Campo Gara Umbria - Lago di Corbara Umbria

Campo gara Umbria – Lago di Corbara


ITINERARIO PESCA LAGO DI CORBARA

Intorno agli anni sessanta è stato deciso di realizzare un bacino idroelettrico sul corso del Tevere nell’area umbra nei pressi dell’abitato di Orvieto. La realizzazione della diga ha portato alla formazione di un vero e proprio lago di piccole dimensioni che ha preso il nome di Lago di Corbara e che fa sempre parte del Parco fluviale del Tevere, un’area naturale protetta. La pesca è consentita da sempre e offre diverse alternative per tutte le tecniche, dallo spinning alla pesca al colpo, dal feeder al carpfishing. Corbara è sempre stato identificato come un lago adatto per la tecnica dello spinning e del carpfishing, ma da quando la Fipsas di Terni ha deciso di realizzare un campo gara, la pesca al colpo ha trovato un validissimo impianto per le proprie manifestazioni. La capienza è abbastanza limitata in quanto sono disponibili non più di un’ottantina di posti, se non addirittura meno. Il campo gara di per sé è molto comodo dal punto di vista della logistica in quanto è stato costruito su una spiaggia di ciottoli, i quali garantiscono un comodo posizionamento dell’attrezzatura. Inoltre è possibile giungere alla propria postazione quasi direttamente con la propria autovettura, parcheggiandola direttamente sulla spiaggia. La conformazione della sponda vede il fondale degradare molto lentamente per circa una decina di metri dalla riva, al punto che alla distanza massima raggiungibile con la roubaisienne sono presenti non più di sessanta centimetri di profondità. Ciò impedisce l’utilizzo delle tecniche di canna fissa e roubaisienne. Dopo di chè inizia la gronda vera e propria che porta alla profondità massima di tre metri e mezzo – quattro metri di profondità. Il fondale è ghiaioso e non presenta particolari insidie per l’azione di pesca. Le specie ittiche presenti sono breme con esemplari superiori al chilogrammo, gardon fino a 300 grammi, diversi persici sole sia nel sottoriva che a livello della gronda, persici reali e carpe anche di grossa dimensione. Per quanto riguarda il colpo, la pesca si pratica esclusivamente con la tecnica dell’inglese utilizzando per lo più canne da 4.20 metri e galleggianti fissi. In quanto è obbligatorio lanciare lontano da riva è consigliabile utilizzare grammature a partire dai venti grammi. La montatura da utilizzare è quella classica per la pesca della breme con il bulk alto ed una serie di pallini, appoggiando completamente il terminale sul fondo. Per quanto riguarda la pesca a feeder si utilizzano pasturatori a gabbietta, sia con il piombo laterale, sia con il piombo in posizione inferiore, abbastanza pesanti a partire da 30 grammi per raggiungere facilmente i 30 metri di distanza. Considerata la presenza di ciottoli e ghiaia sul fondale, è consigliabile utilizzare cagnotti morti sia da innesco, sia da inserire in pastura. Come innesco, oltre ai classici bigattini in tutte le forme e colorazioni, per breme e gardon non bisogna mai dimenticarsi del verme piccolo o, se consentito, fouilles e ver de vase. Normalmente la colorazione dell’acqua è sempre molto chiara grazie alla tipologia di fondale ed anche perché il lago risente delle piene solo in casi eccezionali; per questo motivo ami e fili da utilizzare sono molto fini con i primi compresi tra n.16 e n.24 ed i secondi fino a 0.12 millimetri di diametro. Il Lago di Corbara è situato in una vera e propria conca e nel periodo estivo non sono rari situazioni in cui la circolazione dell’aria sia praticamente assente. Ciò obbliga il pescatore ad avere sempre a disposizione un ombrellone per combattere il caldo asfissiante. A seconda dei regolamenti delle manifestazioni può essere consentito l’utilizzo della pedana per entrare in acqua per alcuni metri dalla riva.




Aggiornamento pescosità : Il livello del lago è ottimale per la pesca in tutte e quattro le zone a feeder. Buona pescosità a partire dai trenta metri con presenza sia di gardon, che di breme. La breme sembra essere maggiormente presente rispetto allo scorso anno con pesci anche di taglia importante. Pescando a feeder in cinque ore di gara si ha una prospettiva di oltre quindici chili di pescato, con punte fino a venti chili.