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1° LBF Sardegna Challenge

1° LBF SARDEGNA CHALLENGE

Nei giorni che hanno preceduto la manifestazione mi son chiesto più volte in che modo avrei potuto raccontare il tanto atteso 1° LBF Sardegna Challenge. Alla fine, dopo averci pensato e ripensato più volte ho deciso di farlo nella maniera più semplice e realistica possibile. Il tutto con l’intento di evidenziare l’esito decisamente positivo dell’intera manifestazione. Evento organizzato dalla sezione Sardegna di LBF Italia. Ad aiutare nell’organizzazione l’associazione Fishing Villasor.

I lavori di preparazione del campo gara, la logistica e l’accoglienza dei garisti hanno visto una grande sinergia e collaborazione tra i due gruppi organizzatori. In particolare, nei giorni che hanno preceduto l’evento, si è creato a Villasor un vero e proprio laboratorio di costruzione di pasturatori artigianali. Pasturatori omaggiati a tutti i partecipanti iscritti alla gara. Non secondario il lavoro organizzativo svolto per accogliere al meglio i partecipanti nel campo gara. In particolar modo per rendere le postazioni accessibili e comode.

La location del Flumini Mannu a Villasor, di cui presto scriveremo un itinerario, si è rivelata rispetto al solito un po’ sottotono, ma nella pesca anche questo ci sta e fa parte della realtà. Il campo gara si mostra abbastanza selvatico e poco battuto, se non in alcuni tratti visibilmente più praticati dai pescasportivi. I terreni coltivati ed in particolare le carciofaie circondano l’intera zona situata appena al di fuori dell’abitato di Villasor. Una cittadina nella piana del Campidano a poche decine di chilometri da Cagliari.

Il fiume si presenta particolarmente ricco di rigogliosi canneti ed erbai, oltre a qualche sporadico albero ed altra vegetazione. Le prede presenti in questo spot sono ovviamente la carpa regina e quella a specchi. Ed ancora la tinca, anguille, il pesce gatto, persico reale e qualche cefalo risalito dalle acque salmastre della laguna di Santa Gilla a Cagliari. La taglia delle prede non è mai particolarmente grossa, ma considerati i vari fattori territoriali e l’intero sistema idrografico è comunque uno spot interessante ai fini della pesca sportiva. In particolar modo al ledgering.

E’ di rilievo lo stato di salute e la combattività dei pesci costantemente impegnati a far su e giù tra le correnti alla ricerca di cibo. Le prede, abituate a stazionare nel sotto sponda e molto amanti dell’ombra dei canneti, sono particolarmente astute. Selezionano il cibo con attenzione, rientrando velocemente e con grande foga verso le canne.

Ma veniamo alla cronaca della gara. Da segnalare la puntualità dei partecipanti che ancor prima dell’orario prefissato erano già tutti presenti e pronti al sorteggio. Presenti in totale ben quaranta concorrenti provenienti da diverse province sarde. Pescatori del Nuorese e della Barbagia, dall’isola di Sant’Antioco e dall’Oristanese. Senza dimenticare poi i locali, campidanesi e cagliaritani. La gara presentava un proprio regolamento, con obbligo di pesca a feeder pasturando solo con i pasturatori. Durata della gara, quattro ore e settori da dieci concorrenti.

Espletate le operazioni di rito, sono stati omaggiati i presenti con i pasturatori Made in LBF Sardegna. Ora di inizio, 8.30. Qualcuno ha preparato canne da method e cage, altri invece canne da ledgering con piombi di poche decine di grammi. Il fiume è abbastanza stretto e non son necessarie grandi grammature. Le pasture prevalenti sono di colore giallo e tantissimi decidono di utilizzarle combinandole con mais e bigattini. Questi ultimi alternati come innesco.

Giornata difficile dal punto di vista del meteo a causa del vento che spesso soffia in questa zona della Sardegna. Purtroppo anche il pesce non ha collaborato molto. La prima ora è iniziata con pochissime catture. Si è proseguito con qualche pesce attaccato, ma perso per strada per slamate o rotture di terminale. Alla fine chi nell’ultima ora è riuscito a prendere quei due – tre pesci in più ha fatto la differenza. Tra questi troviamo Nicola Floris, Mirko Pintore e Mattia Nonnis. Tanti invece sono risultati i cappotti.

Il vero colpaccio, in rimonta, lo ha però compiuto Luciano Angius alla postazione 38. A pochissimi minuti dal termine ha trovato una sequenza di due abboccate a dir poco sensazionali, di cui una vissuta in diretta. L’esperienza e la grande capacità di non arrendersi fino alla fine si riveleranno l’arma in più per chi le ha provate tutte.

Fine gara ed operazioni di pesatura effettuate velocemente grazie all’aiuto della Fishing Villasor. Appuntamento successivo al ristorante “Su Stabi”per il pranzo con premiazione. Alla fine la classifica abbastanza corta ha premiato coloro che son riusciti nei rispettivi settori a togliersi di dosso lo zero del cappotto. A spuntarla è Nicola Floris, con prede di ottima pezzatura. Secondo Mirko Pintore e terzo Luciano Angius. Quest’ultimo autore della cattura più grossa di giornata. A seguire tutti gli altri premiati anche con una foto ricordo. Tra i premiati anche Giada Bianco, unica donna in gara e tre ragazzi di Belvì come più giovani in gara.

Alla fine del pomeriggio i ringraziamenti doverosi per tutti coloro che hanno partecipato e collaborato. A partire dalla Fishing Villasor per la preziosa partnership. Ai marchi Aquaborne, Trabucco e Colmic per le attrezzature gentilmente messe a disposizione per la premiazione. Ultimo ma non ultimo, il negozio Oasi Fish dei F.lli Deplano a Cagliari per il supporto.

Il 1° LBF Sardegna Challenge si chiude nel migliore dei modi. Grandi sorrisi ed entusiasmo alle stelle per la riuscita della manifestazione. L’appuntamento ovviamente è per l’edizione del 2018 con l’obiettivo per il gruppo LBF Sardegna di migliorarsi e crescere ancora.

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