Itinerario Lazio - Ponzano Romano sul Tevere Lazio

A pesca sul “Fiasco” a Ponzano Romano


ITINERARIO LAZIO – IL TEVERE A PONZANO ROMANO

“Ciao a tutti amici di Fishingmania, in questo articolo voglio farvi conoscere un bel campo di gara a due passi da Roma,e’ uno dei posti che frequento maggiormente anche nelle uscite infrasettimanali ed anche quest’anno il campionato italiano di feeder (girone Centro Sud) vi farà tappa ed anche , a breve , il “Trofeo LBF Centro Italia”.
Ed infatti voglio parlarvi proprio delle potenzialita’ della pesca col pasturatore in questo splendido campo di gara sul Tevere,che i romani chiamano “Al Fiasco” per la forma del meandro che la forza del Fiume ha scavato nel corso del tempo. Ma vi assicuro che per la pesca non e’ un “fiasco”, perdonatemi il gioco di parole. Il campo di gara si trova sulla sponda orografica destra del Fiume che in questo tratto oltre a presentarsi molto largo, ha una profondità che varia dai 5/6 metri, nella parte più alta del campo gara, ai 7/8 metri nella parte compresa fra la metà e la fine del tratto in questione; la corrente generalmente si presenta di media intensità ma suscettibile di variazioni dovute si alla stagione che al fatto di trovarsi praticamente fra due dighe: Ponte Felice e Nazzano. La strada costeggia praticamente tutto il campo gara e le postazioni,piene del Tevere degli ultimi anni a parte,generalmente sono molto comode.Riferendosi al feeder, a patto che il fiume non vada in piena nella stagione invernale,a Ponzano la pesca può essere esercitata praticamente tutto l’anno,apportando magari leggere modifiche alla nostra attrezzatura. Ci occorreranno canne medium di 12 piedi. Pescando su fondali così pronunciati meglio orientarsi su mulinelli dalla bobina abbastanza larga,indicativamente direi taglia 4000. Generalmente la pesca si effettua nei primi quindici venti metri,dove ci si trova sempre un fondo già abbastanza importante. Non mi sento di indicare alternative a questa pesca,la pesca a centro fiume infatti non e’ in grado di offrire valida alternativa,presentando risultati molto alterni. Il pesce che andremo ad insidiare a feeder e’ sicuramente la breme,che sembra aver trovato qui il suo habitat ideale,come del resto in tutto il tratto di Tevere che arriva fino alle porte di Roma,quello a monte della diga di Castel Giubileo ,la taglia a volte e’ veramente molto interessante.Nella stagione più fredda spesso capita che siano molto attivi anche i gardon,altro pesce molto divertente da pescare a feeder.I carassi sono in netto calo rispetto agli ultimi anni ma di ottima taglia e delle tinche di qualche tempo fa’ non rimane ormai che qualche ricordo….in compenso spesso sono i cavedani,e che cavedani, a movimentare le giornate. Le carpe fanno saltuariamente la loro comparsa con esemplari di tutto rispetto,tanto da giustificare l’impostazione di tecniche specifiche volte alla cattura dei grossi esemplari. Osservando alcune foto, qualcuna un po’ datata,ci si puo’ rendere facilmente conto delle potenzialità del Tevere in questa zona.




Come sempre nella pesca delle bremes un aspetto fondamentale e’ la pasturazione,cosa che curo in maniera particolare soprattutto qui a Ponzano,anche se nella pesca infrasettimanale il pesce si dimostra quasi sempre ben disposto verso le nostre offerte. Personalmente in condizioni normali mi affido a sfarinati di colore marrone nocciola,occorre scegliere una composizione che si riesca a compattare bene nel feeder (che sceglieremo chiuso e di buon peso,perfettamente inutile ad esempio portare gabbiette da 20 grammi, ci occorrono “open” da 35-60 grammi a seconda della corrente,altrimenti a fondo arriverà ben poco) onde raggiungere il fondo senza disperdere troppo nel tragitto di discesa. Solitamente termino la bagnatura della pastura con un po’ di torteau di mais bagnato a parte,cosa che conferisce al risultato finito un’eccezionale rapporto peso volume. Ovviamente una volta individuato il punto dove intendiamo svolgere la nostra azione occorre clippare la lenza sul mulinello onde raggiungere sempre il medesimo punto con la nostra pasturazione,pena l’ eccessiva dispersione di quanto offerto ai pesci. Anche tutta la successiva azione di pesca andrà effettuata mantenendo la lenza “clippata”,ed una volta scaricati sei o sette pasturatori inizieremo a pescare. Come lenza,vista la corta distanza di pesca,meglio fare le cose semplici con il piu’ classico dei running rig,magari (se non siamo in gara) possiamo aggiungere uno stopper per galleggianti a monte della clip porta piombo per rendere il tutto semifisso e migliorare l’effetto auto ferrante.A me personalmente piace scaricare il pasturatore una volta avvertito che quast’ultimo avrà raggiunto il fondo,sicché il nostro finale,nella circostanza da 50 a 100 centimetri,verrà a trovarsi proprio dove il feeder ha scaricato il suo contenuto. Come esche senz’altro il bigattino,sia vivo che morto e soprattutto anche colorato,poi il verme di terra(se decideremo di impiegarlo ,in gara se ammesso ,allora spazio ad una bella tagliata di vermi “da pastura” sminuzzati con le forbici triple da veicolare con la terra inumidita,ottimi nel caso inneschi misti verme-bigattino) poi rende bene anche il mais soprattutto nei mesi più caldi(anche colorato) e seleziona un po’ la taglia,ed infine miniboiles e pellet da innesco di vari colori,un po’ di tutto insomma,alternare l’innesco si rivela infatti molto produttivo. Le esche,soprattutto quelle vive,andranno aggiunte alla pastura appena prima di caricare il feeder.Attenzione poi ai leggeri aumenti della corrente durante la pescata,con le bremes meglio rimanere belli incollati al fondo,pronti quindi ad appesantire il feeder se del caso per rimanere bene “in pesca” . Un ultimo accorgimento riguarda i diametri dei finali: se in inverno può essere utile mettere nel borsone anche la bobina dello 012,per le altre stagioni personalmente non ritengo sia molto produttivo il pescare esageratamente leggeri,quando il pesce si dimostra ben disposto direi 014 015 per il bigattino e 016 o anche più per il mais e le miniboiles.

Per le bremes ami a filo fino e molto affilati,ma non esageratamente piccoli, per il bigattino ed i vermi, ami a curva larga per il mais e meglio inneschi rapidi sul capello(se non in gara) per esche di tipo impastato e per il mais stesso. Nella recente pescata documentata dalle fotografie sono state le bremes come previsto a movimentare la giornata,con esemplari anche di buona taglia,cui si e’ aggiunta una carpetta ed un grosso carassio,tutti subito rimessi in acqua dopo la foto di rito. In estate e’ obbligatorio l’uso dell’ombrellone. Soprattutto nella stagione invernale può ‘ essere utile portarsi anche dei block end per alternare l’uso dello sfarinato ad un’azione in cui dare solo bigattino,cosa molto produttiva con i gardon ed i cavedani,e, saltuariamente ma accade,potremmo ritrovarci a fondo lenza anche qualche vigoroso barbo. Principalmente nelle mezze stagioni potrà capitare di avere anche giornate ventose,evento sempre molto positivo per la pesca in questo posto,soprattutto sulle bremes, a patto da non essere così forte da impedire una corretta azione di pesca.

INDICAZIONI STRADALI

Dall’autostrada ‘A1 uscire a Ponzano R. Soratte,prendendo subito a destra ,all’incrocio girare a sinistra seguendo le indicazioni per il paese di Ponzano. Dopo circa un Kilometro,appena superato il distributore di benzina che troveremo alla nostra destra, si gira a sinistra seguendo le indicazioni per il campo gara FIPSAS

Per Fishingmania – Francesco Benedetti

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