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4500 metri di rete ritrovata nel Mincio

RETE DI BRACCONIERI DA 4500 METRI IN MINCIO

Sono fuggiti nel cuore della notte abbandonando nel Mincio 4 chilometri e mezzo di reti che avevano steso a zig zag da una sponda all’altra della Vallazza tra il porticciolo di Pietole e Botte Sifone di Formigosa: la più lunga “trappola” mai scoperta lungo il Mincio. L’hanno rimossa alle 4 di questa mattina (14 luglio) una guardia ecologica volontaria del Parco e una guardia Fipsas, avvisati nella notte da alcuni pescatori che poi li hanno anche aiutati a rimuovere il pericoloso e ramificato ostacolo. Le guardie si sono recate sul posto utilizzando il natante del Parco del Mincio. A nulla è valso però il loro intervento e neppure quello da terra effettuato dalla Polizia di Stato, allertata dalla guardia ecologica: i bracconieri, che erano stati avvistati su un paio di gommoni, si sono dileguati nel buio senza abbandonare questa volta né auto nè gommoni ma solo il gigantesco intrico di reti. La guardia volontaria libera il pesce dalla maxi rete Bracconieri scatenati. La più lunga “trappola” mai scoperta lungo il fiume è stata rimossa alle 4 di questa mattina (14 luglio) da una guardia ecologica volontaria del Parco del Mincio e da una guardia Fipsas, avvisati nella notte da alcuni pescatori che poi li hanno anche aiutati a rimuovere il pericoloso e ramificato ostacolo. Il pesce è stato tutto liberato perché era in gran parte vivo, le reti non erano visibili ad occhio nudo e possono rappresentare un grave pericolo per la navigazione perché erano stese sotto il pelo dell’acqua. Se i bracconieri non fossero stati scoperti il prelievo di pesce dalla Riserva della Vallazza avrebbe potuto superare i quattro quintali. L’opera di recupero delle reti è durata circa tre ore, il magazzino della Provincia, dove sono state consegnate in mattinata, è ormai stipato di materiale sequestrato. Si stima che i bracconieri fossero almeno un gruppo di otto persone, una vera e propria organizzazione infatti deve essere scesa in campo per dipanare quella enorme estensione di reti che aveva di fatto coinvolto tutta l’estensione della riserva naturale della Vallazza. Il Parco ringrazia di cuore i pescatori che hanno lanciato l’allarme contro i predoni del Mincio: la loro collaborazione è ormai collaudata e preziosa.

Fonte – Gazzetta di Mantova

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