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A pesca di…funghi!

La pesca rilassa, ma a volte bisogna staccare anche da lei. Molti pescatori sono anche amanti della natura e si dedicano ad altre passioni. C’è chi cerca tartufi, qualcuno è cacciatore e altri, come me, amano il mondo dei funghi.

Una bella uscita nei boschi sicuramente rilassa e fa staccare dalla routine di tutti i giorni. L’aria pulita, i paesaggi, gli animali e il rumore della natura fanno bene al corpo e alla mente. Il mondo dei funghi è un mondo bellissimo, affascinante ma allo stesso tempo molto pericoloso. In questo ultimo decennio i cercatori di funghi si sono moltiplicati. Sono aumentate le associazioni, nel web e nei social, come Facebook e Instagram, si sono creati gruppi e pagine.

Tutto questo “movimento” ha fatto nascere nuove amicizie, creato raduni (dalle semplici uscite, a gare, sino a creare addirittura il mondiale), motivi di aggregazione sociale come eventi (pranzi e cene). Quando ho preso la cesta la prima volta, circa 30 anni fa, mai avrei pensato che i fungaioli diventassero un vero e proprio movimento sociale. Davvero tutto molto bello!

Attenzione alle specie

Purtroppo, però, c’è l’altra faccia della medaglia. Le persone che si avvicinano a questo mondo sono in aumento e con loro aumentano anche le notizie di avvelenamenti e decessi. Un leggero errore di valutazione sul riconoscimento di una specie può causare problemi di salute, più o meno gravi, che a volte portano alla morte. Per limitare questi errori lo Stato organizza corsi per la raccolta dei funghi, per il rilascio dei tesserini e per sensibilizzare i cittadini alla pericolosità di questo magnifico regno.

Spot distrutti dai social

Anche i social hanno creato degli aspetti negativi. Postare una foto di un fungo, con la citazione del luogo del ritrovo, ha creato delle migrazioni di massa su punti specifici per giorni e giorni. Queste notizie prese dai social, spesso, si sono rivelate false e a farne le spese è stato proprio il bosco con questo “continuo pestare”. L’aumento di cercatori di funghi ha fatto sì che nei boschi persone incivili lasciassero immondizia, fortunatamente una netta minoranza. Se qualche anno fa trovare un pezzo di carta era una rarità, oggi trovare bottigliette e plastica non lo è.

Fortunatamente sono in aumento anche i cercatori che portano con se delle buste dove raccolgono gli avanzi di questi incivili! Si sono creati eventi per la raccolta di rifiuti nei boschi con affluenze massicce da parte dei cittadini, fungaioli e non. Oltre le problematiche che ha portato l’uomo, i cambiamenti climatici hanno influito in maniera importante sulle stagioni e sui cicli del sottobosco. L’ultimo decennio è stato davvero duro: la siccità, temperature non ottimali, forte vento, bombe d’acqua… tutto questo ha portato a stagioni fungine assenti o di durata breve.

Da non sottovalutare la fauna selvatica. Gli incontri con cinghiali, serpenti, lupi ed altri animali sono sempre più frequenti. Dobbiamo prestare la massima attenzione perché la reazione di questi animali non è mai scontata.

Cosa Portare E Cosa Non Portare

Quando si va alla ricerca di funghi ci sono degli accessori che non possono mancare.

Il bastone, amico di tante uscite, utile per spostare ostacoli, comodo in fase di salite con pendenze, oserei dire essenziale! Io resto sul classico bastone di legno, ma anche qui c’è una vasta scelta. Ultimamente sono molto utilizzati quelli per fare trekking che permettono la regolazione verticale.

Il cesto di vimini, pratico per il trasporto del raccolto e fondamentale per la caduta delle spore. Non bisogna utilizzare buste di plastica che non permettono la caduta di spore e sono severamente vietate. Molti di quelli che reputano scomodo il classico cestino utilizzano o le retine o gli zaini con tracolla creati appositamente per la raccolta dei funghi.

Il cappello con visiera, che secondo me, è indispensabile per riparare gli occhi ed il viso. Nel bosco il sole non da molti problemi, ma una semplice ragnatela può diventare fastidiosa.

L’abbigliamento è molto soggettivo, sicuramente deve essere comodo. Sconsiglio gli stivali.

Al seguito non deve mai mancare l’acqua e qualcosa di energetico da consumare.

Piccoli Consigli

E’ difficile consigliare periodo e luoghi di ricerca per i funghi. I periodi dei “primi” porcini in molte zone sono nel mese di Maggio e da qui il detto “Maggio primo assaggio!”. Mentre gli ultimi si trovano, nelle zone più calde, a Novembre con possibilità fino a Dicembre. Ma il mondo dei funghi non è solo “porcini”, ci sono innumerevoli specie che nascono in tutte le stagioni, per questo si può affermare che i funghi nascono tutto l’anno. Qualunque specie fungina si voglia consumare è sempre consigliabile non abusarne con dosi massicce.

Un consiglio che posso dare ai neofiti è di uscire sempre con cercatori di esperienza. Un aiuto nelle prime uscite, soprattutto, sul riconoscimento dei funghi e nell’orientamento nel bosco è fondamentale.

Nonostante dopo molti anni abbia pochi dubbi nel riconoscere le specie principali di funghi, ho diverse difficoltà nell’orientamento in boschi nuovi, specialmente se sono in pianura. In questa situazione utilizzo un semplice GPS che, in caso di necessità, mi aiuta notevolmente nel ritrovare il sentiero o l’automobile.

Ma il consiglio più grande e che mi sento di dare, ai neofiti e non, è di divertirsi! Le uscite nei boschi alla ricerca di funghi devono essere vissute come divertimento. Tornare a casa dopo una giornata in buona compagnia, tra risate, qualche bella foto, in posti bellissimi e aria pulita, ripaga tutta la fatica!

Natura & Funghi

L’idea di creare un qualcosa di “bello” nel mondo social è l’idea che hanno moltissime persone. Ma al giorno d’oggi ci sono innumerevoli gruppi, pagine e blog. Le idee erano tante… allora si è provato a creare un Gruppo con Pagina su Facebook “Natura&Funghi”.

Poche e semplici regole: evitare di vedere tavolate, solo foto in habitat; Non chiedere e non dire le zone precise di raccolta, così da evitare migrazioni di massa; Non chiedere e non dare opinioni sulla commestibilità, con una foto non si può rischiare la salute; Per ultima, ma fondamentale regola, rispetto tra gli utenti. La risposta è stata fin da subito positiva, grazie soprattutto, agli Amici che ci hanno aiutato. Si sono create nuove Amicizie tra gli utenti, uscite di gruppo e tutti eventi che hanno ripagato l’impegno di tutto lo Staff.

Ad oggi il Gruppo su Facebook supera i 10.000 utenti, la Pagina i 17.000 e su Instagram i 3.000. Numeri che per noi dello Staff non sono “semplici numeri” ma una risposta positiva da parte di molti amanti della natura.

Per concludere, ringraziamo Fishingmania della bellissima opportunità!

Un saluto da tutto lo Staff di Natura&Funghi (Silvia, Roberto, Daniele, Sergio, Riccardo, Claudio e Valerio)

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La pesca rilassa, ma a volte bisogna staccare anche da lei. Molti pescatori sono anche amanti della natura e si dedicano ad altre passioni. C’è chi cerca tartufi, qualcuno è cacciatore e altri, come me, amano il mondo dei funghi.
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