Alla scoperta di Nories in Valchiavenna Trout Area

A scuola di Nories Spoon in Valchiavenna


ALLA SCOPERTA DEI NORIES SPOON CON IL NORIES PRO STAFF

L a settimana appena passata ha visto gravitare grande attenzione attorno ad uno dei più importanti marchi di pesca a spinning mondiali, che in Italia nel corso degli ultimi due anni ha avuto una crescita esponenziale: Nories. Il brand giapponese costituisce la linea da spinning light ed ultralight della famosissima Marukyu, distribuita in Italia dalla milanese Cogitech di Stefano Bassi e Giorgio Bacherini. Le ultime due settimane sono state decisamente intense per gli uomini del Nories Pro Staff Italia e Giappone in quanto impegnati in una serie di eventi che hanno raccolto molto interesse tra gli amanti dello spinning, in particolare per quello che riguarda l’Area Trout. Il tutto ha avuto inizio al Fishing Show di Vicenza svoltosi la terza settimana di febbraio, che ha visto moltissime presenze nello stand Cogitech per le tantissime novità presentate dall’azienda giapponese negli ambiti di feeder, carpfishing, spinning in acque interne e marine. Una settimana dopo è stato il turno della Nories Cup, una manifestazione unica nel suo genere svoltasi a Barberino del Mugello e che ha visto la partecipazione di pescatori provenienti anche dalla lontana Russia. Ciò non è un fatto casuale se consideriamo che proprio la Russia è il primo mercato nel mondo per Nories, mentre l’italia è il terzo. Alla gara sono seguiti due eventi di presentazione dei prodotti Nories ed in particolare i mini spoon, che durante la stagione invernale hanno mietuto moltissime vittime (in senso figurato) in giro per i laghetti del nord e centro Italia. Ultimo appuntamento a cui abbiamo partecipato è stato quello organizzato martedì 1 marzo a La Roncaccina di Samolaco, in Val Chiavenna. Un impianto molto affascinante per la location, trattandosi di un lago situato all’interno della vallata e circondato dalle montagne con i picchi innevati. Si fosse svolta solamente una settimana più tardi con la neve caduta il colpo d’occhio sarebbe stato ancor più interessante. La Roncaccina è uno specchio d’acqua di piccole dimensioni, con una profondità non superiore ai tre metri, ideale per l’Area Trout. Quella del primo marzo è stata una giornata davvero unica e che difficilmente potrà ripetersi a breve, vista la partecipazione del Nories Pro Staff giapponese composto da Yohei Wakabayashi e dal Masukurouto Designer Jun Hayakasa, il vero e proprio padre dei Nories Spoon. Un evento, quest’ultimo, a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare anche noi di Fishingmania insieme ad alcuni negozianti della zona brianzola/milanese e semplici pescatori curiosi di vedere all’opera il guru giapponese e capire qualcosa di più sugli spoon Nories. Dopo la pescata, a cui hanno potuto partecipare tutti coloro che sono giunti fino a Samolaco ed un pranzo offerto dall’organizzazione della Cogitech e Nories Pro Staff Italia, ha avuto inizio la vera e propria presentazione degli artificiali.




La parola è andata quindi a Jun San, che conosce tutti i segreti di questi spoon avendoli ideati, disegnati e testati per mesi sul campo. La Nories ha una gamma ampia di colori, forme e pesi e tutto ciò è finalizzato per portare alla cattura di trote e la vittoria nelle gare di Area Trout. A seconda delle condizioni di pesca, ovvero tipologia di pesce, stagione e meteo, oltre che di temperatura dell’acqua, le tantissime variabili di Nories permettono di coprire tutte queste condizioni. Ed è proprio ciò che costituisce il punto forte di Nories. Considerata la gamma di ondulanti disponibile in catalogo, viene coperta tutta l’annata di pesca, anche se tutti gli spoon possono considerarsi degli “All Seasons”.

Rooney – Un vero e proprio spoon d’attacco, da utilizzare in quelle giornate in cui il pesce è molto aggressivo sull’esca e mangia con continuità. Ha un movimento molto nervoso in acqua senza che sia necessario effettuare delle piccole jerkate con la canna.

Masukuroto – Uno spoon dalla forma allungata, considerato dal Nories Pro Staff come un difensore perchè viene utilizzato in diverse situazioni, sia quando il pesce è molto aggressivo, sia quando risulta più apatico. Un artificiale che si adatta a maggiori situazioni di pesca.

Weeper – Ondulante dalla forma schiacciata, quasi romboidale, consigliato in situazioni di pesce decisamente apatico. Ideale per quelle giornate in cui bisogna utilizzare delle grammature molto leggere, anche al di sotto del grammo di peso. Presenta un’azione unica, al punto da essere proprio definita “Azione Weeper”: durante il recupero il Weeper mantiene la propria profondità senza salire in superficie, come può accadere con altri spoon. In questo modo il pescatore può recuperare l’ondulante a diverse profondità a seconda della velocità di recupero ed il tempo di affondamento dell’ondulante. Il Weeper è stato realizzato per un’azione rapida e presenta un particolare movimento durante la sua caduta verso il fondo che lo fa assomigliare molto ad una foglia o un’esca viva in difficoltà. Esca consigliata quando il pesce è nei primi strati dell’acqua, quando la temperatura atmosferica è più alta.

Il consiglio del Nories Pro Staff, utilizzando tutte e tre le tipologie di spoon, è di partire con colori chiari nelle prime ore di pesca, per poi passare a delle colorazioni più scure. Questo perché inizialmente il pesce è attratto dal colore brillante, ma una volta che è rimasto “scottato” dai colori vivaci, si riesce ad ingannare solamente scurendo le esche.

Oltre a questi spoon già citati, per il 2016 Nories ha realizzato due nuove tipologie di spoon: Boon e Teach. Partendo dal primo, si tratta di uno spoon metallico di 3,5gr o 2,5gr montato con il classico amo singolo senza ardiglione adatto per essere usato nelle aree No Kill e nelle competizioni di Area Fishing. Tra tutti gli Spoon commercializzati dalla Nories, questo modello è stato studiato per mantenere la profondità anche con recuperi sostenuti o in presenza di corsi con acqua che corre molto. Il nuoto è decisamente sfarfallante e frenetico, ideale per le situazioni di pesce molto in attività. Per quanto riguarda il Teach, è il più piccolo della gamma essendo stato realizzato anche nella misura di mezzo grammo. Nasce dall’ esigenza di stimolare trote apatiche super pressate durante le ripetute sessioni di gara, dove le trote hanno perso l’aggressività.