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Annone, concorrenza sleale ad Ostellato

ANNONE, LA OSTELLATO DI CASA BRIANZA

Perché partire da Milano, percorrere 300 chilometri e quasi tre ore di viaggio per andare a provare nel lontano Circondariale Valle Lepri di Ostellato, quando a meno di cinquanta chilometri dalla metropoli lombarda c’è un posto che rispecchia le caratteristiche del famoso canale ferrarese?Certo, chi lo conosce si starà chiedendo se sono impazzito dopo questo pazzo agosto. Assolutamente no. Passi la profondità maggiore, che può raggiungere oltre i quattro metri ed il fatto che si tratta di un lago e non di un canale largo 90 metri, la tipologia di pesca ed i pesci presenti ne fanno di un posto con le condizioni molto simili ad Ostellato.

Tante breme di taglia medio – piccola, con esemplari oltre il chilogrammo di peso ed un ritmo decisamente sostenuto ad una distanza inferiore ai trenta metri che permette un buon allenamento sulla linea corta del Circondariale. Inoltre, trattandosi di un lago è possibile esercitarsi sui lanci a lunga distanza bloccando la clip sugli 85 metri.

Del Lago di Annone già parlammo qualche mese fa in occasione dell’uscita con l’amico Simone Fumagalli del negozio Esca & Pesca Sport di Muggiò, dimostrando quanto rendesse la pesca con le vecchie canne corte da sette – otto metri al di fuori delle cannette, con diverse catture di piccole scardole e triotti di una buona taglia. In quell’occasione ci posizionammo nel lago grande, dove è obbligatorio essere muniti del permesso giornaliero a pagamento.

Questa volta, insieme agli amici e soci di LBF Ticino, è stato deciso di evitare di spendere i soldi per il permesso e andare nel tratto situato in prossimità dell’uscita dalla superstrada Milano – Sondrio, a Civate, dove è necessario essere muniti solamente di tesserino Fipsas. Questo perché il tratto in questione è da anni sotto la gestione della sezione provinciale di Lecco della Fipsas, la quale lo utilizzava come campo gara fino ad una decina di anni fa.

Ormai non è più possibile svolgerci delle manifestazioni per mancanza di picchetti. Nel corso degli anni la vegetazione, tra cannette e ninfee, è cresciuta moltissima, creando delle perfette aree di protezione e riproduzione per le tante specie ittiche presenti. Oltre alle già citate breme, anche carassi, gardon, pesci gatto, tinche, carpe, persici sole e diversi predatori come black bass, siluri, lucci e perca, che ne fanno uno dei posti più battuti dagli amanti della pesca a spinning.

E’ stata l’occasione per sperimentare la pesca a feeder in questo spot, già battuto da altri amanti di questa specialità con ottimi risultati, specialmente nei mesi caldi.

Nonostante il tempo poco favorevole, che ha portato tanta pioggia, a tratti davvero battente, per almeno 3 ore di pesca, il pesce è sembrato comunque in buon movimento. Inizialmente l’idea è stata quella di tentare la linea lunga, con lo scopo anche di allenarsi un po’ nei lanci lunghi in vista delle imminenti competizioni in quel di Ostellato, ma la poca voglia di alzarsi  dal panchetto e spostarsi dall’ombrellone per effettuare i lanci e la poca pasturazione effettuata, oltre ad un fondale abbastanza sporco, ci ha convinti a diminuire la distanza di pesca attorno ai 35 metri.

Bisogna anche dire che la maggior parte delle persone che vanno a pescare nelle postazioni in cui ci eravamo posizionati, ha l’abitudine di pescare con canne fisse da massimo sette metri e canna all’inglese a non più di 30 metri da riva.

Ciò determina delle aree maggiormente pasturate rispetto alle altre. Questo però sarà uno stimolo a riprovare in futuro a lunghe distanze, magari in condizioni di meteo più favorevole. Forse proprio a causa della pioggia e dell’abbassamento di temperatura il pesce è sembrato un po’ apatico inizialmente, al punto che la risposta alla pasturazione sui trentacinque metri di distanza si è avuta dopo una buona ora di pesca.

Da quel momento in poi, le tante breme presenti e tutte stampate attorno ai 150 – 200 grammi di peso (salvo un’unica eccezione di un esemplare oltre il chilo e sfortunatamente non fotografato), hanno portato ad una situazione di pesca di velocità davvero molto simile a quella che si può incontrare nel campo gara ferrarese. Dal momento della caduta in acqua del pasturatore, era quasi d’obbligo tenere la canna in mano per non sbagliare le mangiate.

E’ stato obbligatorio utilizzare dei cimini sensibili da 0.75 once, i quali sono stati montati sulla Zammataro Masterpiece II 40 grammi Ultra Light di Balzer. La canna di punta della ditta tedesca ha ben svolto il suo lavoro e l’azione progressiva di punta ha permesso un facile recupero del pesce, posizionandola come una dei migliori prodotti per questo tipo di pesca in velocità. Protagonista di giornata è stata però ancora una volta la pastura Balzer Routage.

Una pastura che già aveva dato grandi risultati sui gardon in occasione della Balzer Feeder Cup, a Spinadesco sulla pesca in velocità delle placchette all’Italiano Feeder e che, da quello che ci è stato detto dallo stesso Simone Fumagalli di Esca & Pesca Sport, da tempo dava ottimi risultati anche al Lago di Annone. Per verificarne anche noi l’efficacia l’abbiamo provata anche noi, ma con una variante.

La scelta è stata quella di utilizzare prima la Universal Schwarz (ovvero la pastura nera di Balzer sempre della stessa gamma di pasture) e poi successivamente di aggungere della Routage nel momento in cui le mangiata avessero diminuito.

E così è stato. Inizialmente la risposta è stata buona, salvo poi diminuire con il passare del tempo. Ecco allora che l’aggiunta della Routage, con il suo forte aroma di coriandolo, ha sembrato mettere maggiormente in moto le breme che subito hanno ricominciato a muovere il cimino della Masterpiece II. Il bottino finale è stato buono, anche se abbiamo fotografato solamente i pesci catturati nell’ultima ora di pesca, senza contare le altre ore.

Attenzione quando andate al Lago di Annone. Il regolamento prevede, oltre al classico mezzo chilogrammo di bigattini a testa, che il pesce non autoctono debba essere rilasciato. Le notizie che ci pervengono dicono che i guardiapesca emettono diverse multe a coloro che, in loro presenza, ributtano pesce alloctono (breme in prevalenza) in acqua. Fate attenzione.

I prodotti Balzer citati nell’articolo sono reperibili presso il negozio di Simone Fumagalli Esca & Pesca Sport a Muggiò in Via Oberdan 2 a soli 25 chilometri dal lago.

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