Colmic

La Black Queen domina anche il Volturno


COLMIC – BUONA PROVA DELLA BLACK QUEEN IN VOLTURNO

Come di consuetudine, in questo periodo Il fiume Volturno inizia ad essere oggetto di studi e prove per i vari garisti sia della pesca al colpo che della pesca a feeder. Questo perché dopo un’inverno in cui il fiume campano regala pochissime catture, anche a causa del livello troppo alto ed impraticabile, adesso la neve ha smesso di sciogliersi e la temperatura dell’acqua risulta accettabile per portare in movimento le tante carpe presenti. Considerando le imminenti manifestazioni agonistiche che ricominceranno a breve, anche qua a Capua sia nel tratto di Paperino che in quello del Campo Sportivo, è obbligatorio testare le attrezzature e le pasture, riprendendo un po’ il ritmo di gara in ambiente libero dopo un inverno passato nella staticità dei laghetti. Nel week end appena passato si sono presentate le condizioni giuste per tornare sul Volturno, grazie soprattutto ad un periodo senza pioggia che ha portato il fiume ad essere in condizioni quasi perfette. E’ il momento giusto per portare in condizioni diverse dai classici carpodromi la top di gamma di casa Colmic, la Black Queen, che io amo chiamare anche Regina Nera. Considerando il posto, la scelta è ricaduta sulla 13 piedi, perfetta per la pesca oltre la metà fiume con pasturatori di peso importante. Per l’appunto la scelta è ricaduta sui cage Colmic, i Kostal da ben 70 grammi, di forma rettangolare, perfetti per correnti sostenute ed impossibile per la corrente da spostare. Pasturatori che ho caricato con l’ultimissima pastura da carpa, la Power Carp, che si è rivelata ottimale anche per la pesca a feeder nonostante sia più indicata per la pesca al colpo. Dopo aver sondato il fondale con cura, onde evitare di rimanere attaccato in qualche ostacolo durante la pescata, ho iniziato la pescata innescando i classici bigattini. Non sono passati molti minuti che il vettino della mia Black Queen si è piegato, segno che qualcosa aveva mangiato la mia esca. Purtroppo però, dopo alcuni minuti di combattimento che hanno messo a dura prova la mia canna, il pesce si è slamato lasciandomi con un po’ di amaro in bocca. Poco male, conoscendo il Volturno questa sarebbe stata solo la prima di una lunga serie di mangiate. Ed effettivamente così è stato. Le abboccate hanno iniziato a farsi sempre più frequenti, con catture di diversi cavedani di discreta taglia. Non è passato molto tempo però prima che arrivasse anche la regina del Volturno: una bella carpa la quale nonostante la taglia non esagerata, mi ha dato una mangiata davvero violenta, portandomi fuori diversi metri di filo dal mio Zartan. Le cose si sono fatte ulteriormente complicate quando ha deciso di sfruttare la corrente e lasciarsi andare verso valle. Fortunatamente le caratteristiche della Black Queen di canna decisamente progressiva di punta, hanno permesso di assorbire le testate del pesce e forzare la carpa portandola a guadino. Dopo questo bellissimo esemplare di carpa regina c’è stato un continuo susseguirsi di catture, le quali hanno esaltato sia la Black Queen che lo Zartan, facendo si che svolgessero il compito in maniera eccelsa.




La “Regina Nera” è una canna studiata per la competizione su long distance, ma nonostante ciò si sta dimostrando molto valida anche in situazioni gravose come le acque del Volturno che necessitano di grammature oltre i cinquanta grammi. La Black Queen ha dato il meglio di sé in fase di controllo del pesce, sfruttando la sua piega armoniosa ed allo stesso tempo aggressiva nelle fasi di lancio.