Operazione di controllo lungo il Fiume Sisto, in provincia di Latina, dove nei giorni scorsi è scattato un blitz contro la pesca illegale.
Le forze dell’ordine hanno fermato diversi pescatori di frodo, elevando sanzioni amministrative per un totale che supera i 10.000 euro. L’intervento rientra in un’azione più ampia di tutela ambientale e contrasto alle attività abusive nei corsi d’acqua del territorio pontino.
L’operazione di controllo
Secondo quanto riportato dalla testata locale LatinaTu, i controlli sono stati effettuati in un tratto del Fiume Sisto già oggetto in passato di segnalazioni per attività di pesca non autorizzata.
Durante il blitz sono stati identificati soggetti intenti a praticare pesca di frodo, con utilizzo di attrezzature non consentite e in violazione delle normative vigenti.
Le sanzioni amministrative complessive ammontano a circa 10.000 euro.
Sequestri e violazioni accertate
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati:
attrezzi da pesca non conformi
reti o strumenti vietati (secondo quanto indicato dalle autorità)
eventuale pescato irregolare
Le violazioni contestate riguardano il mancato rispetto della normativa sulla pesca nelle acque interne, che disciplina:
periodi di divieto
specie protette
misure minime
attrezzature consentite
Il contrasto alla pesca di frodo è fondamentale per la tutela dell’ecosistema fluviale e per garantire equità verso i pescatori sportivi che operano nel rispetto delle regole.
Perché la pesca di frodo è un problema serio
La pesca illegale nei fiumi comporta conseguenze importanti:
riduzione delle popolazioni ittiche
alterazione degli equilibri ambientali
danneggiamento delle specie protette
concorrenza sleale verso chi paga regolarmente licenze e permessi
Il Fiume Sisto attraversa un’area di grande valore naturalistico nel territorio della provincia di Latina, e rappresenta un habitat importante per diverse specie d’acqua dolce.
Controlli destinati a continuare
Le autorità hanno ribadito che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, con particolare attenzione ai tratti più sensibili dei corsi d’acqua.
La lotta alla pesca di frodo è una priorità non solo sotto il profilo sanzionatorio, ma anche per la salvaguardia ambientale e per la tutela della pesca sportiva legale.