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Bracconaggio – Fermati i bracconieri dei fiumi


BRACCONAGGIO – FERMATI I BRACCONIERI DEI FIUMI

Scacco ai bracconieri: i vigili urbani, provinciali e sanitari, a seguito di una brillante operazione congiunta, hanno intercettato e sequestrato un ingente carico di pesce, proveniente dai corsi d’acqua del territorio e pescato abusivamente. Il camion del predoni – cittadini romeni, residenti nella patria d’origine, dove il trasporto era con molta probabilità diretto – sono stati bloccati venerdì a Squarzanella. Il pescato, non essendone tracciabile la provenienza, è stato a norma di legge distrutto. Per i bracconieri sono in arrivo sanzioni salate. In azione, gli agenti della Polizia locale e provinciale e gli operatori del servizio Igiene degli alimenti di origine animale del distretto Asl viadanese. L’attività d’indagine è ancora in corso, per cui maggiori dettagli saranno forniti dalle autorità solo nei prossimi giorni. Non è la prima volta che si mettono a segno operazioni del genere. Purtroppo il bracconaggio ittico sta imperversando su tutti i corsi d’acqua della Provincia, e l’attenzione delle istituzioni, anche col supporto dei volontari di associazioni ambientaliste e della Federazione pesca sportiva, è massima. L’ultimo intervento in zona risale al 5 ottobre scorso, quando le guardie ittico-venatorie della Provincia fermarono a Bozzolo due pescatori romeni, privi di licenza e sorpresi in auto con un quantitativo di pesce superiore a quello consentito dalla legge. Ad inizio settembre, grazie alla tempestiva segnalazione di alcuni abitanti, un’altra squadra di bracconieri venne sorpresa nel canale di bonifica Fossola a San Matteo, mentre tirava in barca reti colme di carpe. Anche in quel caso si trattava di tre cittadini romeni (due dei quali già multati due giorni prima per le stesse violazioni). Venne sequestrato un chilometro di reti.

Fonte Gazzetta di Mantova