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Bracconieri – Maxi sequestro di 200 chili ad Ostiglia


BRACCONIERI IN AZIONE AD OSTIGLIA – MAXI SEQUESTRO DELLE GUARDIE ITTICHE

Lo avevamo già annunciato in occasione del reportage sul Provinciale a squadre di Cremona, con gli agonisti che la mattina sul campo gara si sono trovati le Guardie Ittiche che stavamo sequestrando pescato e attrezzature dei bracconieri. Anche la Gazzetta di Mantova ne ha parlato ampiamente. Di seguito l’articolo in questione:




Bracconieri in azione nella notte tra il 18 e il 19 luglio nelle acque del Canal Bianco, in località Calandre a Ostiglia. Tre uomini di nazionalità romena, pescatori di frodo, con residenza nella vicina provincia di Rovigo, sono stati fermati attorno alle quattro e mezza del mattino da una pattuglia del servizio di vigilanza ittico-venatoria della Provincia di Mantova.
Sequestrati duecento chilogrammi di pesce, un chilometro di rete, il natante e il motore fuori bordo utilizzato per posizionare le reti qualche ora prima. Per loro è scatta anche una multa di 1.400 euro. Il fatto è avvenuto alle 4.30 circa quando le pattuglie, con cui ha collaborato una guardia volontaria della Fipsas, che si trovava sul posto per allestire un campo di gara, hanno individuato il gommone su cui si spostavano le tre persone intente a raccogliere le reti illegali.
È il primo fermo in zona con i pescatori di frodo colti sul fatto, i tre avevano posizionato le reti la sera precedente senza essere visti. Al recupero del materiale sequestrato ha collaborato anche una guardia volontaria della Fipsas e tutto è stato depositato nell’apposito magazzino della Provincia di Mantova dove si trovano altri 24 chilometri di reti illegali e dieci barche sequestrati negli ultimi quindici mesi: è il bilancio del contrasto ad un fenomeno criminale che, oltre a violare le leggi e creare problemi di ordine sanitario, provoca danni all’ecosistema dei corsi d’acqua della zona.
Di recente La commissione agricoltura del consiglio regionale ha approvato all’unanimità una risoluzione per contrastare le attività dei pescatori di frodo: alla giunta si chiede di inasprire le sanzioni amministrative, con eventuale sequestro degli strumenti utilizzati. Il provvedimento auspica l’installazione di sistemi di videosorveglianza galleggianti e il coinvolgimento degli enti interessati per controlli più stretti e per la chiusura degli accessi di notte. Ora però tocca all’aula.

Fonte – La Gazzetta di Mantova