PESCA A FEEDER

Brillano i fratelli De Pascalis al Todeschini Champions Feeder


AL LAGHET DES AMIS BRILLA LA STELLA DEI DE PASCALIS AL TODESCHINI CHAMPIONS FEEDER

British Job, Italian Master, South Africa Preston Innovations Festival e Todeschini Champions Feeder, senza dimenticare la medaglia più importante ovvero l’argento italiano a squadre. Un’annata che sembra non finire mai per Angelo De Pascalis che quest’anno ha praticamente lasciato il segno in tutte le manifestazioni da una sola giornata o in più prove a cui ha partecipato. Peccato solamente per il campionato italiano individuale in cui è scivolato alla prima prova in Fiuma dopo un’ottimo inizio di stagione con il secondo posto nel Club Azzurro. Mancava l’ultima gara dell’anno, una classica di fine stagione per Preston come la Todeschini Champions Feeder giunta al suo quarto anno di svolgimento e che ha visto ancora protagonista il Laghet Des Amis di Bareggio, nella classica domenica più vicina a Sant’Ambrogio. Un impianto sicuramente non bello esteticamente, ma a cui non si può proprio dire nulla per quanto riguarda la pescosità. L’importante negozio di Rescaldina, Todeschini Pesca, ogni dicembre va sul sicuro organizzando la gara in questo carpodromo milanese. Ogni volta si fa tutto esaurito in pochi giorni ed ogni volta diventa sempre più faticoso pesare tutti e quaranta i concorrenti divisi nelle venti coppie iscritte ed ogni anno è sempre caccia al record di peso per la coppia vincitrice. Un numero solo basta per raccontare al meglio questa bella manifestazione che vede partecipanti blasonati come campioni italiani del presente e del passato, azzurri e agonisti di alto livello: 1 tonnellata e 443 chilogrammi. Questo il pescato totale della Todeschini Champions Feeder 2015. Un pescato che difficilmente ha eguali in tutta Italia per una gara che, ricordiamo, dura quattro ore. Nonostante la forte umidità che ha portato pure qualche goccia di pioggia poco prima che iniziasse la gara e la temperatura che non ha mai superato i cinque gradi a causa della pesante nebbia e nuvolosità che copre Milano da ormai cinque giorni, ha fermato il pesce che agli “Amis” è presente in quantità notevole. Tanto pesce, ma pescata assolutamente non facile e comunque determinata in molti casi dai picchetti, che anche quest’anno hanno condizionato i risultati finali come nelle scorse edizioni. Al di là di questo, le carpe sono sembrate più presenti in entrambe le sponde a parte rare eccezioni. Detto ciò, suona molto strano vedere coppie classificate all’ultimo posto con oltre quaranta o addirittura sessanta chili di pescato. Gara ad interpretazione, dove era necessario riuscire a capire subito la distanza di pesca dove impostare tutte e quattro le ore di gara oppure trovare un’alternativa nel caso una linea di pesca non regalasse più il ritmo iniziale. E’ incredibile come ogni anno cambino i gusti delle carpe di questo lago, specialmente se consideriamo che fino allo scorso anno i vincitori puntavano tutto sul pellet, mentre quest’anno è stato fondamentale alimentare maggiormente con  i cagnotti incollati, inseriti nel pellet feeder con finali decisamente corti. Edizione 2015 del Todeschini Champions Feeder molto combattuta su entrambe le sponde, con i vincitori non scontati fino alla pesa. La tradizione ha sempre voluto che solo una coppia riuscisse a superare i novanta chili di pescato, ma quest’anno si è fatto di meglio: due coppie oltre il quintale, quattro coppie oltre i novanta chili.




La vittoria finale è andata alla coppia composta dai fratelli De Pascalis, Angelo e Massimiliano, ma questo lo abbiamo scritto all’inizio. Era doveroso scriverlo all’inizio considerando che stiamo parlando del più forte pescatore italiano a feeder ed a nostro avviso tra i migliori tre europei, nonostante a livello di manifestazione internazionale come il mondiale per nazioni ancora non si è tolto grandi soddisfazioni. Ma siamo certi che quelle soddisfazioni possano arrivare nel giro di tre anni, almeno individualmente visto che a livello di squadra l’Italia non può ancora considerarsi al pari di potenze come Inghilterra ed Olanda in primis. Ma perchè stiamo parlando tanto di Angelo De Pascalis è presto detto: Angelo nella giornata odierna ha sfoderato una prestazione monstre andando a piazzare da solo oltre ottanta chilogrammi di pescato. In pratica avrebbe potuto vincere da solo in un settore. Bisogna ammettere che la zona era molto favorevole ed è stato il picchetto che in passato ha visto per ben due volte la vittoria del Todeschini Champions Feeder, ma al di là di questi dettagli il campione di Calendasco avrebbe potuto fare la differenza ovunque. Probabilmente restare a contatto per così tanto tempo con Tom Pickering sta dando i suoi frutti…

Al secondo posto, nemmeno a farlo apposta, i compagni di squadra di Angelo e Massimiliano De Pascalis ovvero Angelo Pizzi e Maurizio Maggiali vincitori del proprio settore in sponda campagna, che hanno ancora una volta superato il quintale di pesce. Terzo posto per Giuseppe Cipolla e Luca Pera vincitori nel terzo settore sponda strada con 76 chilogrammi ed infine quarti assoluti gli altri soci del Team LBF Italia Fishingitalia.com – Preston Innovations con la coppia formata da Francesco Benatti e Fabrizio Germani con 73 chilogrammi. Per tutte le coppie vincitrici di settore sono andate le canne Competition da dieci piedi per la pesca in laghetto, mentre ai secondi erano previste delle canne targate Korum ed infine per i terzi la pastura verde Method Mix Sonubaits.

La soddisfazione per Emilio Todeschini ed Andrea Ferrario, oltre che per Preston Innovations che ha sponsorizzato la manifestazione, sta in particolar modo per la pescosità a dir poco ottima che ha permesso che tutti si divertissero, sia che arrivassero primi, sia che arrivassero ultimi. Difficile ormai riuscire a soddisfare i pescatori anche quando non chiudono nelle prime posizioni della classifica, ma questa manifestazione, che siamo sicuri avrà lungo seguito, riesce a farcela. Prossimo obiettivo? Potrebbe essere riuscire a toccare le due tonnellate di pescato con quaranta concorrenti e considerata la quantità di pesce presente nel lago e la taglia delle carpe, con esemplari tra i quattro e gli otto chilogrammi di peso, sarà possibile entro due – tre anni.

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