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Cagnacci d'assalto a Spinadesco

Dopo circa un paio di mese ritorna l’appuntamento con il Campionato Provinciale a Squadre di pesca al colpo per Milano ed il teatro della 2° Prova è stato il non tanto atteso Spinadesco. Dopo le buone prove offerte dal Canale Navigabile nel 2012 la Fipsas di Milano ha pensato bene di riportare il canale cremonese nel proprio calendario in pianta stabile, organizzando diverse gare provinciali tra cui proprio questa competizione.

Peccato però che non si ha mai avuto una buona notizia a riguardo del Navigabile negli ultimi mesi e neppure nelle ultime settimane con l’arrivo del gran caldo. Un campo gara che nonostante gli auspici ha faticato a carburare quest’anno, vuoi per le temperature poco primaverili che non hanno scaldato l’acqua, vuoi per la continua pressione che ha comunque subito ultimamente (al punto che si svolgono anche delle gare il giovedì). Pescoso o non pescoso Milano aveva in calendario questa prova di provinciale e bisognava farla. Meno male che almeno il fouilles e ver de vase erano consentiti per la gioia di chi sapeva usarlo (e anche dei negozianti aggiungerei). E quindi il 23 giugno tutti a Spinadesco, dopo aver svolto la 1° Prova in una difficile e anch’essa diffidente Fiuma. Ore 7 consegna busta, ore 9,30 inizio gara, quasi in stile internazionale per il tempo a disposizione, se non per qualche piccolo disguido nel sorteggio del settore tecnico che ha obbligato alcuni concorenti a spostarsi di alcuni picchetti dopo aver iniziato a montare l’attrezzatura. Problema che ha obbligato i giudici a scusarsi con i presenti obbligati al trasloco non programmato. Pronti via, pasturazione pesante….ed in effetti è stata proprio pesante. Chi si aspettava il minimo rumore è stato deluso da un bombardamento degno dell’Arno pisano. Giusto? Sbagliato? Gran bella domanda. Nonostante tutto poteva andare peggio tanto che dopo appena cinque minuti dall’inizio della gara sono iniziate ad uscire le prime breme nelle zone centrali del campo gara, specialmente tra la fine della prima zona e l’inizio della seconda, dislocate a monte del Ponte di Spinadesco, mentre tutti gli altri sono stati posizionati alle Piantine. Una prima mezz’ora di gara che è stata importante in quanto nelle zone più “povere” di pescosità, chi ha catturato subito uno o due pesci è riuscito ad evitare le zone basse della classifica, raccattando anche un sesto posto che, viste le condizioni, poteva essere oro per la squadra. Passeggiando per il campo gara si è subito capito dove c’era il pesce e dove no: se le roubaisienne erano fuori significava che c’erano agonisti con almeno 5 – 6 pesci, mentre se a regnare erano le canne fisse allora la pesca era pressochè nulla. La peschetta però ha pagato per alcuni, in grado di portare alla pesa oltre mezzo chilo di “misto pesce” tra persici sole, anche di taglia interessante oltre i 10 grammi, acerine, luciperca e carpe/carassi da 5 a 15 grammi. Pesci questi ultimi seminati nel canale appena un paio di settimane fa con l’intenzione di muovere un po’ il pesce. Potrebbe essere una mossa interessante che si valuterà attentamente tra almeno un paio di mesi quando dovrebbero crescere raggiungendo almeno i 100 grammi di peso una mossa molto simile a quella usata nel 2008 in occasione del Campionato del Mondo a Squadre. Una pescata veramente difficile, dove l’importante era girare di continuo le esche tra ver de vase e cagnotti morti, con la terra di somma a farla da padrone sia nel sottoriva che a 13 metri. Poco successo ha avuto la canna all’inglese o almeno per quello che abbiamo visto, con pochi dei presenti a montarla a significare quanto non ci credessero in quella tecnica. Una gara difficile dove in alcuni casi ha prevalso la capacità, in altri l’esperienza ed in altri ancora, bisogna essere obiettivi, la fortuna di prendere un pesce da più di 3-400 grammi in mezzo ad una sfilza di canne ferme.

 Seconda tappa, prima di spostarsi in Fissero tra meno di un mese, che ha visto la Cagnacci Colmic assopigliatutto tra vittoria del trofeo, soli otto punti di penalità conseguiti distaccando i secondi di quattro penalità, la Puciafil Trabucco con al terzo posto la Cinque Mulini Colmic e l’assoluto di giornata, Marelli Carlo, con oltre nove chili di pesce in un settore dove la media è stata oltre i quattro chili a fronte dei 1100 grammi di media procapite totale. Da sottolineare l’ottimo momento di forma della società di Lentate sul Seveso che per la seconda volta in due gare porta a casa il trofeo di giornata e piazza tre squadre nelle prime dieci posizioni. Al momento in testa alla classifica generale troviamo la Squadra B della Cagnacci Colmic con 20 penalità complessive.

Ah, per la cronaca con il week end appena trascorso inizia un bel tour de force per il Canale Navigabile: la prossima domenica si svolgerà la 2° prova del Trofeo di Serie A1 e dopo un paio di settimane sarà il turno del Regionale Lombardo in una due giorni che ci dirà come sono le reali condizioni del canale.

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CLASSIFICA PROGRESSIVA

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