PESCA AL COLPO

Campionato Svizzero a Squadre, seconda prova in terra di Francia


Lo scorso anno mi ero recato in Francia, pochi chilometri dopo il confine svizzero di Basilea, per una gara in preparazione del campionato svizzero a squadre nel lago di Courtavon. Ancora oggi, se andate tra gli itinerari esteri, potete trovare l’articolo che feci esattamente un anno fa. Dopo pochi mesi si sarebbe svolta un’altra prova in terra francese, su un altro canale, ma purtroppo non ebbi la possibilità di andare anche io con gli amici del CP Lugano. Fortuna vuole che su quel canale, quest’anno le date sono state invertite, con Courtavon previsto a settembre e Montreaux – Vieux a maggio. Data libera dagli impegni italiani, obbligatorio andarci. E così è stato. Partenza sabato mattina del 19 maggio, quattro ore circa di viaggio ed arriva oltre le Alpi. Se in Italia la pioggia iniziava a cadere, in Francia il tempo è stato clemente. Purtroppo, rispetto allo scorso anno non ho potuto pescare in quanto il sabato è dedicato alle due prove di selezione per la composizione della nazionale svizzera per il 2013. Le gare si svolgono al mattino e al pomeriggio e hanno durata di tre ore. Le prime due prove si erano svolte a marzo nel territorio italiano ai Laghi Tensi, mentre la terza e la quarta sono state programmate sul canale di Montreaux Vieux. Un posto veramente stupendo che in poche parole cerco di spiegarvi. La zona è molto ricca di acque e canali e, seppur con un paesaggio circostante molto diverso, può quasi ricordare l’Emilia Romagna per la quantità di canali presenti. Il canale in questione può assomigliare a grandi linee all’Agro Mantovano di Revere, largo circa 25 metri al massimo, sponda completamente naturale, profondità che varia tra il metro e trenta e i due metri dei tratti più a valle, corrente da ferma a lenta e spesso solcato da barche private e bettoline, che disturbano non poco la pesca. Il fondo è compatto, con un leggero strato melmoso. Nel sottoriva la profondità è minima e c’è un’alta presenza di alghe che permettono rifugio a diverse specie di pesce. Come ben saprete la specie predominante è naturalmente la breme con esemplari tra i 20 grammi e i due chili; a completare il quadro della popolazione ittica presente ci pensano i gardon, alcuni pesci gatto, acerine e alborelle di grossa taglia, fino ed in alcuni casi oltre i venti grammi. La tecnica regina è naturalmente la roubasienne, con l’opzione della canna all’inglese con grammature molto leggere. Conclusa questa breve presentazione del campo gara passiamo alla domenica, giorno della seconda prova. In totale presenti 12 squadre provenienti da tutta la Svizzera, composte ognuna da quattro concorrenti. Di conseguenza sono stati picchettati quattro settori da 12 concorrenti l’uno. Assistere prima ad un raduno e poi alla gara di campionato svizzero è abbastanza strano per un italiano in quanto sono presenti agonisti che parlano contemporaneamente tre lingue differenti tra francese, tedesco ed italiano. E’ quasi come se si partecipasse ad un campionato europeo piuttosto che ad un campionato nazionale. Durante la notte un leggero temporale si è scatenato nella zona di Montreaux Vieux, rinfrescando di molto l’aria rispetto al giorno precedente (c’è da dire che il giovedì è caduto anche qualche fiocco di neve!). Raduno alle ore 7, distribuzione delle buste alle 7.30, inizio gara previsto per le 9.50 con la pasturazione pesante. Tutto si svolge come in Italia: box chiuso, controllo esche, pasturazione pesante 10 minuti prima, sirena a cinque minuti dalla fine della gara. Unica differenza la durata della gara in quattro ore, come nelle manifestazioni internazionali. Pronti via, tutti i concorrenti hanno impostato la gara su due linee di pesca: sotto i piedi in cerca di piccole plaquettes, acerine, alborelle e gardon oppure a 11 metri alla ricerca del pesce di taglia o almeno delle breme. L’opzione inglese è stata considerata da tutti, con almeno una canna aperta, ma nonostante ciò alla fine della gara nessuno l’ha utilizzata. Durante la pasturazione pesante, rispettando le tattiche di gara, sono state buttate palle di pastura e terra di riviere con fouilles a 11 metri e terra di somma con fouilles per fare macchia nel sottoriva. La pescosità non è stata elevatissima. Il pesce ha faticato ad entrare e le catture non sono state costanti e soprattutto non sono state effettuate da tutti. Un’alternativa poteva essere la pesca a galla alle alborelle, anche se queste si comportavano in modo molto differente rispetto al normale, con branchi in continuo movimento che garantivano un massimo di dieci – quindici pesci in pochi minuti e poi nient’altro. Alcuni concorrenti sono riusciti, tra una placchetta e l’altra, a portare in nassa dei begli esemplari di breme vicini al chilo e anche qualche rara tinca, presente nel canale francese. Certo, alla fine della gara nessuno è rimasto contento della gara, memori dei pesi dello scorso anno quando a settembre Montreaux Vieux ospitò la gara finale e garantì una media pescato di quattro volte superiore. Classifica di giornata che ha visto prevalere ancora una volta la compagini de Le Vangeron 1, proveniente dalla svizzera francese e più precisamente da Neuchatel, con soli 12 punti davanti alla Virtus Fishing Team di Zurigo con 17 punti e al CP Lugano con 23 punti. A seguire tutte le altre. Ad una gara dalla conclusione del campionato svizzero a squadre comanda la squadra vincitrice di giornata con 29 punti, davanti alla Virtus con 38, al Le Vangeron 2 con 44 punti e al Lugano con 45 punti. L’appuntamento a questo punto è al primo week end di settembre nello stupendo impianto di Courtavon, sempre in Francia, dove si deciderà chi il prossimo anno dovrà andare in Italia per partecipare al campionato del mondo per clubs.