Canal Bianco ad Ostiglia campo da feeder Lombardia

Campo gara di Ostiglia, una scommessa azzeccata!


IL CANAL BIANCO AD OSTIGLIA RENDE BENE!

Sono ormai un paio di anni che continuiamo a parlare del Canal Bianco in quel di Ostiglia, un campo gara di recente realizzazione che si snoda in cinque zone per circa un paio di chilometri arrivando proprio al limite estremo della Lombardia, sul confine con il Veneto. Un impianto che poteva essere considerato come una manna dal cielo, se pensiamo che è nato proprio mentre il campo gara di Revere sull’Agro Mantovano stava definitivamente morendo. Peccato però, come già avrete letto più volte, che le istituzioni federali locali hanno faticato ad accettarlo, snobbandolo di continuo. Finalmente qualcosa si è mosso e a metà giugno ospiterà il primo Club Azzurro di pesca a feeder per la formazione della nazionale del 2015. Siamo spesso critici con alcune scelte della Federazione italiana, ma stavolta dobbiamo darle atto dell’ottima scelta, sperando che ci sia un cambio di programma dell’ultimo momento dopo la scelta di inizio primavera. Quest’anno in particolare il Canal Bianco ha reso praticamente tutto inverno, grazie alle temperature meno rigide del solito, sia pescando con le tecniche del colpo, sia soprattutto utilizzando il pasturatore. C’è da ammettere che la pesca a feeder in Canal Bianco è forse un po’ più facilitata e garantisce maggiori catture, ma proprio questo è il punto importante. Prendere i pesci!




Proprio in vista del prossimo Club Azzurro Feeder del 13-14-15 Giugno abbiamo deciso di fare una puntata ad Ostiglia per una breve pescata e per salutare l’amico Alberto Cugola che ha il proprio negozio a soli due chilometri dal campo gara e che è uno dei fautori della nascita di questo campo gara. Il canale non era ancora nelle condizioni migliori, risultando un po’ più alto del normale e con l’acqua leggermente più torbido del solito; due fattori determinati dal Mincio che risulta avere una portata d’acqua importante a causa della neve che continua a sciogliersi e mantiene il livello del Lago di Garda altissimo. Nonostante ciò nulla ci ha impedito di buttare il nostro pasturatore in acqua. Dalle foto potete vedere che abbiamo utilizzato uno dei nuovi pasturatori Balzer in acciaio con il piombo posteriore da 30 grammi. A dir la verità si poteva tranquillamente pescare con venti grammi, utilizzando un classico cage open o block end, oppure un classico maggot feeder. La nostra scelta è stata dettata solo dal caso, attaccando alla lenza il primo pasturatore che ci è venuto in mano. Meno casuale è stata la scelta della pastura, ovvero una delle nuovissime pasture Balzer che stanno dando grandissimi risultati in diversi ambienti, sia con acqua ferma che con acqua corrente e sia su differenti specie ittiche.
Cosa è successo in questa breve pescata? Semplice. Primo lancio, filo in tensione, il cimino si piega ed ecco una bella breme con le pinne rosse (chiamata anche bordolese) da circa 250 grammi. Sarà stato un caso. Secondo lancio, filo in tensione, toccatina e mangiata sbagliata. Nuovo lancio, nuova mangiata e stavolta è un bel carassi da mezzo chilo. In pratica in un’ora di pesca, pescando malissimo con un paletto ed in bilico sui sassi (alla “buona” insomma), ogni lancio corrispondeva ad una mangiata ed ogni mangiata corrispondeva ad una breme da 50 a 500 grammi o ad un carassio tra 200 e 500 grammi. Insomma, Ostiglia sarà molto interessante con la possibilità di pescare a diverse distanze senza che ci sia una vera e propria certezza di quale sia la linea che potrebbe rendere meglio. Potrei andare meglio nei dettagli, ma dovendo partecipare al Club Azzurro non mi sembra proprio il caso! Non me ne vogliate.

Ad ogni modo Ostiglia è davvero il campo giusto per formare una nazionale grazie alla presenza di corrente né troppo veloce, né troppo lenta ed alla possibilità di catturare le breme in altre condizioni che non siano le solite di Ostellato. A proposito della formazione della nazionale, quest’anno è un’annata particolare ed è giusto che vada così, ma ci auguriamo che il prossimo anno la squadra sia formata in seguito ad un Club Azzurro che veda il suo svolgimento almeno su due campi gara diversi piuttosto che sullo stesso ed in tre giorni consecutivi.

Vi ricordiamo che per qualunque informazione sul campo gara e non solo, il negozio di Alberto Cugola, Cugola Pesca Italiana, si trova proprio sulla strada che porta al Canal Bianco e non è più lontano di un paio di chilometri dal canale.