PESCA AL COLPO

Canale Navigabile double face: o lo ami, o lo odi!


I DUE VOLTI DEL CANALE NAVIGABILE A SPINADESCO

Oramai ci siamo fin troppo abituati alle bizze del Navigabile. Vai a provare tutti i giorni delle settimana e ti diverti un mondo. Poi arriva la domenica e in gara sembra che non vi sia più neanche un pesce. E ti chiedi il perché. Eppure dal lunedì al sabato, sempre che ti imposti nei dovuti crismi, il pesce lo prendi. E come lo prendi! E poi ultimamente con le immissioni derivanti dallo svaso di alcuni canali, la quantità e la varietà di catture sembrano aumentate. Oltre ai soliti carassoni, il più piccolo è otto etti per arrivare anche a superare il chilo e mezzo, alle bremone, ecco arrivare: cavedani, scardole, rutili e carpette specchio da 400 a 800 grammi. Un bel divertimento se non fosse che in gara di questi nuovi pesci non ne vedi quasi nessuno. L’anno scorso con l’accrescimento di una fortuita frega di breme ci siamo divertiti, soprattutto alla domenica, a catturare esemplari intorno all’etto. Quest’anno, chi si aspettava di vedere qualche bella placchetta, è rimasto deluso. Di tutte le bremette nate circa tre anni or sono, ad oggi nemmeno l’ombra. Diverse le cause, ma nessuna trova giustificazione valida. Non c’è che aspettare l’arrivo del vero caldo e probabilmente qualcosa in più potrebbe arrivare in gara. Il Canale Navigabile lo sappiamo bene è un campo gara alquanto imprevedibile e solo chi lo frequenta assiduamente è in grado di interpretarlo a dovere. Di gare in questo inizio 2015 ne sono state fatte tante, a partire da metà marzo quando l’acqua era molto fredda e talmente limpida da far intravede il fondo fin giù dallo scalino. Erano le gare da un quantitativo esagerato di cappotti, ma anche quelle in cui in coppia si superavano i quaranta chili, ma solo per uno o due picchetti; gli altri stavano a guardare il galleggiante sempre immobile. La situazione di fine maggio propone una situazione ancora molto incerta, dove a vincere è colui che riesce a mettere in nassa almeno un pesce di taglia, catturato per lo più all’inglese presso la sponda opposta, mentre il resto del settore porta alla pesatura una manciata di persici sole catturati con la cannina oppure qualche pesce gatto da qualche decina di grammi preso a tredici metri. Rare, rarissime ad oggi le bremone in gara, in attesa che, come al solito, il pesce entri definitivamente lungo il tratto di campo gara. Per chi dovesse affrontare una competizione a Spinadesco è meglio non farsi troppe illusioni sulle catture del sabato, preparando la gara in condizione di assoluta ricerca del pesce che se poi, entrerà in pastura, sarà il benvenuto.
In tutti i casi vi terremo informati, sulla pescosità di questo campo ch, come si dice: o lo ami, o lo odi.