CARPFISHING

Carpfishing – Gara al Lago Cristallo


MANIFESTAZIONE CARPFISHING AL LAGO CRISTALLO

Nei giorni 19-20-21 giugno si è disputata una grande manifestazione al lago cristallo che ha visto impegnati per 3 giorni tanti carpisti. Con l’aiuto del gestore del lago, del negozio Paco pesca e dell’azienda Milo si è creato il giusto connubio per organizzare una gara in questo stupendo bacino. Il venerdì durante il ritrovo per l’estrazione delle postazioni il clima di serenità tra i pescatori ha fatto subito ben sperare per la buona riuscita di questo evento.




Il primo approccio con il lago 

Avendo vissuto in prima persona la gara una volta raggiunta la mia postazione e preparato il campo mi sono concesso qualche minuto per fare un giro attorno al lago a scrutare l’acqua. Non avendo mai visto questo posto e non avendo avuto nessuna informazione rilevante mi è stato molto difficile impostare la tattica di pesca. A primo impatto l’estremo contatto di questo specchio d’acqua con la natura è stato favoloso, gli spot non sono di certo i classici di un normale lago “pulito”, qui troviamo situazioni interessanti con grandi legnaie, alberi sommersi, scalini e buche. Sentendo i discorsi dei pescatori abituali di questo posto ho capito subito che i pesci non sono molto abituati alle comuni esche che si usano per il carpfishing anche se qualche carpa e amur si lascia ingannare dalle prelibatezze dei carpisti. Una delle prime cose che mi ha dato all’occhio sono stati i molteplici alberi di frutta che giacciono sulle rive del lago e tra poco capirete perché…

Inizia la gara

Dopo il prolungato suono delle tromba alle ore 19:30 i primi piombi e le prime esche hanno cominciato ad entrare in acqua. Non avendo molte ore di luce a disposizione prima di gettare gli ami in acqua mi dedico per una buona mezz’ora a sondare il fondale davanti alla mia postazione per non rischiare durante la notte di pescare in zone non proficue. Davanti a me non trovo nulla di interessante; solamente uno scalino a circa 3-4 metri da riva che da 2,5 mt scende con forte pendenza fino a 7 mt. Decido di “fare il fondo” con method e granaglie a circa 50-60 metri a una profondità di 7,5 mt anche se con poca fiducia. Ai lati della postazione mi trovo due alberi sommersi, ed è proprio a ridosso di queste legnaie che ho deciso di impostare il 90% della mia pescata. Durante il tramonto mi siedo di fianco alle canne e comincio a guardare l’acqua, nessun salto e nessun segnale di attività davanti a me; subito vengo incuriosito da qualche piccolo tonfo in acqua a ridosso della riva… piccole prugne selvatiche che con il vento cadevano in acqua! Giunta l’ora di cena io e miei compagni di avventura ci dilettiamo nella cottura di una buona dose di carne ai ferri (il lago dispone di alcuni barbecue sulle postazioni). Verso le 10 di sera vengo raggiunto dalla notizia di una cattura nella parte opposta del lago, una bella carpa di circa 8 kg. Durante la notte fatico a dormire assalito da vari pensieri sulla mia impostazione di gara. Sono circa le 2:15, apro la cerniera ed esco dalla tenda, recupero una canna e nel silenzio della notte raccolgo qualche prugna e mi invento un rig adatto all’innesco di quella piccolo frutto; Dopo essermi sincerato che non galleggiasse, in silenzio calo la lenza a pochi metri da riva sotto la legnaia. Dopo circa due ore un “bip” dell’avvisatore interrompe il mio sonno e mi mette in allerta, passano pochi minuti e il suono diventa prolungato, esco con velocità arrivo sulla canna e sento il pesce… finalmente io e il mio compagno riusciamo a pesare la prima carpa di 8,600 kg. Felici e carichi per la cattura mi rendo conto che ha mangiato proprio sulla canna con la prugna… arriva la mattina e riusciamo a portare a guadino un’altra carpa sempre con la medesima esca, e da qui la rivoluzione con le mie tre canne poggiate nel sottoriva con 3 succulente prugne. Al termine dei 3 giorni 7 carpe sono venute a farci visita e 2 purtroppo perse tra la legna. Anche gli altri concorrenti riescono a salpare qualche bella carpa e amur. Caricate le macchine pronte per tornare a casa ci troviamo tutti in un area del lago per le premiazioni e un abbondante rinfresco con prelibatezze locali offerte da Ermes (il simpatico gestore del lago). Le facce serene di tutti gli agonisti fanno capire che è andato tutto per il meglio al di là delle catture. La passione per il carpfishing va oltre alla cattura di un pesce, spesso la compagnia, il relax, lo scambio di opinioni e il fare sempre amicizia con persone nuove sono tutto ciò che fa da contorno alle varie sessioni ed è realmente ciò che ci fa tornare a casa con il sorriso anche se un po’ provati dalla stanchezza. Tutti i partecipanti sono stati premiati con gadget e accessori e i premi sono stati tutti eccezionali; ciò che ha fatto capire che tutto si è svolto a regola d’arte è che tanti pescatori sono rimasti sulla riva a scambiarsi i numeri di telefono e a parlare anche dopo la consegna di tutti i premi e i ringraziamenti. Durante questa manifestazione che mi vede sul gradino più alto del podio la mia felicità personale è al massimo, non tanto per le catture ma per aver trovato un giusto approccio per insidiare i pesci anche in situazioni non facili.

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Testo e Foto di Simone Ferrari