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Carpfishing – Piccola Grande Carpa

CARPFISHING – PICCOLA GRANDE CARPA

Certe catture non pesanti si ricordano nel tempo perché prese in circostanze particolari. A volte ci capitano fra le mani, carpe di rara bellezza, uniche nel suo genere, il cui splendore fa passare in secondo piano il fattore peso, perlomeno dovrebbe essere così. Rapportare le soddisfazioni di pesca al solo ago della bilancia alla lunga diventa frustrante; inoltre l’abilità del pescatore non si misura in chilogrammi. La nostra ricerca alla grossa carpa non deve diventare un’ossessione, che potrebbe allontanarci dal puro piacere che ci dà la pesca. Se da un lato il carpfishing è basato sulla ricerca di esemplari, bisogna assolutamente evitare che la carpa da record diventi l’unico obiettivo. Il vero carpista è quello che pur desiderando il pesce di taglia “pesante”, riesce a trovare, nonostante tutto, soddisfazione anche catturando una carpa di dimensioni modeste o normali. Ad onor del vero però, non sono pochi coloro che dopo aver catturato una carpa di piccola mole la trattano a malo modo.

CARP CARE

Purtroppo bisogna segnalare quei pseudo carpisti che con azioni che rasentano la follia vanno a marcare a vita le carpe: mutilandole di un pezzo della coda caudale o andando a tagliare una parte di quella dorsale. Alla stregua di questi ci sono anche coloro che vogliono ornare le carpe con occhielli o piastrine, procurando lesioni difficilmente rimarginabili, e di conseguenza ferite facilmente attaccabili da batteri (il più delle volte, quindi per una banale stupidata si mette a rischio la stessa vita del pesce). Meglio stendere un velo pietoso! Il carpfishing è una disciplina con un’etica ben precisa…e, non si scopre l’acqua calda nel sostenere che alla base di questa tecnica c’è anche il rispetto per il pescato. Certi deplorevoli comportamenti è impossibile giustificarli e non sono ammissibili. L’unica risposta che si riesce a trovare, sta nel fatto che, quando verrà ripreso quel pesce rovinato, da parte di chi ne è stato l’artefice, sicuramente non avrà dubbi nel riconoscerlo. Trattandosi di una carpa a specchi, basterà fotografarla più volte sia da una parte che dall’altra, per avere la certezza matematica di riconoscerla, una volta che questa venga ripresa. La stessa cosa vale per una regina, visionando attentamente le foto e confrontandole si riuscirà a constatare se si tratta della stessa o meno. All’apparenza dalla livrea uguale ma in realtà diverse una dall’altra.

CORRETTA MANIPOLAZIONE

E’ sempre bene non detenere troppo a lungo il pesce nella sacca di contenimento, perché altrimenti, si rischia di provocare delle lacerazioni alla pelle della carpa e poi i primi millimetri della coda, sempre a causa dello sfregamento diventeranno di colore bianco, privi di ogni protezione, a causa del deterioramento che si verrà a determinare. In estate, considerando che proprio nel sottoriva la temperatura dell’acqua è ancora più elevata, risulta d’obbligo un rilascio immediato. Ultimamente, sta prendendo piede il mettere in mostra il pescato come se fosse un vero e proprio sacco di patate. Tenere “bloccata” la cattura contro gli indumenti procura inevitabilmente una rimozione del muco rendendo il pesce più vulnerabile; i punti dove la “pelle” verrà danneggiata saranno facilmente attaccabili dai parassiti ed anche fortemente soggetti ad infezioni. Specie con i grossi pesci serve la massima cautela e ancora più attenzione; solo rispettando l’etica del carpfishing a 360° si è veri carpisti.

MATERASSINI ad HOC

I soldi spesi per un materassino per la slamatura adeguato, costituiscono il nostro miglior investimento. Non si tratta di uno slogan pubblicitario, ma si vuol sensibilizzare il pescatore (in particolare le nuove leve) a non considerare il tappeto di ricezione un accessorio qualunque dell’attrezzatura, “sfatando” il costume di andarlo a caricare nel bagagliaio (sempre che ci stia) come ultima “cosa”. Caldeggio i materassini di ultima generazione quelli fatti a culla, i quali risultano l’ottimale anche per chi non ha dimestichezza nel manipolare il pesce. Questa tipologia di unhooking mats nasce da un’idea dei f.lli Pirani (Team Milo). Fra l’altro la Milo ha sempre sviluppato articoli specifici e all’avanguardia per la tutela delle “prede”. Infatti, l’Azienda Milanese, dopo il successo ottenuto con il Safe Carp ha immesso sul mercato altri materassi imbottiti provvisti di telaio, per tenere il pescato sollevato da terra, come l’Arvo e il Bat.

RELEASE

Il poter alloggiare la carpa dentro un ampio materassino e dotato di una copertura non dà il diritto di abbandonarla: sempre e comunque uno deve stare a “sentinella” della cattura, evitando nella maniera più assoluta che questa sbatta. Inoltre, essendo già complesso gestire una sola carpa (che comunque tenterà di divincolarsi in continuazione) è sconsigliabile effettuare le classiche foto di rito con più pesci contemporaneamente. Un’altra delicata operazione è il release. L’utilizzo di una weight sling consente di gestire il rilascio con la massima sicurezza (in particolare si eviteranno accidentali cadute che potrebbero risultare fatali). Personalmente mi avvalgo della Sacca Camou Pesa Carpe Prestige (linea McClass) adatta e funzionale allo scopo.
Per non arrecare un ulteriore shock al pesce occorre immergerlo in acqua delicatamente. Infine, prima di liberare definitivamente la carpa si rende necessaria un’ultima precauzione: tenerla per la coda fino a quando ha ripreso vigore. Il momento più gratificante per noi carpisti sta nel vedere il pesce che ritorna integro nel suo ambiente naturale. Il futuro del carpfishing è costantemente minato dal bracconaggio, pertanto nei confronti dell’oggetto dei nostri desideri il massimo rispetto. Il Catch & Release è alla base della nostra disciplina e, tutte le carpe, anche le più piccole, vanno trattate con la massima cura. Parola d’ordine (per noi carpisti): rispetto. Avanti Tutta.

Glauco GRANA

I prodotti citati nell’articolo saranno visionabili nello stand Milo al Carpitaly 2015 di Gonzaga che si svolgerà il week end del 21 e 22 febbraio. Milo e tutto il gruppo della MClass vi aspettano per mostrarvi tutti i prodotti della MClass, oltre a tutto il campionario Drennan disponibile per l’Italia e le esche e pasture di Martin SB e Bait Tech

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