CARPFISHING

Carpfishing – Semifinale Italiano in un Ostellato vuoto!


SEMIFINALE ITALIANO CARPFISHING NEL CIRCONDARIALE DI OSTELLATO

Qui si parla del degrado

Da alcuni anni ormai frequento le gare di carpfshing di qualsiasi genere, e da altrettanto tempo partecipo ai campionati provinciali, regionali e italiani. Nei giorni 3-4-5 luglio si è disputata la semifinale dell’italiano a coppie in uno dei campi gara di fama mondiale che già da alcuni anni purtroppo sta perdendo la sua importanza a causa di un drastico calo di pesce: il Circondariale di Ostellato. La notizia che gira è che sempre più spesso i pescatori che lo frequentano ne rimangono amareggiati. Premetto che essendo a pochi chilometri di distanza da questo stupendo canale ho avuto modo di conoscerlo fin da quando ero bambino in cui mio padre mi accompagnava a pesca per qualche giornata di divertimento. Chi conosce questo posto sa bene che alcuni anni fa brulicava di pesce di qualsiasi genere e specie, ma ora la situazione sta peggiorando drasticamente, alchè noi tutti dopo essere stati raggiunti dalla notizia dello svolgimento di un campionato a livello nazionale in questo canale ne siamo rimasti un po’ perplessi, al punto che tanti pescatori hanno rinunciato a gareggiare. Giunti alla mattina al ritrovo per i sorteggi il malcontento era generale, si sapeva già che non ci si sarebbe divertiti come gli anni scorsi, ma ormai eravamo tutti lì, questa competizione era ormai da affrontare! E quindi lo spirito agonista di ognuno ha contribuito ad alzare la tensione. Si arriva ognuno ai propri posti e sul fare del mezzogiorno il caldo torrido ha cominciato a farsi sentire e le prime bottiglie e taniche di acqua a svuotarsi. Mentre montavamo il campo osservavo continuamente l’acqua per vedere di scorgere qualcosa, ma niente, nemmeno un salto e la cosa ahimè mi sembrava molto strana, gli anni scorsi sebbene il caldo i salti dei pesci facevano da sottofondo alla competizione ma quest’anno qualcosa è cambiato. Passano le ore, i giudici si recano sul campo gara per il giro di pesata ma niente, nessun pesce ancora scritto in tabella. Durante la sera qualche carpa decide di farsi vedere e la classifica comincia a prendere vita. Raggiunto dalla notizia della cattura di qualche pesce prendo una decisione che rivoluziona drasticamente il mio modo di pescare e che va letteralmente in contrasto con le classiche tecniche di pesca che adotto ogni volta che frequento questo posto: sapendo che in questo canale sono tanti gli agonisti di pesca al colpo e che da sempre questo campo gara è stato pieno di piccoli pesci e osservando la scheda catture totale delle carpe salpate ho notato che la taglia era molto piccola, quasi al pari delle brem catturate fino a quel momento, perciò ho pensato che le poche carpe rimaste potessero imbrancarsi insieme ai piccoli pesci e così decido di cercare le carpe in mezzo alle brem. Entrambi cominciamo a preparare piccoli inneschi adatti a questo tipo di pesca e dopo un giorno e una notte passati di fianco alle canne a catturare pesci non validi per la gara finalmente uno swinger si stampa sulla canna e la frizione comincia a girare…CARPA! Dopo oltre 30 brem riusciamo a guadinare una carpetta di 3,930 kg che ci ha portato alla qualificazione per il campionato italiano di Pietrafitta. Negli altri settori distanti dal nostro altre carpe cominciavano a farsi catturare più frequentemente e alcune coppie se la sono giocata con 2-3-4 carpe sempre di taglia molto bassa, basti pensare che la big carp di questa competizione è stata di 5,400 kg.




Una gara così triste non si era mai vista prima d’ora e lo sconforto è stato tanto, purtroppo i predoni hanno rovinato questo canale come tanti altri e le gare in questo posto ormai hanno poco senso, non si vede più il pescatore più astuto e più bravo ma sempre più spesso va a fortuna, fortuna di avere qualche carpetta che gira ancora sopra agli inneschi e decide di mangiarlo. Ora per le coppie che si sono qualificate spetta la preparazione per la finale che si terrà nel Bacino Enel di Pietrafitta (PG) nei giorni 31 luglio e 1-2 agosto, gara che metterà alla prova tutte le potenzialità di ogni carpista e come sempre ci vuole un pizzico di fortuna!

Testo e foto di Simone Ferrari