Carpfishing Golden Line su fondali fangosi Golden line

Carpfishing sui fondali fangosi


CARPFISHING CON GOLDEN LINE – PESCARE SU FONDALI FANGOSI

Oggi vi parlerò di come, pescando a carpfishing, affronto al meglio laghi con un fondale fangoso e ricchi di torba. Solitamente pesco in un lago della bassa Cremonese dove sul fondale è presente un folto strato di torba.




Partiamo dalla montatura. Personalmente utilizzo il Rubber Chain di Golden Line, che altro non è che un sostituto del Leadcore, ma che si differenzia da esso nell’essere totalmente ricoperto di gomma. Ciò evita sfregamenti e abrasioni al pesce. Inoltre, essendo gommato, ha una leggera elasticità che ci aiuterà in fase di recupero riducendo la pressione dell’amo sull’apparato boccale della carpa, abbassando così il rischio di slamate.

Sul Rubber Chain inserisco la safety clip Golden line, già fornita del conetto per chiuderla. Ad essa collego il piombo, che avrò l’accortezza di scegliere in grammature massime di 50 grammi. In questo modo, pur sprofondando nel fondale, non trascinerà sotto lo strato fangoso anche il terminale. Anche avendo un piombo dalla grammatura ridotta, l’autoferrata sarà garantita. Garantita dall’attrito che farà il fondale quando la carpa mangerà.

Le forme dei piombi che prediligo sono sferiche per la pesca sotto fango. Per cercare di stare sopra il fango invece utilizzo le forme quadrate e piatte.

Passiamo ora al terminale. Mi affido il 90% delle sessioni al IQ D-Rig, un terminale perfetto per la pesca con le pop up e quindi per la pesca in queste tipologie di fondali. Lo vado a costruire minuziosamente curando tutti i particolari, in modo che la carpa abboccando non avrà via di scampo. Per farlo mi affido a tutti prodotti di casa Golden Line. In particolare utilizzo l’amo Excalibur nelle misure dal 2 al 6 a seconda della necessità.

Questo amo è del tipo forgiato, a differenze dei Falkoer e dei Viking che sono lavorati diversamente. Con la sua curvatura garantisce una rotazione molto elevata e grazie alla sua punta molto affilata difficilmente lascia via di scampo alle carpe. Un altro motivo per cui scelgo questo amo è dettato dal suo peso. Fra quelli della linea è quello più leggero.

Costruisco su di esso una D rigorosamente rigida con del fluorine Stargate XXL che non solo mi garantisce un’ottima tenuta, ma soprattutto rigidità per evitare qualsiasi tipo di garbuglio e di trascinamento sotto alla melma. Di norma faccio terminali della lunghezza tra trenta e cinquanta centimetri. La scelta della lunghezza a varia a seconda di quanto fango sia presente. In questo modo limito al minimo la probabilità che l’esca si “interri”. Per concludere collego il terminale con micro girella alla D a cui andrò poi a innescare.

Per quel che riguarda le esche generalmente utilizzo le Poppy Golden Line. Il barattolo è molto comodo in quanto ha già al suo interno 3 diverse misure da 10-15-20 mm per adattarsi a qualunque situazione di pesca. Le uso sia da sole che abbinate alle affondanti, con cui andrò a creare degli “snow man” perfettamente bilanciati e leggeri.

Le boiles da innesco le dippo negli Activator Golden Line in precedenza. Così facendo la nostra esca non andrà subito ad assumere l’odore del fondale e attirerà`prima le nostre amate carpe.

La pasturazione solitamente la faccio in modo leggero. Qualche boiles con il cobra attorno all’innesco ed un bel sacchettino in pva ad ogni lancio che garantirà una parte di pastura nelle vicinanze dell’innesco. In più riduce qualsiasi possibilità di garbuglio nel lancio e sprofondamento minimo della pastura nel fondale.

I sacchetti vengono preparati con boiles spezzettate e boiles intere. Come tocco finale un pò di Slimer, sempre targato Golden Line, che creerà una zona cromatico/olfattiva di grande interesse per le baffute ed essendo Pva friendly non darà alcun problema.

Il tutto è pronto, non ci resta che lanciare le canne e aspettare il bip.

Alessio Toso – Tester Golden line