PESCA AL COLPO

CIS Colpo – A Peschiera vincono Sommesi Hydra e Longobardi Milo


CIS COLPO –3° e 4° PROVA A SOMMESI HYDRA E LONGOBARDI MILO

Siamo arrivati al giro di boa per il CIS Colpo, ovvero il Campionato Italiano a squadre che vede la partecipazione delle migliori quaranta squadre di società di tutta Italia, dal nord al sud e le isole. Dopo il week end inaugurale di un mese fa ad Adria, il circus della pesca al colpo è rimasto in Veneto, ma si è spostato un po’ più ad ovest per fare tappa nella meravigliosa cornice del Mincio a Peschiera del Garda. Dopo un anno di pausa, si è deciso di tornare sulle sponde del più bel campo gara italiano, questa volta però nel mese di maggio. Una scelta decisamente azzardata questa, sapendo benissimo che i mesi autunnali sono quelli più propizi per la pesca. Non si può dire che sia iniziata nel migliore dei modi l’avventura in territorio veronese, in quanto nei giorni di prova la pescosità non è stata delle migliori. Anche nella due giorni di gare nulla è risultato semplice, con diversi cappotti registrati in otto ore di gare e diversi agonisti che si sono dovuti accontentare di salpare uno o due pesci. Peschiera è difficile, si sa, ma questo è il bello del Mincio e nessuno alla fine si sogna di criticare questo impianto che per l’occasione è stato vestito ad hoc. Il fiume è risultato perfetto dal punto di vista della corrente, molto lenta e adatta per tutte le tipologie di pesca. I 160 presenti sono stati divisi nelle classiche quattro zone con le prime due subito all’entrata in curva, la terza divisa in due spezzoni a causa dello stacco dei fili e la quarta posizionata molto al termine del campo gara. Come sempre la resa del pescato è stata uguale alle precedenti volte, con i primi settori di gara a faticare molto, qualche pesce in più nella zone dei depuratori ed alla fine della seconda zona, terza zona davvero difficile e quarta decisamente più abbordabile a causa del fondale differente. Bolognese, canna all’inglese, roubaisienne e canna fissa. Quattro tecniche da avere assolutamente pronte per l’azione. Naturalmente la canna fissa è stata utilizzata per portare subito in nassa qualche decina di grammi con i persici sole presenti nel sottoriva. Il via ovviamente è stato effettuato prettamente con la roubaisienne utilizzando elastici decisamente morbidi e fini, oltre ad ami e terminali di dimensione inferiore agli 0.10 millimetri. Una scelta obbligata considerando l’assoluta limpidezza del Mincio. Il vento che molti speravano arrivasse nella notte sul lago per “velare” l’acqua è giunto solamente attorno alle 11 del mattino ed ha rinfrescato l’aria da un sole decisamente cocente. Man mano che ci si è spostati verso valle sono aumentate le bolognesi, in particolar modo nella terza e quarta zona. Una tecnica che specialmente in curva è molto utilizzata considerando l’alta presenza di erbe sul fondale. Infine la bassa corrente ha permesso la pesca all’inglese a passare sulla sponda opposta in cerca di qualche scardola o cavedano, assente sul tiro della 13 – 15 metri. Per quanto riguarda la roubaisienne l’impostazione quasi generale è stata a galla con lenze lunghe con galleggianti di grammatura inferiore al mezzo grammo, mantenendo pasturato continuamente con cagnotti sfusi oppure buttando in acqua palline di cagnotti incollati, facendo in modo che una volta toccata l’acqua si sgretolassero dopo poche decine di centimetri sotto la superficie dell’acqua. Due gare molto interessanti, ma molto dure e da interpretare. Se il sabato l’assoluto di giornata era andato a Rodolfo Frigeri il quale aveva trovato la vera e propria “palla di carassi”, la domenica si è preso la scena l’esperto Aurelio Faccioli della Longobardi Milo con oltre nove chilogrammi di pesce catturato con la bolognese. La giornata del sabato aveva visto la vittoria dei ragazzi della Sommesi Hydra, mentre per quanto riguarda la domenica è tornata in cima una big che negli ultimi anni è sempre rimasta un po’ attardata come la Longobardi Milo. Trofeo di giornata per la prima squadra e terzo posto per la squadra B. Nove penalità per la squadra composta da Milo Colombo che ha vinto il proprio settore, Eddy Miozzo secondo, Claudio Guicciardi quarto ed Enrico D’Antona secondo. Gran riscatto per lo stesso D’Antona che si è rifatto dopo le brutte prove di Adria che gli avevano decisamente rovinato il proprio rendimento personale. In mezzo alle due squadre della società milanese si è piazzata l’Alto Panaro Sensas Alcedo con dieci penalità.




In classifica generale rimane al comando la Valdera Colmic che ha resistito agli attacchi delle avversarie anche se non ha ripetuto l’exploit del Canal Bianco. Due prove da ventidue e 18,5 punti hanno permesso a tutte le altre inseguitrici di rosicchiare diversi punti. Adesso la squadra A della Valdera Pontederese Colmic comanda con 49,5 punti, seguita dalla squadra B con 57 penalità. Terzo posto provvisorio a mezzo punto di distacco per l’Oltrarno Colmic, seguita a 59 punti dalla coppia formata da Ravanelli Trabucco e Amo Santarcangiolese Colmic. Sesta la Lenza Emiliana Tubertini con 62 punti e settima la Sommesi Hydra con 66 penalità.

Prossimo appuntamento, un inedito Scolmatore per il CIS della pesca al colpo. Siamo sicuri che ne vedremo delle belle.

TUTTE LE FOTO NELLA SERATA DI DOMANI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

3° PROVA – 126681_3 prova camp ita soc

4° PROVA – 126682_4 prova camp ita soc

PROGRESSIVA – 18709_CG_classifica progressiva dopo 4 prove camp ita soc