PESCA A FEEDER

CIS Feeder – 40 pretendenti per il titolo! I nostri pronostici


CIS FEEDER – SABATO SI INIZIA. LE CONSIDERAZIONI

Inizia il prossimo week end il Campionato Italiano a Squadre di pesca a feeder sul campo gara de Le Chiatte in quel di Loreo / Adria sul Canal Bianco. Una manifestazione che in realtà avrebbe dovuto avere inizio a fine marzo ma che a causa delle pessime condizioni di pescosità del Circondariale Valle Lepri di Ostellato, si è deciso far iniziare sul più sicuro campo veneto. Un campo gara che ormai non ha più segreti nemmeno per i feederisti. Nel corso degli ultimi tre anni sono diverse le manifestazioni che si sono svolte sul Canal Bianco, con un incremento di gare negli ultimi mesi. L’idea iniziale da parte della Fipsas di Rovigo era di lasciare che il campo de Le Chiatte venisse utilizzato esclusivamente per le manifestazioni di pesca al colpo, dirottando tutto il feeder sul vicino e nuovo tratto di Piantamelon. Alla fine invece si è preferito lasciare tutto invariato e l’unica novità sta nel fatto che non si pescherà su due sponde ma sulla classica di destra. L’idea di far svolgere la gara in doppia sponda era dettata dalla convinzione che il numero di partecipazioni fosse superiore rispetto al CIS 2014, ma non sarà così. Per il Campionato Italiano 2015 saranno circa una quarantina le squadre partecipanti. Un numero abbastanza significativo che denota un’inversione di tendenza sulla partecipazione da parte di agonisti e società. Dopo la Coppa Italia del 2013 ed il CIS del 2014 si era certi di un ulteriore incremento nel numero di squadre presenti, ma sono stati diversi i fattori che hanno influito sulla decisione di non partecipare. Primo tra tutti l’aumento del numero di gare da quattro a sei. Nonostante molti non siano d’accordo, credo che sia una delle scelte più giuste da parte della FIPSAS, poichè con sei gare il campionato risulta più combattuto ed appassionante. Il problema principale sta però nell’affollamento di altre gare organizzate dalle sezioni provinciali come i  campionati a squadre a feeder. Considerando che si tratta di manifestazioni con un fine a sè stesse, senza che portino alla qualificazione in un campionato superiore, è normale che molti agonisti preferiscano partecipare a gare più vicine a casa piuttosto che sobbarcarsi anche i chilometri del campionato italiano a squadre. Un altro fattore che ha influito non poco è sicuramente la logistica dei campi gara. Tre week end tra Veneto ed Emilia Romagna escludono del tutto le società a sud di Firenze e Perugia, oltre a quelle del Piemonte. Se si volesse far contenti tutti sarebbe più giusto un campionato in tre week end con una gara a nord dell’Appennino, una a sud dell’Appennino ed una al Sud Italia. Un’idea che per primo non avvallavo pensando che ci fosse un aumento dei partecipanti, ma con sole quaranta squadre l’Arno Pisano e l’Ufente potrebbero far contenti tutti. Ancora più utile sarebbe sacrificarsi un anno creando dei campionati provinciali o regionali qualificanti al campionato italiano a squadre, un po’ come succede nella pesca al colpo. Anzi, nonosatante molti vedano la pesca al colpo come il grande male da estinguere, la tecnica che vede solo dei “maledetti” palisti, si tratta invece della disciplina che regna in Italia e bisognerebbe prendere esempio da ciò che si fa nel “colpo” e non cercare di andare per la propria strada pensando che il feeder sia la tecnica più importante di tutte. Basta un solo dato per vedere quanto sia grande la differenza tra le due tecniche: nella pesca al colpo 800 atleti accedono alla prima prova di selezione al campionato italiano individuale, su un totale di quasi ottomila partecipanti ai campionati provinciali. Nel feeder a fatica si toccano le 400 presenze alle prove di qualificazioni, con iscrizione libera. Numeri che parlano da soli. Tornando alle cause che hanno portato alla diminuzione dei partecipanti al CIS Feeder infine, oltre ovviamente al periodo di crisi presente nella nostra Penisola, sicuramente ha influenzato anche la modalità di premiazione adottata dalla Fipsas negli ultimi anni che ha portato all’eliminazione dei premi di settore a vantaggio dei premi assoluti di squadra. Una soluzione che nella pesca al colpo ancora non è vista di buon occhio (giustamente aggiungerei).




IL CAMMINO AL TRICOLORE

Sarà una strada sicuramente lunga e tortuosa quella che divide il tricolore dai possibili vincitori. Tante sono le incognite ed Adria metterà subito in mostra le difficoltà ed i punti di forza di molte squadre. Il Canal Bianco ormai è un canale che conosciamo bene avendolo visto sotto tutte le sfaccettature. La marea sarà una variabile determinante per la pesca, in quanto porterà a continui cambiamenti di velocità e direzione della corrente. Chi saprà interpretare al meglio il campo gara scegliendo bene pasturazione, inneschi e pasture, tipologia di pasturatori e linea di pesca potrà ambire ad un buon piazzamento. Come il CIS Colpo ha insegnato, il pesce di taglia farà la differenza ed ancora di più i siluri saranno una costante da considerare. Proprio per questo motivo fino alla fine non si potrà dare nulla per scontato. I “baffoni” potrebbero dare una scossa sia ai settori che alla classifica progressiva. Non bisogna escludere la possibilità che ci siano squadre che impronteranno la propria tattica di gara proprio sulla ricerca di questa specie ittica.

Dopo la pausa estiva si torna in gara a metà settembre con la Fiuma, sul classico campo gara della Mandria. Un posto in cui la differenza potrebbero farla quegli agonisti che vengono dalla pesca al colpo e che hanno passato diverse domeniche sul canale reggiano. Il feeder lo ha già incontrato un paio di volte con le qualificazioni del girone nord, oltre a qualche garetta da venti persone. Per il resto si tratta di un impianto sconosciuto ai più. Fortuna vuole che poche settimane prima proprio in Fiuma si svolga la prima prova di finale del campionato italiano e chi ci arriverà potrà già farsi un’idea sul tipo di pesca da fare. La Fiuma è bella, ma difficile. Si tratta di un canale stretto che per tutta l’estate presenta una forte corrente. A metà settembre normalmente la corrente tende a calare drasticamente e potrebbe anche presentarsi completamente ferma per le due gare del CIS Feeder. Una condizione che non è proprio ottimale a dir la verità. Chi troverà i carassi potrà ambire alle posizioni di testa, mentre chi troverà la carpa od un paio di breme di taglia potrà sicuramente ambire alla vittoria nel settore. Al momento la situazione non è delle migliori, ma si spera che da qui a quattro mesi la situazione cambi in meglio.

Dulcis in fundo, le finali ad Ostellato. In novembre. Un abbinamento che negli ultimi anni non ha portato a niente di buono, in particolar modo lo scorso anno quando il CIS Colpo pianse letteralmente, registrando una marea di cappotti. Sono pessimista? No, sono realista. Ostellato ha passato un inverno terribile con la reale scomparsa del pesce. I cappotti continuano a fioccare anche nel caldo mese di maggio ed è difficile che migliori la situazione, specialmente nel freddo mese di novembre. Se ci furono molti consensi per lo spostamento dell’inizio del CIS da Ostellato ad Adria, non si può dire lo stesso quando chi di dovere ha deciso di spostare le finali ad Ostellato in pieno autunno.

LE ISCRITTE – Feeder-Griglia-CIS

LE PRETENDENTI AL TITOLO

Se dovessimo fare un pronostico su chi potrebbe vincere il titolo, diciamo che ci sono almeno tre squadre che possono seriamente lottare per la vittoria finale, con altre sei / sette a giocarsi le posizioni sul podio. Ovviamente la favorita d’obbligo è la Lenza Emiliana Tubertini, Campione d’Italia in carina. La squadra non è cambiata rispetto allo scorso anno ed anzi, si è rafforzata ulteriormente. Michele Capoccia ha conquistato la maglia azzurra ed insieme a Manuel Marchese andrà in Olanda per i mondiale di luglio. Inoltre lo stesso Capoccia ha iniziato l’annata agonistica conquistando un prestigioso titolo come l’Iberian Master Feeder. A loro si aggiunge come sempre Stefano Mariotti, agonista di grande esperienza e tre volte componente della nazionale italiana. Infine conclude la prima squadra Paolo Zaffani che ha iniziato davvero alla grande il 2015 andando prima a vincere il Memorial Van Den Eynde e poi issandosi temporaneamente in testa alla classifica progressiva degli stopper del Club Azzurro. La Lenza Emiliana può seriamente pensare a fare il bis, ma non sarà facile.

Ad impedirglielo ci sarà sicuramente il Team Mogliano Preston che lo scorso anno ha visto svanire il titolo italiano per un solo punto. Quest’anno la squadra veneta si presenta addirittura con tre squadre al via, ma sarà la prima squadra ad essere una delle favorite d’obbligo, almeno sulla carta. Per dire ciò basta solamente citare l’ultimissimo acquisto di un solo mese fa ovvero Marco Mazzetti che è passato dalla Castelmaggiore Maver al Mogliano Preston. Govi, Vezzalini e Mazzetti. Lo scorso anno compagni di squadra in nazionale, quest’anno compagni di squadra e di società. Questa volta le possibilità di vincere il titolo sono molto alte e se non sarà titolo, sicuramente sarà podio.

Infine, ultima ma non ultima, riteniamo che il Team LBF Italia Fishingitalia.com – Preston Innovations abbia tutte le carte in regola per giocarsi la vittoria finale. Nel 2013 vinse la Coppa Italia ad Ostellato, mentre lo scorso anno deluse le aspettative classificandosi fuori dalla Top Ten. Quest’anno la società guidata da Stefano Linati ritorna più competitiva che mai, con intenzioni serie per tentare la conquista del vero scudetto. La società ha un gran blasone e negli ultimi anni ha sempre portato un proprio atleta sul podio dei campionati italiani individuali, oltre ad essere sempre rappresentata in nazionale. Diversamente dagli ultimi due anni, questa volta il Team LBF Italia ha deciso di portare una sola squadra al CIS. Una squadra sola, vero, ma d’altissimo livello. Il “Team” si presenta con una squadra composta da cinque agonisti e tutti di grande esperienza: oltre ad Angelo e Massimiliano De Pascalis ed Angelo Pizzi, ci saranno quest’anno Fabio Cappelletti ed il nuovo acquisto Christian Gadda. Inutile dire che uno dei vantaggi della squadra bresciana sta anche nell’avere più occhi sulla sponda grazie ai tanti soci che possono dare grande aiuto da dietro ai componenti della squadra.

Dette le tre squadre che possono combattere per il titolo, ci sono poi altre squadre che possono inserirsi nella lotta per il podio come l’Alto Panaro Sensas, la Futura 2000 Colmic, la Lenza Mantovana, la Lenza Emiliana Tubertini B, la Saliceta Pianeta Pesca Milo e qualche altra sorpresa.

Se volete fare anche voi il vostro pronostico su chi potrebbe vincere lo scudetto 2015 e chi potrebbe raggiungere il podio, commentate l’articolo qua sotto accedendo con Facebook