Colmic Feeder Show ad Ostiglia con Cugola Pesca Italiana PESCA A FEEDER

Colmic Feeder Show ad Ostiglia


CANAL BIANCO AD OSTIGLIA TIRATO A LUCIDO PER IL COLMIC FEEDER SHOW

Del Canal Bianco ad Ostiglia abbiamo parlato tantissimo in passato e continueremo a farlo anche in futuro. Il perché è molto semplice: in Lombardia esiste uno campi gara più comodi, belli e ricchi di pesce che non viene utilizzato come dovrebbe, per poter anche alleggerire il peso delle competizioni dagli altri campi gara vicini. Il Canal Bianco ad Ostiglia è diviso in quattro zone ben distinte, in grado di ospitare circa duecento concorrenti ed a partire da circa un mese fa (come avrete già potuto leggere) è stato sistemato un ulteriore tratto di oltre cinquecento metri a valle, prendendo la denominazione di quinta zona. Presenta una profondità media superiore ai tre metri ed un continuo movimento di acqua, al punto che è pescoso in tutti i periodi dell’anno. Condizioni come queste lo rendono ideale per importanti manifestazioni, sia per quanto riguarda la pesca al colpo, sia per la pesca a feeder, ma purtroppo la considerazione di Ostiglia non è alta al punto da ospitare solamente delle piccole manifestazioni provinciali. Il merito della realizzazione e nel mantenimento del campo gara di Ostiglia è da dare alla società La Torre di Poggio Rusco ed il negozio Cugola Pesca Italiana, situato a meno di duemila metri dal canale. Delle capacità di questo stupendo impianto situato all’estremità sud orientale della Lombardia se n’è accorta anche un’azienda come Colmic. La ditta toscana ha sempre dato grande importanza all’aspetto agonistico e ha pensato di aiutare il negozio Cugola Pesca Italiana nella valorizzazione del campo di Ostiglia. Per promuovere al meglio il posto, è stato organizzato un evento di prima importanza per dare rilievo anche alle possibilità della pesca a feeder sul Canal Bianco: il Colmic Feeder Show. Un evento organizzato nella giornata di lunedì 13 luglio e che ha visto la partecipazione di alcuni dei principali esponenti di Colmic per la pesca a feeder come l’uomo immagine Marcello Corbelli, giunto per l’occasione appositamente da Siena, Aldo Bizzarri della Frontiera 70 Colmic, Stefano Negri in qualità di responsabile degli agenti di zona ed Angelo Cantoni, rappresentante Colmic per Piemonte e parte della Lombardia, oltre che eccellente agonista di pesca al colpo e pesca a feeder che con la propria società, la Cagnacci Colmic, al momento risulta in testa al Campionato Italiano a squadre di pesca a feeder dopo le due gare di Adria. Trattandosi di un giorno infrasettimanale, fin da subito si era al corrente che la partecipazione non sarebbe stata alta, ma la cosa più importante era quella di mostrare le potenzialità del campo gara e mostrare i proddoti Colmic in azione sul Canal Bianco.




Dopo il ritrovo davanti al negozio di pesca di Alberto Cugola, dove è stato anche allestito uno stand con i principali prodotti utilizzati durante la giornata, ci si è spostati sul vicino campo gara in Canal Bianco. Considerate le ultime settimane calde ed afose, il meteo è stato parzialmente clemente in occasione del Colmic Feeder Show, con un’iniziale copertura nuvolosa durata fino a mezzogiorno che ha regalato anche una leggera aria più fresca. Inizialmente la pescata si sarebbe dovuta svolgere nella nuovissima quinta zona denominata Le Calandre, ma a causa di un’alta presenza di erbe in superficie, dettate molto probabilmente da uno sfalcio avvenuto più a monte, è stato deciso di spostare il tutto nella zona “Disabili”. Il canale è risultato in condizioni ottimali per la pesca, con una corrente lenta a causa della siccità delle ultime settimane. C’era molta preoccupazione per quel che riguardava la risposta del pesce con l’acqua così calda, considerando tra l’altro che nel resto della Pianura Padana si hanno problemi di pescosità nei principali canali proprio per le temperature troppo alte dell’acqua. Come sempre invece Ostiglia non ha deluso le aspettative, regalando un ottimo numero di catture per quel che riguarda i carassi con esemplari tra 300 e 700 grammi, diverse breme sia come placchette da al massimo una cinquantina di grammi, sia con esemplari anche intorno al mezzo chilo ed infine anche diversi piccoli pesci gatto americani (gli Ictalurus melas che popolano l’Arno), oltre a qualche avola di “taglia”. Unica sorpresa di giornata una carpotta stimata attorno ai due chilogrammi e mezzo catturata subito all’inizio della pescata. Il pesce si è mosso molto bene all’incirca su tutte le linee di pesca, sia dal sottoriva, sia vicino alla sponda opposta nonostante i quattro in pesca fossero abbastanza vicini tra di loro. Un segnale comunque molto importante che dimostra quanto il Canal Bianco sia in grado di sopportare la pressione di una gara a feeder.

Detto ciò, è tempo di spendere un po’ di tempo parlando dei prodotti Colmic utilizzati in questo Colmic Feeder Show, i quali sono stati naturalmente i veri e propri protagonisti di giornata. D’obbligo partire dalle canne, le due serie del 2015 sviluppate con grande attenzione dai tecnici Colmic: Next Adventure e Black Queen. Le prime sono le canne di media fascia, con un prezzo accessibile a tutti e che si propongono come canne all round. Leggere e sensibili per la pesca in canale al pesce bianco, paraboliche e cattive al punto giusto per combattere con pesci di taglia sia in ambiente libero che in carpodromo. Queste sono state le canne con cui Angelo Cantoni ha pescato con una quarantina di grammi effettuando una vera e propria “marmellata” di carassi, lanciando ovviamente sempre nello stesso mezzo metro quadrato di canale per tutta la giornata di pesca. Chi invece aspira ad avere una canna di altissima qualità, con caratteristiche quasi ineguagliabili, deve spostare l’occhio sulla Black Queen. Una canna che mostra le proprie qualità durante l’azione di pesca. Una canna realizzata per intero in carbonio ad alto modulo. Una canna per palati sopraffini. Una canna che bisogna provarla per rendersi conto di cosa si sta parlando.

Come detto, la pescata si è svolta su diverse linee di pesca e tutti e quattro i presenti hanno utilizzato gli ultimi arrivi di casa Colmic in fatto di pasturatori: i Round Cage Feeder con piombo laterale ed il Bullet Cage Feeder con il piombo terminale. Il primo è consigliato per la pesca corta con pesi fino a 30 grammi con pastura e cagnotti incollati, mentre il secondo per la sua conformazione è ideale per la pesca oltre i 45 metri quando è necessario andare a ricercare la precisione nel lancio. Ultima, ma non ultima in ordine di importanza, la pastura. Colmic si sa, ha una vasta gamma di pasture in catalogo e tutte valide. Questa sezione del catalogo è sempre stata curata molto attentamente dall’azienda con sede a Reggello, risultando parte fondamentale di tante vittorie delle squadre da lei sponsorizzate sia nella pesca al colpo, sia nella pesca a feeder, sia anche nella pesca in mare. Il consiglio di Marcello Corbelli per il Canal Bianco, considerata la corrente, la profondità e la tipologie di specie presenti, è stato quello di mischiare tre pasture: due della linea NX Generation Atomic Baits di Colmic ed una della linea Champions Feed. Le pasture in questione sono per la prima linea la Breme e la Black, uno sfarinato chiaro ed uno dal colore nero ed infine la nuovissima Special G Green. Mischiare le prime due è un passaggio quasi sempre scontato, ma l’aggiunta della Special G Green risulta ottimale per aumentare il potere attrattivo del mix. Questo perché si tratta di uno sfarinato a base di farina di pesce e betaina (che tra l’altro gli da quella colorazione verde), quest’ultimo l’aminoacido fondamentale per stimolare l’appetito e la curiosità di breme, carassi e carpe. A fare da contorno a questi prodotti protagonisti di giornata, naturalmente citiamo anche gli ami della Nuclear tra cui in particolare il B957 nelle misure dal 14 al 18 ed il filo Feeder Pro dotato di una bassa elasticità. Ed ancora tutta la buffetteria e, per l’occasione, il nuovissimo Feeder Arm che sarà disponibile nei prossimi mesi.

Il Colmic Feeder Show ha mostrato appieno le potenzialità dello stupendo impianto di Ostiglia sul Canal Bianco, mostrando tra l’altro il gran lavoro effettuato dai pescatori del luogo e del negozio Cugola Pesca Italiana per il continuo mantenimento della pulizia delle sponde. Adesso la palla passa a chi di dovere, sperando che tutto ciò sia utile per portare maggiore considerazione al Canal Bianco ad Ostiglia nel corso dei prossimi anni.

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