Spinning Herakles in Sardegna Colmic

Colmic Herakles – Black Bass di Sardegna!


COLMIC HERAKLES – SPINNING AL BASS IN SARDEGNA

Italia un territorio che riserva continue sorprese. Luoghi famosi per la storia, la cucina, e soprattutto per i prodotti tipici, come il vino l’olio,la pasta, la pizza. Meglio finire qui, perché l’articolo prenderebbe una strada troppo ampia. Stringiamo e parliamo di pesca e di Sardegna. Territorio splendido conosciuto dalla maggior parte di noi per le sue splendide spiagge, isole, calette, porti turistici e molto altro ancora. Noi invece anche quest’anno abbiamo dedicato una settimana viaggiando all’interno dell’isola. Naturalmente alla scoperta dei laghi sardi. Terre che sembrano brulle, ma che al loro interno hanno montagne e laghi degni di nota. Il primo luogo visitato è molto vicino all’uscita dal traghetto di Olbia e l’indicazione da mettere sul vostro navigatore sarà TULA (SS). Il lago in questione è il Coghinas. Non è certo una scoperta, ma è una conferma! Un lago in piena forma, quindi divertente per la pesca a spinning e non solo. Come per la maggior parte dei laghi Sardi si tratta di un invaso artificiale, che ha una capacità di 254 milioni di metri cubi d’acqua a pieno regime. La pesca in questo bacino si può effettuare da terra, dal bellyboat o, volendo, anche dalla barca. Nel Coghinas sono presenti carpe, persici reali , black bass , alborelle e gamberi americani (Louisiana Craw). Quindi gli esperti spinner sapranno benissimo come interpretare le loro uscita di pesca. Per i meno esperti cercherò di dare qualche dritta in base alla mia piccola esperienza in loco. Naturalmente parlando di spinning il nostro obiettivo è quello di catturare i predatori presenti, quindi persico reale e black bass. Il caldo torrido di quest’anno ha reso i pesci un po’ più apatici e li ha fatti spostare in acque più profonde. Quindi meglio evitare il fondo ansa e spiaggioni con acqua bassa. I luoghi migliori saranno pareti rocciose, drop off e le punte di ingresso delle anse. Naturalmente visto il foraggio presente si potrà impostare la pesca in modi diversi, ma sempre tenendo presente quali sono le abitudini “culinarie” dei predatori presenti. Jerkbaits , wtd, crankbait e spinnerbait, se vogliamo coprire molta acqua e cercarli in piena attività. Per l’occasione ho pensato di utilizzare immediatamente il crank Hypno DD e dalle foto si può subito notare quanto bene abbia fatto il proprio lavoro!




Dopo il crank possiamo passare allo stick bait, o shad in gomma, nel caso che l’attività sul pesce foraggio non sia molto frenetica. La seconda possibilità, ma non certo meno redditizia è la pesca con jig e imitazioni di gamberi e creature per cercare il pesce goloso di questo nutrientissimo foraggio. I colori delle esche andranno selezionate con cura, in quanto l’acqua del lago cambia con l’andamento della stagione, ma nei periodi caldi, come nella maggior parte dei bacini artificiali non è molto trasparente, quindi eviterei i colori troppo tenui per loro sua scarsa visibilità. Per quanto riguarda il filo da utilizzare, eviterei i diametri troppo sottili, in quanto le rocce presenti nel Coghinas sono molto abrasive e c’é il rischio concreto di strappare il pesce da foto lasciandogli in bocca una sorpresa non gradita dai nostri amici. Quest’anno ho utilizzato molto il nuovo JigUp color Louisiana Craw e come trailer il Rugby craw da 4.5’ che nell’insieme diventa un esca voluminosa e selettiva. Questo jig grazie al suo sistema Stand Up è risultato micidiale recuperato in mezzo alle rocce dove ha lavorato in modo perfetto tenendo sempre l’esca in posizione naturale. Ovviamente i risultati sono stati ottimi. Le attrezzature sono comunque soggettive, queste sono esclusivamente delle idee per chi è interessato ad avere una base di partenza.

Il nostro secondo obiettivo per quest’anno è stato il Lago basso del Flumendosa (località Nurri – provincia di Cagliari) misura 17 km di lunghezza ed ha una capienza di 317 milioni di metri cubi a pieno invaso. Il viaggio da Tula è di circa 3 ore, fatto in piena tranquillità da vacanza e godendosi i pascoli ed i paesi che attraverserete. Il paesaggio in questo periodo non è rigoglioso in quanto la siccità rende il tutto meno affascinante , ma quando vedrete l’indicazione ( a sinistra poco prima di entrare a Nurri) Hotel Istellas, farete solo 50 mt e vi troverete in una vallata completamente verde, stupiti dalla differenza dei colori. Sarete letteralmente avvolti dalla sua bellezza. Una natura almeno agli occhi incontaminata. Il basso Flumendosa è un lago bellissimo, acqua trasparente (si vede il fondale fino a 4/5 mt di profondità!) e come un bambino vado a letto emozionato aspettando la nuova avventura di pesca. Ore 7.00 colazione e…pronti, attenti, via, si parte. La prima ora la passo a fare foto e riprese cercando di capire dove pescare. Scelta difficile vista l’estensione del lago. Il fiume che lo forma (Flumendosa) è veramente bello ed attraversa una vallata stupenda. Come sempre parto fiducioso con la pesca di ricerca in velocità con il jerkbait Snake 95SP e WTD Fat Dog, ma i pesci non sembrano molto reattivi e di taglia piccola. Visto la trasparenza dell’acqua e la poca attività decido di provare a wacky per sondare lo strato intermedio ed a drop shot per sondare le parti più profonde del lago. Scelta giusta, le catture si susseguono, ma purtroppo la taglia non è quella sperata. Il lago non ha molti alberi dentro l’acqua e quando li vedi sei subito in frenesia pensando che li ci sia il Big Bass. In queste acque sicuramente l’ecoscandaglio farebbe comodo anche se il foraggio purtroppo è scarso infatti il lago è popolato solamente da Carpe, Black Bass e persici Reali e qualche trota di grandi dimensioni. Mi rendo conto che anche il gambero è presente, ma in piccola quantità e non è il Louisiana, ma il gambero di fiume, infatti i colori forti ed i gamberi di grandi dimensioni non sono apprezzati dai bass. Per questo motivo decido di pescare più mirato con vermi finesse e shad in gomma. Le catture si susseguono ancora, ma non salgo di taglia, sicuramente la mancanza di foraggio non aiuta la crescita dei pesci e quindi non c’è quasi completamente la taglia media (700/1000gr) e come succede sempre in questi casi ci troviamo ad affrontare pesci da 200/400gr, oppure i Monster Bass. Provo ad innescare finesse da vermi da 6/7 pollici per cercare di evitare gli attacchi dei piccoli bass, ma la taglia cambia poco, resta sempre quella. I pesci anche se piccoli sono molto sani e forti, ma mi rendo conto che non sarà facile catturarne di taglia, comunque la bellezza e la tranquillità del posto sono ineguagliabili. Provo di tutto ed alla fine innesco a Wacky un Vobbler 10 cm (uno shad in gomma) color Arkansas Shiner, un colore che in acqua sembra una piccola carpetta. Inizio subito ad avere attacchi ma uno shad di 10 cm non è facile preda dei pesci piccoli e prendo un bass da 600gr, niente di eccezionale, ma sono divertenti. Scorgo un albero molto bello, lontano dalla riva in acque profonde, quindi cerco di fare un lancio lunghissimo, vista la trasparenza dell’acqua. Lo shad inizia ad affondare lentamente, sento una mangiata veramente leggera e dentro di me penso…”riecco un altro piccoletto che rompe”. Ferro e mi viene subito incontro. Non mi rendo conto che questa volta non è piccolo, ma è lui il bass che speravo di prendere. Parte sotto la barca come un treno, poi sale in superficie facendo esplodere l’acqua, ma è ben allamato e alla fine è stanco ed è.. BELLA, bella è la parola giusta. Infatti si tratta di una vecchia femmina, che vista la coda completamente consumata avrà dato vita a milioni di piccoli bass del Flumendosa.

Testo e foto di Franco Mancini – Herakles Fishing