PESCA AL COLPO

La Coppa Italia va alla Albiatesi Maver


COPPA ITALIA PER SOCIETA’

Tra le tantissime manifestazioni in programma questo lungo week end che ha coinciso con la Festa della Repubblica, oltre al Campionato Italiano a Coppie di pesca al colpo ed al Club Azzurro delle quattro categorie giovanili, si è svolta anche la Coppa Italia di pesca al colpo. Una gara secca che ha avuto luogo anch’essa sul Circondariale Valle Lepri di Ostellato nel “tratto vecchio” dal chilometro 4,5 al chilometro 7. Un canale che ancora una volta si è presentato strano, con la giornata di ieri che ha mostrato un certo tipo di pesca per molti e che nella giornata odierna è cambiata radicalmente. Sono in diversi infatti che hanno pensato di basare la pescata alla ricerca delle grosse breme e, specialmente dei siluri, nel tratto vicino a riva con cinque – sei pezzi di canna. D’altronde, in una manifestazione di questo tipo, fare risultati da metà settore serve poco o nulla. Per vincere bisogna rischiare e chi ha rischiato ha avuto la meglio. Inoltre questa manifestazione riportata in auge da pochi anni e a cui partecipano tutte le squadre vincitrici dei campionati provinciali, dei campionati regionali e dei Trofei di Serie A1, qualifica ad un’importante manifestazione come il Sei Nazioni, una competizione internazionale di secondo livello dopo il Mondiale per Club e che vede sfidarsi le formazioni di Italia, Germania, Olanda, Austria, Svizzera e Lussemburgo. In totale la Coppa Italia ha visto la presenza di 40 squadre, naturalmente da quattro concorrenti ciascuna.




Parlando della pescata, tecnicamente si è trattato del solito Ostellato, con la variante della corrente che ogni tanto muoveva ed altre era ferma, determinata anche dal vento che ha spirato tutta la giornata dando non pochi problemi ai partecipanti. Come al solito alta la presenza di placchette, anche se nella maggior parte dei casi, come già detto, non sono state molto considerate per avere successo nel settore. Naturalmente catturarne un po’ faceva sempre peso, ma erano necessarie breme di taglia da uno a due chilogrammi per fare la differenza. I tanto attesi siluri si sono fatti vedere, ma in quantità minore rispetto al giorno precedente, forse anche riempiti dall’eccessiva pastura e quantità di cagnotti caduti in acqua durante le prove. Nella maggior parte dei casi la partenza è stata a 13 metri di roubaisienne, continuando però a tenere pasturato a sei pezzi con cagnotti incollati o a mano. L’inglese stranamente non ha reso moltissimo ed in pochi ci hanno davvero creduto.

Alla fine la vittoria è andata sul filo di lana alla Club Pescatori Albiatesi Maver solamente grazie ai migliori risultati a parità di punti, nove penalità, con la Club Cannisti Lago Tubertini. La società brianzola, che negli ultimi anni sta solo accumulando successi su successi dopo la vittoria nel Trofeo di Serie A1 del 2013 e tante altre soddisfazioni anche in ambito giovanile, ha conquistato il pass per il Sei Nazioni grazie ad due primi di settore rispetto all’unico primo della società romagnola. Gradino più basso del podio per la Squalo Diamant Tubertini.

SETTORI

CLASSIFICA FINALE