PESCA AL COLPO

Due chiacchiere con Maurizio Teodoro sui giovani e donne 2016


INTERVISTA A MAURIZIO TEODORO SUI CAPITANATI

Anno nuovo, grandi novità per l’ambiente giovanile della pesca al colpo con la nascita di nuove quattro categorie che vanno a sostituire quelle già esistenti e l’innalzamento del limite massimo di età a 25 anni. Naturalmente non potevamo che fare due chiacchiere sull’anno nuovo dei giovani con uno dei più vincenti commissari tecnici italiani quale è Maurizio Teodoro che, non ci stanchiamo mai di ripeterlo, ha portato due volte la nazionale under 14 sul tetto del mondo ed una volta ha conquistato il titolo con la nazionale donne, oltre a due medaglie di bronzo in campi gara difficili in nazioni come Belgio e Francia.




Dopo qualche mese di pausa torniamo a parlare di giovani Maurizio. Quali novità aspettano le nostre leve per questo 2016 che ti vede ancora una volta alla guida della nazionale “intermedia”, quella degli under 20, oltre al capitanato delle donne.

Esattamente, anche per quest’anno la federazione ha deciso di affidarmi ancora una volta questi due capitanati. Sostanziali novità sono già state attuate lo scorso anno, con la decisione di formare le nazionali un anno con l’altro perciò abbiamo più tempo nel periodo primaverile per fare qualche stage in più. Sono stati programmati due stage da qui a giugno e dobbiamo assolutamente ringraziare la FIPSAS che ci da questa possibilità di poter radunare i ragazzi qualche volta in più e cercare di prepararci al meglio per affrontare l’impegno della settimana iridata di inizio agosto. Quest’anno il mondiale giovani si svolgerà in Portogallo, su campi gara già conosciuti per aver già ospitato altre edizioni di campionati mondiali nelle diverse categorie della pesca al colpo, quindi dovremo prepararci su due pesche: pesce piccolo nel sottoriva e la pesca all’inglese con i bigattini appena incollati. Per simulare un po’ il campo del mondiale potremo avvalerci di alcune prove in un laghetto dove è possibile effettuare entrambe le tecniche, sia all’alborella con canne corte, sia ad una trentina di metri su carpe e carassi. Una preparazione già fatta in passato proprio in occasione di una trasferta in terra lusitana. Non è escluso anche uno stage in ambiente libero, molto probabilmente il Destra Reno se avremo delle indicazioni positive prossimamente, sia sull’alborella che sembra essere tornata in quantità, sia all’inglese su carpe e carassi presenti sulla sponda opposta.

Per quanto riguarda le donne il mondiale si svolgerà sempre nella penisola iberica, in Spagna e più precisamente sul Rio Guadiana a Merida. Personalmente farò un sopralluogo attorno alla metà di aprile per vedere le caratteristiche del campo di gara. Un campo gara di gara che conosciamo anche perchè i nostri pescatori hanno fatto parecchi incontri a Merida, il che ci permette di avere notizie abbastanza attendibili. La pesca sarà in tre modi: sottoriva su alborelle molto grosse, se ci saranno e se il fiume sarà in condizioni, ci sarà da pescare delle carpe sul fondo in roubaisienne ed infine l’alternativa della pesca all’inglese. Ogni mondiale bene o male ha questa preparazione quando l’acqua è ferma o con corrente lenta.

Sono molto contento di quello che è successo negli ultimi anni, visto che la federazione ha accettato tutte le nostre proposte per cercare di migliorare la situazione delle nostre nazionali, soprattutto dal punto di vista delle selezioni. Non voglio ripeterlo ancora, ma la federazione ha davvero dato tanta fiducia. Purtroppo però i numeri dei partecipanti ai campionati italiani è molto in calo, ma è un fattore generale che non si può imputare a nessun problema, sappiamo tutti i problemi che ci sono in Italia. I ragazzi partecipano al campionato italiano, più a quattro prove di club azzurro ed ormai sono in tanti quelli che partecipano anche alle competizioni a squadre da campionati regionali, trofei di Serie A e CIS.

Come capitano continuerai ad avere dei ragazzi che in teoria lo scorso anno avresti perso per superamento dei limiti di età. Per te cambia qualcosa questa modifica della categoria fino a 20 anni?

Non mi cambia nulla. Come hai detto giustamente tu, mi ritroverò per un anno i ragazzi che ho appena “abbandonato” il prossimo anno se decideranno di riproporsi al Club Azzurro nella categoria. Sono tutti ragazzi che conosco da quando erano degli under 14 e ciò può essere sia un vantaggio, che uno svantaggio in quanto i ragazzi cambiano caratterialmente in questa fase della loro crescita. Noi, che abbiamo l’occhio giusto, dobbiamo valutare se i ragazzi abbiano ancora l’energia e la carica per affrontare un mondiale.