PESCA AL COLPO

Con Ellevi alla ricerca degli “Agoni”


ALLA RICERCA DELLE AGUGLIE CON ELLEVI

La diffusione della pesca con la bombarda ha modificato quelle che erano le vecchie pesche e più in specifico quella dell’aguglia?




Fino ad una ventina di anni or sono, la pesca a galla dell’aguglia, qui in Liguria soprannominata “agone” in virtù del loro lungo becco, veniva effettuata con grossi galleggianti in sughero piombati oppure, nel più puro stile tradizionale, con una candela di cera di medie dimensioni, privata dello stoppino. La lenza madre veniva fatta passare all’interno della candela che in tal modo fungeva da galleggiante piombato. Oggi la diffusione della pesca con la bombarda ha archiviato la tradizione a favore di una pesca molto più divertente e redditizia. Ricordo che l’aguglia è un pesce di superficie, talmente di superficie che in giornate di totale mare calmo, oppure all’interno dei porti, non è difficile intravedere le increspature che questi pesci producono nel loro rapido nuotare a filo superficie, un facile segnale per localizzarli e iniziare a lanciare la bombarda. Inoltre l’aguglia è un pesce ottimo sotto il profilo culinario, carni bianche e poco grasse. Sono diffuse lungo tutte le coste del Mediterraneo per cui la pesca della bombarda non è solo una pratica ligure, ma praticabile ovunque in Italia e anche all’estero.

Quali sono le migliori bombarde da utilizzare in questa pesca?

Sicuramente quelle galleggianti o con un minimo grado di affondamento. Consiglio l’utilizzo di bombarde galleggianti o semiaffondanti provviste di pasturatore all’interno del quale il pescatore inserisce la pastura. L’aguglia ha uno spiccato senso visivo che le permette di vedere a grande distanza particelle di pastura di cui è ghiotta. Ad ogni lancio si verrà a creare una linea pasturata all’interno della quale l’aguglia continuerà a stazionare finché non troverà la nostra esca. Alcuni usano lanciare a distanza la pastura con la fionda, ma l’impiego della bombarda con pasturatore consente di essere più precisi e di risparmiare molta pastura.

Quale pastura consigli?

Una molto leggera e chiara, come la nostra Superficie formaggio che contiene alcuni ingredienti che tendono a rimanere in superficie richiamando il pesce.

E per le esche?

La scelta è molto ampia, ma per l’appassionato che vuole pescare le aguglie con questa tecnica consiglio quelle che probabilmente è più avvezzo ad usare: il bigattino e la camola del miele. Per il bigattino l’innesco avviene con tre larve bianche, una sul gambo e due a penzoloni, su un amo del numero 14/12 a gambo medio. Per la camola del miele, una sola, su di un amo del 10/12, possibilmente innescata di traverso in modo da creare una rotazione. Queste due esche, come ho specificato, devono essere di colore bianco perché più attraenti per l’aguglia. In alternativa si può usare lo spaghetto bianco da trote oppure, e sarebbe ancor più efficace, un mazzetto di piume bianche legate ad un amo a gambo lungo del 12. La piuma bianca è una delle esche tradizionali per la pesca dell’aguglia dalla barca durante la traina sottocosta e può essere applicata anche nella pesca con la bombarda.

Il miglior periodo per l’aguglia in Liguria?

Agosto è già un buon mese, anche se c’è molta confusione a causa dei bagnanti. Da settembre e fino a dicembre, se le temperature sono clementi, si hanno buoni risultati

Parliamo ora dell’attrezzatura.

Per chi è già abituato a pescare le trote in laghetto, non vi sono problemi in quanto avrà sicuramente una canna tra i quattro e i cinque metri ad azione medio pesante, fra i quaranta e i cento grammi di potenza, magari in tre pezzi. Per chi è al primo acquisto la scelta è vastissima e i prezzi non sono così elevati se si sceglie una canna telescopica da quattro metri in carbonio e una potenza media; l’importante è scegliere una canna con un’azione non troppo dura che si fletta quel tanto sia in fase di lancio che nel recupero del pesce. Un mulinello medio, anche se non veloce, caricato con dello 014 o 016, consiglio vivamente il Top Knot Strenght oppure X Power di colore violetto, abbinato ad uno shock leader dello 020 che mi aiuta nella fase di lancio con la bombarda piena di pastura senza che la lenza madre ne soffra. Finale lungo, ma non eccessivo, meglio se a coppiola. La bombarda deve essere obbligatoriamente galleggiante al 100%. Vi sono due modi di cercare l’aguglia: lanciare in mezzo alla nuvola di pastura lasciando la bombarda immobile oppure recuperare con velocità medio lenta in modo che la bombarda con il suo flusso idrodinamico faccia entrare in scia il pesce. La grammatura della bombarda varia in base alla distanza di pesca e alla potenza della canna, in tutti casi i modelli variano da 15 a 30 grammi.

Tra le bombarde più utilizzate e, soprattutto, consigliate per questo tipo di pesca, sicuramente quelle ad affondabilità zero di colore bianco della Dream Fish sono le migliori presenti sul mercato. Per avere maggiori informazioni su queste bombarde CLICCA QUI

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