PESCA A FEEDER

Esca & Pesca Sport sul Terdoppio scopre…il feeder con Balzer / Behr


A PESCA CON ESCA & PESCA SPORT – E’ TEMPO DI FEEDER

Simone Fumagalli è un ragazzo classe 1987 che alcuni anni fa, ancora giovanissimo, ha deciso di intraprendere una vera e propria avventura lavorativa: rilevare un negozio di pesca. Il tutto è nato dalla passione per la pesca che è nel suo DNA essendogli stata tramandata dal papà e dallo zio e che lo ha portato a partecipare fin da piccolo alle gare del campionato provinciale di Milano che al tempo si svolgevano esclusivamente nei carpodromi. Una passione che è diventato lavoro con l’acquisizione dello storico piccolo negozio situato in centro a Muggiò. Location che è rimasta tale per i primi anni, finchè lo scorso anno Simone ha deciso di effettuare un drastico cambiamento spostandosi di poche centinaia di metri in un locale decisamente più grosso ed in grado di soddisfare tutte le richieste della sempre più numerosa clientela. Una mossa dovuta considerando la concorrenza presente nel raggio di una ventina di chilometri. Il nuovo Esca & Pesca Sport ora è anche più comodo da raggiungere essendo a soli due minuti dalla Milano – Lecco, all’uscita situata immediatamente dopo il tunnel di Monza, in Via Oberdan 2. Una collocazione ancora più comoda per gli itinerari vicini al negozio come Laghetto La Boscherona, Lambro, laghi briantei e tutti gli spot sull’Adda in zona Lecco.




Esca & Pesca Sport da sempre è un punto di riferimento per il pescatore monzese e l’agonismo della zona per quanto riguarda la pesca al colpo, oltre ad essere molto fornito anche di attrezzatura per la pesca a spinning ed in particolare per quella da lavarello. Alcuni anni fa proprio in compagnia di Simone presentammo alcuni dei prodotti di pesca al colpo presenti in negozio con un’uscita nel novarese sul campo gara di Cerano in Terdoppio. Una pescata che regalò diverse catture di cavedani in roubaisienne pescando con lenze ultra leggere e finali sottilissimi. A distanza di tre anni le cose sono un pochino cambiate, con la pesca al colpo sempre molto presente ma con una nuova tecnica che si sta pian piano facendo strada. Inutile dire che stiamo parlando del feeder, una specialità che sta avvicinando sempre più persone, anche quelle più scettiche. Tutto questo successo sta nel fatto che regala catture quando con le classiche tecniche del colpo si fatica a scappottare. La pesca a feeder è una realtà vera e propria. Una realtà per i pescatori, ma soprattutto una realtà che permette ai negozianti (ed alle aziende) di aprire nuovi canali di vendita in un periodo molto difficile anche per la pesca in generale. Ecco allora che abbiamo deciso di effettuare una pescata con questa tecnica utilizzando in particolare i prodotti Balzer e Behr, adattissimi per la pesca in ambienti liberi, sia in situazioni come il Lago di Annone (che tratteremo più avanti quando la stagione lo permetterà), sia in fiume, sia quando è necessario contrastare pesci molto vivaci e di grosse dimensioni. Inoltre c’è da dire che alcuni prodotti delle due aziende tedesche negli ultimi mesi stanno iniziando ad essere richiesti sempre di più in quanto, nonostante siano conosciuti da poco, sono estremamente validi e soprattutto sono sempre disponibili una volta ordinati. Il Terdoppio novarese non è famoso per essere un fiume di grosse dimensioni, anzi a fatica tocca i venti metri di larghezza. Il problema principale di questo torrente di pianura è dettato dalla corrente sempre sostenuta e dalla presenza di pesci di grosse dimensioni come carpe, cavedani, barbi e scardole. Per l’occasione Simone si è affidato a noi per quanto riguarda l’attrezzatura: canna Balzer Feeder Ace Light e mulinello Syndicate Feeder con in bobina il filo Feedermaster Balzer da 0.22 millimetri. Si potrebbe pensare che sia una combinazione un po’ troppo cattiva, ma in realtà non è così considerando le variabili presenti sott’acqua. Con rami, tronchi sommersi e carpe selvatiche over 3 chilogrammi in un metro e venti di profondità ed una corrente da 30 grammi bisogna adattarsi con canne robuste ed in grado di girare la testa al pesce…o perlomeno tentare di girargli la testa! Di norma in Terdoppio durante le prime passate è più facile imbattersi in scardole e cavedani, i quali poi lasciano lo spazio alle carpe una volta fiondato un buon quantitativo di cagnotti. Un pasturatore da cagnotti da 30 grammi caricato a cagnotti e pastura al formaggio (che per l’occasione era la nuovissima Barbel di Balzer al fortissimo aroma di formaggio), lanciato a pochi centimetri dai tronchi sulla sponda opposta ed il gioco è fatto. Non è servito nemmeno posizionare la canna sul feeder arm che il cimino da un’oncia ha iniziato a vibrare. Leggera afferrata e la prima scardolotta di media taglia ha salvato subito il cappotto. Ricarica del pasturatore, nuovo lancio e dopo nemmeno un paio di minuti seconda scardola a guadino. La sorpresa però è arrivata al quarto lancio quando sull’afferrata la frizione è entrata in azione. Sono arrivate le carpe? Macchè. Tutto ciò è stata opera di un’altra scardola che ci ha lasciato a bocca aperta. Stimata oltre il chilo e mezzo e forse vicina ai due chilogrammi, si è trattata della scardola più grossa mai vista prima. Più grossa anche di quelle catturate al Lago di Varese, a Pusiano o sul Mincio a Peschiera. Dopo un’oretta di pesca e di “minutaglia” le carpe hanno iniziato ad entrare in pastura ed è iniziato il vero e proprio show. Partenze su partenze e rotture su rotture. Nonostante usassimo dei finali da 0.16 – 0.18 millimetri le carpe del novarese sono molto selvatiche e soprattutto molto vive, sfruttando al massimo gli ostacoli presenti nel loro ambiente per liberarsi in pochi secondi. Nonostante ciò si può dire che il battesimo di Simone ed Esca & Pesca Sport a feeder è stato più che buono, con un buon numero di catture ed una buona dimistichezza su una tecnica apparentemente nuova, ma molto facile da apprendere, specialmente per chi arriva dalla pesca al colpo.

Da sottolineare come sia stato molto utile avere con sé il panchettino della Behr, dal peso di soli cinque chili e soprattutto richiudibile in modo da evitare di prendere troppo spazio in macchina, definito da Simone stesso “davvero una bella idea, utile e funzionale”. Tutti i prodotti utilizzati in questa sessione di pesca li potrete visionare e richiedere da Esca & Pesca Sport, oltre a chiedere a Simone le impressioni sulla validità degli stessi articoli. Esca & Pesca Sport si trova in Via Oberdan 2 a Muggiò, a soli tre chilometri dalla superstrada Milano – Lecco.