Esche da vertical jigging Edmond pesca

Esche da Vertical Jigging – Edmond


ESCHE DA VERTICAL JIGGING – EDMOND PESCA

Il Vertical Jigging con l’arrivo del mese di maggio inizia ad entrare in gioco in tutte le sue forme. In realtà sarebbero solamente due le varianti di questa tecnica che si effettua prettamente dalla barca in mare. Il Vertical Jigging è la tecnica più conosciuta e praticata da più tempo. Si tratta di una particolare pesca che si effettua con canne molto sensibili, in grado di sopportare pesi oltre i 200 grammi.




La seconda tecnica è invece lo Slow Pitching. Una particolare pesca di cui abbiamo già avuto modo di parlare qualche tempo fa. Lo Slow Pitching letteralmente significa Caduta Lenta. Si tratta di una variante del Vertical in quanto prevede delle oscillazioni regolari molto lente. Poi naturalmente ognuno interpreta lo Slow Pitch come meglio crede a seconda delle situazioni. Anche in questo caso è davvero più utile provare direttamente.

Per quanto riguarda il Vertical Jigging, una volta raggiunto il fondale l’esca deve essere jerkata costantemente verso l’alto molto velocemente. Edmond Pesca fin dalla sua entrata sul mercato ha curato con attenzione gli artificiali per queste due tecniche.

Una gamma di prodotti che inizialmente prevedeva solo 4 – 5 proposte, ma che da quest’anno è stata ulteriormente ampliata. Proprio in occasione del Pescare Show di Vicenza, Edmond ha avuto modo di presentare le esche da Vertical Jigging e Slow Pitching. Artificiali che a detta di molti potrebbero essere utilizzato anche per altre tecniche, tra cui anche la traina.

Il catalogo Edmond presenta ora ben ventitre modelli differenti di artficiali targati Undergroung. Quest’ultima la linea per la pesca in mare di Lures Factory, azienda thailandese importata da Edmond Pesca. Una gamma davvero molto ampia, con tipologie per tutti i gusti ed ovviamente movimenti differenti.

Ma ciò di interessante che ha da proporre questo catalogo è che sono disponibili anche artificiali utilizzabili tranquillamente da riva. Come i modelli Hybrid, Knocker, Fly, Strike ed Against. Questi presentano delle grammature che variano da dieci grammi fino a quaranta grammi. Le grammature più leggere sono ideali sia per pescare a rock fishing dalle scogliere o dai porti. Quelle da venti a quaranta e sessanta grammi ottimali da utilizzare come metal jig sulle mangianze degli alletterati. Ma per questi prodotti parleremo poco più avanti, in vista dell’imminente inizio della stagione delle mangianze.

Poi si passa ai pesi per la pesca a profondità oltre i quaranta metri. Vere e propre esche da vertical jigging e slow pitching fino a 200 ed oltre grammi. Degli artificiali creati appositamente con un movimento particolare, molto curati nei dettagli. Per esempio il DavyJones ricorda un calamaro ed è disponibile da 50 a 120 grammi. Lo Shrimp un gamberetto ed è disponibile nelle grammature da 80 – 100 – 120 grammi.

Ed ancora le vere e proprie novità 2017 che riproducono perfettamente gli alletterati, i sugarelli e gli sgombri. Artificiali che hanno avuto un gran successo in questo inizio di stagione iniziando a farsi apprezzare fin dal Pescare Show di Vicenza. Parliamo di due novità. Il primo è il King Mackerel. Grammature da 80 – 100 – 120 – 150 – 200 – 250 – 320 grammi. Il secondo è il Doly in grammature da 60 – 90 – 120 – 150 – 200 – 250 grammi. Due prodotti utilizzati con successo nella pesca al tonno ed al pesce spada, anche da traina.

Continuando una veloce carrellata delle imitazioni degli abitanti marini c’è il Shell. Questa è forse al momento l’unica esca che riproduce un bivalve. Nonostante la particolare forma, presenta un movimento davvero particolare in acqua. Ideale soprattutto per grossi carangidi.

Infine concludiamo con ancora due prodotti. Il Cuttle, imitazione di seppia in tre grammature da 100 – 150 – 200 grammi. Ed il Crab, l’imitazione fedele di un granchio da 150 e 200 grammi. Questi ultimi due ideali per la pesca su grandi profondità per scorfani, gallinelle, dentici, ricciole e tante altre specie ancora.

Questi ultimi due prodotti, lo Shell ed il Cuttle possono essere utilizzati anche come inchiku. In questa versione risultano essere ulteriormente attrattivi.

Tutti queste esche da Vertical Jigging e Slow Pitching, nonostante siano arrivati sul mercato da solo un anno, hanno già regalato interessanti risultati. In particolare parliamo delle coste occidentali di Mar Ligure e Tirreno, dove le tecniche del Vertical Jigging e Slow Pitching sono più praticate.