CARPFISHING

Le esche finte per il carpfishing


LE ESCHE FINTE PER IL CARPFISHING

Negli ultimi tempi l’uscita in commercio di tanti tipi di esche sintetiche ha certamente cambiato il modo di pensare e di pescare di tanti carpisti moderni. L’estrema diversità di queste esche costruite con vari materiali, dalla plastica alle gomme sia rigide che morbide rendono possibili presentazioni e inneschi in grado di lasciare grande libertà e fantasia al pescatore che andrà a scegliere secondo proprie teorie il tipo di esca da usare in base ai colori che variano dai più stravaganti ai più scuri, alla grandezza e al grado di galleggiabilità. È molto noto che ormai negli anni di un moderno sviluppo del carpfishing anche queste esche hanno preso piede sul mercato, infatti riescono a simulare perfettamente la sagoma di tiger, mais, pellet, vermi e piccole boiles, con la particolarità di rimanere a lungo nel nostro rig e di essere dotate di ottime caratteristiche. Tra le varie particolarità di questo tipo di esche certamente riconosciamo la neutralità; per neutralità non si intende quindi assenza di odore (in commercio ne esistono di vari tipi anche aromatizzate) ma più nello specifico riconosciamo un’estrema leggerezza di questi materiali che in acqua risulteranno leggeri e naturali in grado di fluttuare con gli spostamenti d’acqua, in questi casi quindi verrà stimolato un grande interesse dai pesci, soprattutto dai più diffidenti. Tra i vari studi effettuati e le varie prove sul campo gli utilizzi di queste esche sintetiche sono risultati molteplici, vengono usate spesso per alleggerire inneschi affondanti al posto della classica spugnetta che una volta inzuppata di acqua risulterà molto meno galleggiante, oppure usate singolarmente. Inizialmente i primi scettici cominciarono a pensare di come facessero i pesci ad apprezzare un singolo pezzo di plastica, a chiedersi cosa ci trovassero di così tanto gustoso nel mangiarla e come facessero a preferirla in mezzo a tante e profumate boiles. Certamente tra tanti quesiti è risultato facile capire che la carpa non mangia esattamente il singolo chicco di mais finto o la piccola boiles di gomma ma mentre si alimenta nella zona pasturata spostando l’acqua queste esche si muoveranno in modo naturale e verranno quindi aspirate percepite come fonte di cibo. È inoltre utile sapere che la carpa è un pesce molto curioso e durante la propria alimentazione mette in bocca tante cose, sassolini, sabbia ecc che poi espellerà trattenendo solamente quello che ritiene fonte rilevante di cibo; la presenza quindi di esche dai colori sgargianti che risulteranno in totale contrasto con il fondale potranno incuriosire i pesci che la aspireranno per assaggiarla ma nel momento dell’espulsione l’amo si conficcherà permettendoci di avere la possibilità di portare a guadino la preda. Dopo tante varie prove si è arrivati al punto di capire che per ottimizzare al massimo il potere adescante di questi sintetici era necessario un determinato tipo di pastura attorno all’innesco, per questo la maggior parte delle presentazioni vengono accompagnate da sacchetti in pva con all’interno stick mix fatti con vari sfarinati che andranno a creare attorno all’amo una nuvola attrattiva e in cui la piccola esca finta risulterà la sola cosa concreta in mezzo a tanta “polvere”, e le carpe in frenesia andranno direttamente ad aspirare il piccolo pezzetto di plastica. Per gli amanti della pesca in cava questa tipologia è adatta a stimolare e cercare di ingannare anche i pesci più diffidenti e astuti. Anche Per chi ama pescare nei canali, fiumi, laghi naturali in cui spesso sono presenti una grande quantità di pesci di disturbo può trarre vantaggio da queste esche di nuova concezione, infatti resistono benissimo all’attacco di gamberi e piccoli pesciolini che nella maggior parte dei casi attaccano i nostri inneschi a tal punto di rovinarci intere ore di pesca, inoltre alleggerire una pallina o una bella torretta di mais aggiungendo prima dello stop-boiles un piccolo chicco di mais in plastica galleggiante non fa mai male, presentare le nostre trappole in maniera ottimale e sapere che tutto va per il verso giusto ci rallegra e ci rende anche più spensierati durante l’attesa.