PESCA AL COLPO

Esclusiva intervista al nuovo CT degli Under 18


NUOVO CT NELLA NAZIONALE UNDER 18




Come accade in tutte le discipline, anche nella pesca arriva il momento in cui bisogna fare dei cambi alla guida delle nazionali, qualora necessari, per cercare di migliorare la situazione. Negli ultimi anni le squadre azzurre giovanili hanno vissuto di alti e bassi, senza mai un dominio incontrastato in tutte le categorie contemporaneamente. In passato l’Italia è sempre stata tra le prime tre squadre al mondo, ma ultimamente si è passati da grandi prestazioni a delusioni cocenti. Molto è cambiato con il passaggio da due a tre categorie, fattore che è stato a dir poco determinante sul rendimento delle nostre squadre.

Dopo quattro anni la Federazione ha fatto una scelta importante, ovvero cambiare tutti e tre i commissari tecnici: Claudio Guicciardi passa di categoria e prende in mano la squadra under 23, sostituendo Rodolfo Frigeri. Maurizio Teodoro passa di categoria e prende in mano la squadra under 18 sostituendo lo stesso Guicciardi. Michele Natale passa di grado diventando il capitano della squadra under 14, dopo essere stato vice capitano negli ultimi due anni.

Innegabile dire che il più vincente dei tre capitani uscenti è stato Maurizio Teodoro con quattro presenze a podio in cinque anni, con due ori “casalinghi” e due bronzi in Belgio e Francia. E lo stesso Maurizio ci ha rilasciato in esclusiva una intervista proprio a riguardo di questo passaggio di categoria.

Ben ritrovato Maurizio e complimenti per questa “promozione” negli under 18, anche se sappiamo benissimo che non avresti mai lasciato i tuoi azzurrini. Presentaci il tuo staff per i mondiali in Olanda.

Non la chiamerei tanto una promozione, quanto una nuova sfida. Per l’annata 2014 mi hanno affidato il compito di formare e capitanare la squadra nazionale di pesca al colpo categoria under 18. Ho avuto il permesso di fare le mie scelte per quanto riguarda la creazione dello staff della nazionale, il tutto naturalmente con il benestare della FIPSAS. Voglio partire con il botto annunciando che il mio vice sarà Umberto Ballabeni; in più sarà presente un’altra persona da scegliere durante l’inverno con il compito di accompagnatore, insieme all’autista del furgone che andrà in Olanda. Questa sarà una scelta decisamente importante; è necessario sia una persona che conosca molto bene la pesca, che abbia i requisiti necessari per stare all’interno dell’ambiente under 18 e qualificata ad aiutare i ragazzi sette giorni su sette durante le prove e le gare. Inutile fare nomi in questo momento. Considerando il solo Ballabeni è già un nome grande ed ingombrante, ma ci darà di sicuro la possibilità di innalzare il tasso tecnico del gruppo, sfruttando a dovere la sua esperienza pluriennale. Personalmente conosco Umberto da tanti anni e sono veramente felice di poter avere un amico come lui all’interno di questo staff. Non smetterò mai di ringraziarlo per la disponibilità che mi ha dato. Con il suo apporto ci sarà sicuramente una crescita all’interno di questa nazionale e sono sicuro che potremo fare bene.

Parlando di me, aprirò un nuovo capitolo dopo la meravigliosa esperienza fatta con la nazionale under 14. Lo hai detto prima: “mai avrei lasciato i miei azzurrini”. E’ vero. Sono dispiaciuto perché mi sono affezionato a quella categoria, ma è anche giusto che io cresca e ringrazio la federazione che mi da questa possibilità. Darò il massimo! I sistemi di scelta saranno diversi in quanto questa categoria ha altre necessità. Mentalmente ho già un programma che secondo me ci potrà aiutare a far crescere e valorizzare soprattutto i ragazzi appartenenti alla categoria under 16. Ragazzi che per la maggior parte conosco molto bene. Se ci pensiamo bene, praticamente tutti i ragazzi che concorrono per questa nazionale intermedia sono passati nella categoria dei più piccoli durante il mio “mandato”. Tanti di questi sono veramente bravi. Credo che la federazione abbia fatto una mossa giusta a far slittare di categoria sia me che Claudio (Guicciardi n.b.), considerando la nostra conoscenza degli atleti in questione.

Ritrovi dei ragazzi che con te hanno vinto dei mondiali, hanno raggiunto il podio anche individualmente. A questo punto possiamo dire che le scelte saranno più difficili di prima, perché conosci il reale valore degli atleti e sceglierne sei su un’ampia rosa sarà un’ardua impresa. Sei d’accordo?

Si, sarà più difficile perché sono sicuro che loro si daranno gran battaglia per conquistare una maglia. Sarà sicuramente uno stimolo per loro cercare di mettersi di nuovo in evidenza per un posto in questa nazionale di valore. Per finire voglio aggiungere che, nel qual caso mi troverò un ragazzo under 16 veramente meritevole di andare in nazionale, non avrò dei preconcetti per tenerlo fuori. E’ obbligatorio avere almeno un paio di under 16, ma nessuno mi vieta a portarne di più. Con ciò voglio dire che gli under 18 devono dare il massimo sempre e comunque. La sfida è appassionante, impegnativa, sicuramente molto più difficile però noi daremo il massimo. Grazie anche alla presenza di Umberto.

Dalle tue parole come sempre c’è tanta voglia di fare e di portare a casa un risultato importante e, visti i tuoi precedenti, siamo sicuri che potrai farcela. A proposito del mondiale, hai qualche notizia da darci sul campo gara olandese che ospiterà i campionati iridati?

Notizie vere e proprie non ne ho. Ci stiamo informando. Dovrebbe essere un canale con breme di taglia e gardon di media – piccola taglia. Sarà la tipica pesca del nord con fouilles e ver de vase a roubaisienne.

Concludiamo con un’opinione sui campi del Club Azzurro. Il prossimo anno si svolgerà ad Ostellato e sul Fissero. Come giudichi la scelta di quest’ultimo campo gara dopo le difficoltà dell’annata appena conclusa?

E’ vero che è stato deludente ma, ogni volta che si svolgevano le selezioni dei ragazzi, abbiamo sempre tratto delle buone indicazioni. Forse perché viene effettuata una minor pressione del campo gara rispetto ai campionati a squadre. Sono dell’idea che riuscire a catturare quattro breme o quattro gardon in condizioni difficilissime può dare maggiori indicazioni a noi ct sul valore dei ragazzi. Sono d’accordo che dopo il campionato del mondo svolto a Barbasso la pescosità è calata molto, quindi valuteremo se cambiare zona considerando che il Fissero è lungo. In più stiamo parlando di un canale stupendo ed è impensabile non considerarlo. Purtroppo non tutti gli anni sono uguali, vedremo quest’anno come risponderà.

Come sempre grazie mille Maurizio per la tua disponibilità a rispondere alle nostre domande in esclusiva. A questo punto ci rivediamo quando ci sarà ulteriori novità sul campo del mondiale.

Approfittiamo dell’occasione per scrivere due righe anche sul nuovo commissario tecnico della nazionale under 23, Claudio Guicciardi. Casualmente abbiamo incrociato Claudio durante una visita negli uffici Milo e, complimentandoci con lui, ci ha detto di essere anch’egli contento di questa nuova ed interessante avventura. Concorda con Teodoro nel ritenere che sarà sicuramente molto difficile non solo la scelta, ma anche il mondiale di per sè. Inoltre ha fatto lo stesso discorso a riguardo della presenza di ragazzi che lui ha già avuto modo di visionare in passato durante la sua esperienza nella nazionale under 18.