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Esclusiva : Peter Drennan in Italia


Venerdì 9  Marzo, ore 16 squilla il telefono. La voce dall’altra parte del cellulare mi dice: “Matteo martedì Milo avrebbe piacere che tu andassi in ditta perché è suo ospite il Signor Drennan”. “Il Signor Drennan? Peter Drennan? Il proprietario di una delle più importanti ditte inglesi di pesca e in nomination sull’Angling Times per il titolo di miglior pescatore inglese di tutti i tempi?” “Si, proprio lui. Sarà da Milo martedì 14 per presentare la sua ditta ai presenti. Te la senti di andare?”

 

Che domande. Solo uno sprovveduto avrebbe declinato un’offerta del genere. Poter conoscere di persona Peter Drennan è un evento più unico che raro qua in Italia. L’ultima volta che è venuto nel nostro paese risale addirittura a 18 anni fa e sono pochi i fortunati italiani ad averlo potuto conoscere di persona. Insomma, un’occasione da non farsi sfuggire assolutamente. Drennan, come molti di voi sapranno sicuramente, è uno dei più importanti produttori di materiali da pesca del mondo e i suoi prodotti sono considerati il top sul mercato mondiale. Non a caso è lo sponsor ufficiale del Team England da quasi 20 anni. Il suo arrivo in Italia, insieme alla figlia Sal che ha un ruolo importante all’interno dell’azienda di famiglia, non è casuale. Già da qualche tempo alcuni dei loro prodotti sono distribuiti in Italia con grande successo, ma si trattava solamente di una piccola percentuale dell’intero catalogo; da qualche tempo Milo è diventato il distributore ufficiale per il nostro Paese e l’arrivo di Drennan in persona coincide con il rafforzamento di questa partnership tra due colossi della pesca europea. Da quest’anno infatti sarà possibile trovare più prodotti targati Drennan nel mercato italiano, ma non tutti quelli presenti sul catalogo.

Durante l’incontro con la stampa di settore Peter Drennan ha presentato la sua azienda, partendo dalla nascita quando un giovane Peter ha iniziato nel garage di casa oltre 40 anni fa, fino ai giorni nostri, presentando l’organizzazione all’interno dell’azienda, entrando nei particolari sulla realizzazione prima dei materiali per produrre i prodotti e poi sulla spiegazione di determinati prodotti fino ad arrivare a parlare delle collaborazioni con personaggi come Milo stesso e Alan Scotthorne, ultimo loro “acquisto” di prestigio. Ma entriamo nei particolari:

LA STORIA DELLA DRENNAN INTERNATIONAL
La ditta Drennan nasce non come azienda rivenditrice di articoli da pesca ma come una produttrice diretta dei propri prodotti grazie all’utilizzo di macchinari da loro stessi progettati e alla conoscenza di un vero e proprio staff di ingegneri che lavorano sul prodotto con estrema attenzione a tutti i particolari. A partire dal 1967 Drennan ha sempre prodotto in terra inglese ma, con l’arrivo di fornitori cinesi, ha dovuto reagire per continuare ad essere competitiva nel mercato; motivo questo che ha obbligato il consiglio di amministrazione a spostare tutta la produzione all’estero e più precisamente alle isole Mauritius, dopo aver sondato l’ipotesi Cina ed Est Europa. Parlando in termine di numeri, Drennan può contare su sei fabbriche presenti in mezzo all’Oceano Indiano, 154 dipendenti fissi, 90 dipendenti in Inghilterra e oltre cento collaboratori esterni. Attualmente Drennan esporta in 19 paesi, specialmente Europa.

LE PROPRIE PRODUZIONI
La produzione di plastica è uno dei punti forti della azienda in questione. Lo stesso Drennan ci ha tenuto a sottolineare come sia complicata la produzione di plastica e che questa non è costituita da un solo tipo di materiale, come molta gente erroneamente è convinta. Il paragone tra prodotti cinesi e prodotti inglesi targati Drennan non è fattibile in quanto i secondi sono dieci volte migliori. Si potrebbe pensare che siano frasi di circostanza ma così non è in quanto basta pensare che i prodotti Made in China sono costruiti con quattro tipi di polimeri, al contrario di quelli Drennan costruiti con ben 40 polimeri, ognuno con proprietà meccaniche differenti. Per quel che riguarda invece gli ami, questi arrivano dal Giappone in quanto solo nel Paese del Sol Levante c’è la tecnologia adatta per la realizzazione di ami. Una realizzazione di prodotti che comunque nasce grazie all’abbinamento di esperienza ingegneristiche con esperienza agonistica essendo prima di tutto un pescatore. Delle sei fabbriche delle Mauritius ce n’è anche una indirizzata esclusivamente alla produzione dei pasturatori e dei piombi. I loro numeri parlano di 50mila piombi, abbinati ai pasturatori ovviamente, prodotti alla settimana. Durante questa presentazione Peter ha presentato alcuni dei prodotti che produce tra cui i method flat feeder e i cage feeder, sottolineando come siano in grado loro stesso di realizzare feeders in acciaio inossidabile, materiale che in Inghilterra non disponeva. Oltre a questi ha presentato dei galleggianti da stick float, i piombi realizzati “in casa” e le retine biodegradabili nelle quali i carpisti inseriscono pastura o pellets. Insomma una cura estrema dei propri prodotti e una consapevolezza nella propria qualità. Nel momento in cui ha parlato del flat method mi è sorto spontaneo chiedergli se producono altri pasturatori method come il banjo e il pellet feeder ma la risposta è stata eloquente: “Il flat method è il pasturatore migliore per la pesca a feeder e quello che garantisce la maggior parte delle catture. Se il mercato mi imporrà di realizzare i pasturatori citati prima lo farò, ma finchè il pescatore non me li richiederà io non li produrrò”. L’obiettivo attuale è quello di poter dare al pescatore i migliori prodotti possibili per riuscire a prendere il pesce, evitando di realizzare troppe cose che potrebbero rimanere invendute. Precisione ed efficienza sono dei punti cardine della filosofia Drennan. Non solo. Per quel che riguarda i prodotti per lo stick float, le nuove realizzazioni sono state pensate appositamente affinchè possano essere intercambiabili con prodotti comprati dieci anni fa. Insomma un trasferimento nell’altro emisfero che ha aiutato Drennan ad aumentare il volume delle proprie vendite e di migliorare la produzione.

ALAN SCOTTHORNE
Sicuramente l’ingaggio più importante della storia della pesca inglese. Stiamo parlando del cinque volte campione del mondo di pesca al colpo a livello individuale, che ha lasciato una grande azienda come Shimano per legarsi ad un’altra. Una firma che sembrerebbe non essere stata problematica per due motivi principali: il primo sicuramente legato all’amicizia che lega Peter Drennan e Alan Scotthorne, il secondo per il fatto che Shimano ha un pensiero globale nella realizzazione e nella promozione dei propri prodotti mentre Alan predilige utilizzare delle tecniche prettamente inglesi, motivo per cui si è legato ad un’azienda che punta molto sulle tecniche di casa. Altro punto che ha giocato un ruolo determinante è il ruolo che andrà a ricoprire Scotthorne in azienda; non solo sarà un uomo immagine ma avrà un ruolo attivo nello sviluppo dei nuovi prodotti. Non a caso, nonostante siano passate pochissime settimane dal suo arrivo, Peter e Alan hanno già progettato e realizzato una particolare serie di ami adatti per la pesca con il ver de vase. Infine hanno voluto sottolineare quanto Scotthorne non sia legato da nessun vincolo che lo obbliga ad utilizzare solamente prodotti Drennan. Una motivazione giustificata in maniera molto semplice: un pescatore deve essere libero di utilizzare i prodotti che crede essere i migliori. Drennan è consapevol
e di avere un’ottima qualità di prodotti, ma sa anche che potrebbe esserci qualcosa che è inferiore rispetto ad altri marchi. Secondo l’opinione di Drennan, Scotthorne è un pescatore unico nel mondo in quanto è in grado di abbinare capacità tecniche illimitate ad un’ottima forma fisica che è molto importante per un agonista del suo livello.  

IL RAPPORTO CON MILO
La decisione di entrare nel mercato italiano affidandosi a Milo non è casuale. L’amicizia tra i due è di lunga data, entrambe le ditte sono a conduzione familiare e, come ha voluto sottolineare Peter, le donne ricoprono un ruolo importante in entrambe le ditte. Basti pensare alla posizione di Roberta Colombo in EuroMilo e Sal Drennan in Drennan. Inoltre la decisione di entrare in Italia è stata decisa dal momento in cui il tutto è stato spostato alle Mauritius. La scelta che è stata fatta per la distribuzione per avere il massimo dell’efficienza è stata quella di dare la possibilità a Drennan di servire la clientela direttamente dall’Inghilterra nell’ambito dei sette giorni dal momento in cui viene fatto l’ordine. Infatti la ditta milanese deve solo fornire al cliente la lista dei prodotti e poi fare l’ordine direttamente in Inghilterra. Ordine che verrà imballato e spedito a tempo record, come già detto. Lo stesso Milo ha voluto sottolineare quale è la reale efficienza della ditta inglese nell’invio del materiale: il 97% dell’ordine viene fornito al cliente con una celerità impressionante senza danni.

PICCOLE CURIOSITA’
Avevo una lista di domande da porre a Peter Drennan, ma molti dei punti che mi ero prefissati li ha ampiamente spiegati in precedenza. Durante la sua presentazione ha esaltato molto la tecnica del feeder, tecnica che Oltremanica è consentita anche durante le gare al colpo. Motivo per cui ho pensato di chiedergli quale tecnica prediligesse tra colpo e feeder. La risposta è stata curiosa in quanto crede che il feeder sia la pesca migliore e più semplice per catturare i pesci, ma nonostante ciò è affascinato dalla pesca all’inglese e quando possibile predilige dilettarsi con questa tecnica.

Una domanda più scontata è stata quella che ho posto a Sal, ovvero il reale motivo per cui hanno deciso di buttarsi nel mercato italiano solo ora. La risposta è stata semplice: troppa concorrenza. Loro considerano il mercato italiano un mercato molto complicato nel quale entrare in quanto ci sono tante, troppe aziende che si scontrano. Colmic, Tubertini, Trabucco, Maver sono ditte troppo potenti nel nostro Paese. L’amicizia tra suo padre e Milo è stata la goccia che li ha portati a lavorare assieme.

Sempre parlando con Sal mi ha detto che tra i 19 Paesi in cui esportano, la Germania e le nazioni del nord Europa sono quelle in cui riescono a vendere più prodotti. Naturalmente i paesi dell’est europeo sono fondamentali per il mercato e che invece in Spagna e Portogallo è molto più difficile per loro.

Numeri da capogiro per quel che riguarda il web. Se per noi siti italiani di pesca arrivare a 10mila contatti univoci al mese può essere considerato un trionfo, pensate che il sito ufficiale di Drennan nei due mesi di inizio anno ha avuto la bellezza di 2 milioni e 700 mila utenti! Quando si parla di altro mondo… Nel sito della Drennan, oltre a poter trovare video, foto, storia e prodotti, è disponibile il catalogo completo dei prodotti. Un catalogo presente solamente online e che non esiste da nessun’altra parte in versione cartacea.

Un pomeriggio a dir poco interessante in compagnia di due veri “Signori” della pesca come Peter Drennan ed Emilio Milo Colombo. Drennan padre e figlia si sono mostrati estremamente disponibili e garbati, in pieno stile inglese, nel porsi davanti ai presenti e nel rispondere alle domande che gli venivano poste. Una giornata che si è conclusa con Mr. Drennan che ha provato i prodotti di Milo, congratulandosi con Milo stesso per l’ottima qualità e, cosa molto curiosa e divertente, congratulandosi con sé stesso per la qualità dei propri prodotti tenendo in mano una fionda Drennan.

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