La nuova PIT Swimmer è una soft bait, pensata per dominare tutte le tipologie d’acqua con un nuoto planante ad alta vibrazione e una versatilità di innesco fuori dal comune. È stabile in qualsiasi condizione, si lancia lontano grazie al corpo compatto e lavora perfettamente sia con recuperi lentissimi sia con recuperi veloci, spostando molta acqua a ogni giro di coda. Un must per tutti i predatori sia di mare che di acqua dolce.
Il marchio francese noto per i suoi artificiali innovativi alza ancora una volta l’asticella delle esche softbait, e con questa ultima creazione promette di rivoluzionare ancora una volta lo spinning – proprio come fece il leggendario Black Minnow anni fa.
Caratteristiche tecniche del Pit Swimmer
La sua progettazione curata nei dettagli gli conferisce un comportamento unico in acqua, che combina azione adescante e facilità di lancio in un corpo compatto.
Ecco le caratteristiche chiave da conoscere:
- Corpo compatto e profilo aerodinamico: presenta una silhouette tozza a triangolo rovesciato nella parte anteriore, che gli garantisce eccellenti doti balistiche. Può raggiungere distanze di lancio sorprendenti nonostante il peso contenuto. Inoltre, il corpo profilato (a triangolo rovesciato) mantiene un assetto stabile in ogni fase del recupero: l’esca nuota sempre dritta, anche con recuperi molto veloci o con correnti sostenute.
- Azione planante nelle pause: uno degli assi nella manica di questa esca è il suo movimento in caduta. Quando si interrompe il recupero, il Pit Swimmer plana verso il basso con un movimento naturale e lento e orizzontale, imitando perfettamente un pesciolino ferito che cala dolcemente verso il fondo. Questo comportamento risulta irresistibile per molti predatori, che abboccano proprio durante le pause perché l’esca rimane più a lungo nel loro campo visivo.
- Paddle tail invertita e vibrazioni costanti: adotta una coda a pala invertita (già presente nel master shad), rivolta verso l’alto anziché il basso. Questa soluzione progettuale aumenta la reattività e la resa in termini di vibrazioni: la paddle tail entra in azione al minimo movimento dell’esca, iniziando a sfarfallare già alle velocità più basse.
- Versatilità in ogni condizione: grazie a queste caratteristiche – corpo compatto, assetto sempre corretto, vibrazioni intense e planata naturale – il Pit Swimmer si rivela un’esca estremamente polivalente. È efficace tanto in acque dolci quanto in mare, e attira una grande varietà di predatori: lucci, lucciperca, persici reali ed anche salmonidi in freshwater; spigole, pesci serra, lecce e perfino pesci come saraghi – praticamente tutto ciò che nuota e caccia può essere ingannato da quest’artificiale.
Novità progettuale: niente piombo integrato, struttura super modulare
Oltre alle doti in acqua, questa esca porta con sé una grande innovazione costruttiva: è la prima esca Fiiish priva di piombo integrato nella struttura. A differenza di artificiali come il Black Minnow, qui non troviamo zavorre nell’esca. Il Pit Swimmer è completamente lead-free, senza piombo aggiunto nel corpo, il che comporta vari vantaggi sia pratici:
- Modularità totale nei montaggi: l’assenza di un peso prestabilito integrato significa che possiamo decidere come e quanto zavorrare l’esca in base alle necessità. Il Pit Swimmer è stato concepito come soft bait “super modulare”, pensata per essere armata in modi diversi con accessori esterni (ami, teste piombate, pesi aggiuntivi) a scelta del pescatore. Questo approccio dà massima libertà: la stessa esca può essere utilizzata “nuda” per pescare a galla in acque basse, oppure combinata con un piombo bullet o una jighead per raggiungere maggiori profondità. In pratica Fiiish offre un corpo unico che fa da base, e starà a noi modularlo con l’armatura preferita – un po’ come un sistema plug-and-play.
In altre parole, un’esca multiruolo, frutto di un design coraggioso: niente piombo fisso e completa libertà di rigging. Vediamo ora solo alcuni dei montaggi consigliati per sfruttare al meglio questa versatilità.
Alcuni Montaggi: Shallow Rig, Texas rig e Jighead
Grazie alla varietà di armature possibili, il Pit Swimmer può essere usato efficacemente dalla superficie al fondo. Ecco tre montaggi suggeriti – ognuno con i propri punti di forza – e quando impiegarli.
- Shallow Rig (montaggio di superfice“weightless”): è l’innesco da utilizzare quando si vuole far lavorare l’esca appena sotto la superficie o a pelo d’acqua, con un approccio finesse e ultraleggero. In configurazione Shallow Rig l’esca viene armata senza alcuna zavorra aggiuntiva. Questa configurazione può essere già usata direttamente con l’armatura ancoretta più girelle data in dotazione. In questo modo il Pit Swimmer nuota alto, restando appena sotto la superficie, ideale per pesci che cacciano in acque basse o su foraggio in superficie (ad esempio spigole in caccia su cefali a galla, o black bass che attaccano inneschi topwater). La presentazione è molto naturale: l’assenza di peso accentua la planata nelle pause e il movimento sinuoso, consentendo all’esca di restare più a lungo nella strike zone. Altro assetto shallow è quello che può essere fatto con un amo offset in modo da avere l’amo nascosto all’interno dell’esca. Questo approccio è perfetto per pescare in zone molto sporche e con molti ostacoli. Lo Shallow Rig è perfetto in acque calme e poco profonde, oppure quando i predatori sono apatici.
- Texas rig piombato (amo offset + bullet weight): è il classico montaggio anti-alga, ottimo per sfruttare il Pit Swimmer in mezzo alle cover e sul fondale. Si utilizza un amo offset robusto, infilato nell’esca in stile texas abbinato a un piombo a proiettile infilato sulla lenza davanti all’esca. Questa configurazione rendel’esca completamente weedless, cioè in grado di attraversare erba, ninfee, tronchi sommersi e altri ostacoli senza impigliarsi. Il Texas rig consente inoltre di zavorrare moderatamente l’esca: scegliendo pesi bullet di varie grammature (es. da 3 a 10 g) possiamo far lavorare il Pit Swimmer a diverse profondità o con differenti velocità di affondamento, mantenendo però un profilo snello che passa ovunque. In pratica, questo montaggio risulta ideale per sondare cover intricate.
- Jighead (testa piombata): l’armatura più classica per i soft bait, da adottare quando si desidera portare il nostro artificiale su profondità maggiori o in zone di corrente sostenuta. In questo montaggio si utilizza una testa piombata infilata frontalmente nel corpo dell’esca. La scelta del peso dipende dalle esigenze: si possono usare testine leggere (5–10 g) per far lavorare l’artificiale a mezz’acqua o sul fondo in acque basse, oppure teste più pesanti (15–20+ g) per raggiungere profondità importanti, affrontare forte corrente o effettuare lanci molto lunghi. La jighead esalta inoltre la vibrazione dell’esca: la combinazione di paddle tail invertita e peso frontale crea un nuoto stretto e pulsante, ideale per farsi notare in acque torbide o molto mosse.
Misure, pesi, colori e pack disponibili
Fiiish ha previsto il Pit Swimmer in tre misure principali, per coprire le diverse esigenze di pesca: la misura più piccola è agile e adatta a predatori di taglia medio-piccola o presentazioni finesse, quella intermedia è jolly polivalente, mentre la più grande offre bocconi grossi per prede importanti come lucci e grandi predatori del mare. Di seguito una tabella riepilogativa con dimensioni, peso dell’esca, colorazioni disponibili e tipologie di confezionamento (combo pre-armato o solo corpi) per ciascuna misura:
| Misura (mm) | Peso (g) | Colorazioni | Combo (pz/conf.) | Corpi (pz/conf.) |
|---|---|---|---|---|
| 100 mm (4″) | 9 g | 6 (Khaki, Pearl Blue, Gold Minnow, White Coco, Mullet, Atomic Citrus) | 1 esca montata | 5 corpi |
| 125 mm (5″) | 17 g | 6 (Khaki, Pearl Blue, Gold Minnow, White Coco, Mullet, Atomic Citrus) | 1 esca montata | 4 corpi |
| 150 mm (6″) | 29 g | 6 (Khaki, Pearl Blue, Gold Minnow, White Coco, Mullet, Atomic Citrus) | 1 esca montata | 3 corpi |
Vale la pena sottolineare che le 6 colorazioni coprono un ampio spettro di esigenze:
si va dai colori naturali e translucidi (ad esempio Mullet, imitativo del cefalo, o White Coco, bianco perla) ottimi in acque limpide, leggermente velate o per pesci diffidenti, fino a tinte vivaci e “shock” (Atomic Citrus, giallo chartreuse con accenti green, o Gold Minnow, dorato luccicante) che eccellono in acque torbide o condizioni di scarsa visibilità. Presenti anche varianti intermedie come Pearl Blue (azzurro perlato, ideale per imitare piccoli pesci azzurri) e Khaki (verde oliva semi-trasparente, ottimo allround sia in mare che in acque ferme dove richiama un pesce foraggio generico). Insomma, in gamma c’è il colore giusto per ogni situazione.
Alcuni consigli pratici: scelta di colori, taglie e presentazione in base ai predatori
Una delle domande più comuni che ci si farà è: “Quale versione del Pit Swimmer uso per insidiare questo o quel pesce?”. Grazie alla sua versatilità, la risposta non è mai univoca, ma possiamo dare alcune linee guida su abbinamento di colore, misura e montaggio in base ai principali predatori target:
- Spigola: la regina del mare servono approcci talvolta morbidi e delicati. In acque limpide o con pesci foraggio presenti, conviene orientarsi su colori naturali chiari – Pearl Blue e Kaki, rappresentando scelte eccellenti. In condizioni di mare velato o nuvoloso, invece, un colore semi-fluo come Atomic Citrus o White possono fare la differenza stimolando l’aggressività delle spigole apatiche. Riguardo alle misure, la 100 e la 125 mm risultano le più indicata. In scaduta (mare in calmata), quando i pesci salgono in superficie, si può provare un Shallow Rig weightless recuperato lentissimo, sfruttando le vibrazioni a bassa velocità dell’esca. In situazioni opposte, con mare formato e onde robuste, meglio aggiungere una testa piombata da 10–15 g per far lavorare il Pit Swimmer qualche decina di cm sotto la superficie, dove il branzino caccia tra la schiuma.
- Luccio: quando in attività, non teme certo un’esca troppo grande – anzi, spesso un big bait fa selezione tra gli esemplari più grossi. Per il luccio quindi via libera alla misura maggiore, 150 mm da 29 g, che imita perfettamente un pesce di media taglia, preda abituale dei grandi esocidi. In acque torbide o con scarsa luce (es. alba/tramonto) puntare su colori vistosi o contrastati: Atomic Citrus è letale nei classici canali padani verdastri, così come Gold Minnow (dorso verde scuro e fianchi dorati) può dare ottimi risultati grazie ai bagliori che produce. In acque molto limpide o pressate, invece, meglio scegliere livree più naturali: Khaki (verdastro semitrasparente) e Mullet (grigio sfumato) risultano credibili anche con lucci smaliziati.
- Persico reale: il “pesce persico” può non sembrare un avversario impegnativo, ma i grossi persici reali amano cacciare piccoli pesci e attaccano esche relativamente grandi. Per insidiare i big perch l’ideale è la misura 100 mm (9 g), magari innescata con una testina leggera per sondare le buche nel fondale dove spesso stazionano in branchi. I colori più indicati sono quelli chiari/flashy che imitano i pesciolini foraggio tipici di acque interne. Anche White Coco può funzionare bene in profondità, grazie al contrasto bianco-nero che risulta visibile anche con poca luce. In genere per il persico è vincente un recupero lento e alternato a soste, sfruttando la planata adescante nelle pause: l’esca va fatta saltellare sul fondo e lasciata calare di tanto in tanto, provocando l’attacco dei persici che spesso seguono e colpiscono quando la preda sembra rallentare. Un piccolo tocco di fino: montare il Pit Swimmer su una jighead con amo leggermente sottodimensionato per incrementare le probabilità di allamata nelle bocche non enormi dei persici.
- Black Bass: il Pit Swimmer è allettante pure per i black bass, specialmente in contesti di cover dove lo si può utilizzare come alternativa swimbait alle classiche esche da bassfishing. In presenza di strutture sommerse (tronchi, erba fitta, dock galleggianti) un montaggio Texas rig weightless o leggermente piombato con le misure 100 o 125 mm, può essere letale: l’esca affonderà lentamente zigzagando e potrà essere fatta passare vicino al nascondiglio del bass, provocando spesso attacchi di reazione. Per il bass i colori opachi e scuri funzionano bene sotto copertura (es. Mullet o Khaki in acque scure, per il profilo discreto), mentre in acque più aperte o torbide un colore molto acceso come Atomic Citrus può scatenare curiosità e aggressività anche nei pesci apatici. Da provare assolutamente la tecnica buzzing: recuperare il Pit a tutta velocità sulla superficie dell’acqua, facendolo sfrecciare tra le aperture della vegetazione – spesso i bass attaccheranno con esplosioni spettacolari in superficie! In ogni caso, vista la bocca robusta del persico trota, assicurarsi di usare ami di dimensioni generose e molto affilati per garantire penetrazioni sicure al momento della ferrata.
- Lucioperca (Sandre): predatore notturno e di fondale, la lucioperca (o sandra) si insidia preferibilmente con la tecnica del vertical. Il Pit da 125 mm è probabilmente la scelta più azzeccata: offre un buon compromesso tra taglia (sufficientemente grande da interessare una grossa sandra) e peso (17 g + jighead, per raggiungere il fondo agevolmente). Colori: in acque buie o durante le fasce crepuscolari, privilegiare tinte contrastate che la lucioperca percepisce meglio – Gold Minnow ha dato spesso risultati grazie ai lampi dorati che emette, così come Atomic Citrus aumenta la visibilità in profondità. In acque limpide o di giorno, invece, Pearl Blue e White Coco forniscono presentazioni più naturali. Azione di pesca: far rimbalzare il Pit Swimmer sul fondo con una jighead pesante. La sandra attacca spesso in caduta, quindi mantenere il contatto con l’esca e percepire le abboccate leggere è cruciale (in questo aiuta l’uso della treccia). Ancora una volta, l’azione vibrante continua dell’esca farà la differenza nel richiamare l’attenzione dei predatori anche quando la visibilità è scarsa. La misura più grande montata su una testa pesante è ottima per la pesca dei grossi perca in situazioni pelagiche.
Ovviamente queste sono indicazioni di massima: la bellezza del Pit Swimmer sta proprio nel poter sperimentare combinazioni differenti. Non esitate a provare un colore insolito su una specie target o una misura diversa da quella suggerita – spesso i risultati migliori arrivano andando contro le regole! L’importante è aver compreso la logica generale: colori naturali vs. accesi a seconda dell’acqua, misure più grandi per pesci più grandi (salvo eccezioni), montaggi adeguati all’ambiente (weedless in cover, jighead in acque libere, ecc.).
Conclusione
il Fiiish Pit Swimmer rappresenta un nuovo capitolo nell’evoluzione delle esche artificiali da spinning. Con la sua costruzione innovativa senza piombo, l’azione combinata di planata e vibrazione e la modularità nei montaggi, si candida a diventare un must-have sia per gli amanti della pesca in mare (spigola in primis) sia per gli spinner d’acqua dolce a caccia di grandi predatori. Abbiamo visto come possa essere adattato a mille contesti, dalle acque ferme alle correnti impetuose, sempre con un leitmotiv comune: far scatenare l’istinto predatorio e l’adrenalina. In definitiva, il Pit Swimmer non è solo un’esca, ma un’esperienza di pesca.
Non resta che provarla sul campo.
Il Pit è creatività, lasciate spazio alla vostra fantasia e alle sensazioni del momento.