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Fish 'O' Mania 2013 – L'evento dell'anno inglese

Quale manifestazione è più importate per l’Inghilterra che pesca tra campionato del mondo per nazioni, per club o campionato europeo? Nessuna di queste tre. La risposta esatta è: il Fish ‘O’ Mania. Scordatevi qualunque manifestazione che si svolge in Italia tra Italian Master, International di Umbertide, Red Tetragon o qualunque altra gara di questo tipo. In confronto siamo indietro non anni, bensi decenni luce dai maestri inglesi.

Il Fish ‘O’ Mania è la massima espressione agonistica per un pescatore inglese: si sfidano i 16 migliori agonisti che, con la vittoria nelle qualificatorie regionali, hanno avuto accesso alla finalissima di Cudmore, la fishery inglese nella quale il campo principale è un lago circolare di grandi dimensioni con in mezzo una grossa isola. Un week end dedicato esclusivamente alla pesca dove si sfidano solamente i migliori, corredato da altri eventi di grande importanza. Il tutto sotto l’occhio di centinaia e centinaia di visitatori e, soprattutto, delle tv inglesi tra cui Sky Sport che trasmette l’evento in diretta. Quando si dice che gli inglesi sono tre passi avanti dal punto di vista della promozione del prodotto pesca, è proprio vero. In ogni gara del XX Fish ‘O’ Mania ai concorrenti viene pesato il proprio pescato ogni 30 minuti per cinque ore di gara. Chi avrà effettuato il maggior peso dopo le dieci pesate si porterà a casa il primo premio che per la gara individuale è di ben trentamila sterline. A succedere a Warren Martin è stato Jamie Hughes, con la bellezza di oltre 150 libbre di pesce. Gli altri eventi di questa grande manifestazione è il Fish ‘O’ Mania Ladies, a cui partecipano le più forti agoniste inglesi, il Fish ‘O’ Mania Junior dedicato ai giovani ed infine il Fish ‘O’ Mania International Challenge, una gara a cui partecipano otto coppie di otto nazioni differenti. Quest’anno la vittoria è andata ad una coppia formata da due agonisti che qualcosina di pesca ce ne capiscono; vi dicono nulla i nomi di Alan Scotthorne e William Raison? A me solo sei mondiali individuali e due titoli europei individuali in due. Come dire che Michael Jordan e Bill Russel o Pelè e Messi decidessero di unire le forze per una competizione. Una coppia veramente stratosferica che, manco a dirlo, ha prodotto la vittoria dell’edizione 2013 del Fish ‘O Mania International Challenge. Abbiamo avuto la possibilità di sapere come sono andate esattamente le cose dal vincitore Alan Scotthorne il quale ha realizzato un piccolo articolo che riportiamo qua e per il quale ringraziamo, oltre ad Alan anche la ditta Drennan. Ecco il resoconto del week end del Fish ‘O’ Mania.

Fish ‘O’ Mania International Event a Cudmore
Coppie provenienti da Inghilterra, Irlanda, Scozia, Galles, Francia, Olanda, Ungheria e Germania. Domenica 14 luglio.

Sono seduto a scrivere questo articolo, ma in realtà sono ancora in stato di shock per aver vinto! Con meno di due ore dalla fine della gara, la coppia scozzese comanda con più di 20 chili. Will Raison e io ci trovavamo dietro, in quinta posizione. Sentivo la pressione, pescare davanti alle telecamere dal vivo è un’esperienza diversa!
Non esiste una vera e propria impostazione, ma sapevamo che se avremmo vinto sarebbe stata la seconda volta con una squadra composta interamente da componenti del Team England (NB : Gli spondisti erano i ct della nazionale inglese di pesca al colpo tra cui Mark Downes). In passato la pesca vincente è sempre stata quella a sei metri di distanza innescando casters e vermi tagliati, pasturando di continuo con il “cad pot” (NB: piccola coppetta infilata nel vettino della canna tramite una fessura presente nella parte inferiore della stessa scodella, che scorre fino a bloccarsi sulla punta della canna, consentendo di far cadere cagnotti e pellet durante la pesca poco prima della caduta della lenza). Motivo per cui abbiamo impostato la gara su questa tattica, pasturando frequentemente a 13 metri con casters per tentare di catturare le carpe e buttando pastura a due metri da riva con cagnotti morti, nella speranza di catturare qualche bel pesce nelle fasi finali della gara. Dal sorteggio svoltosi il giorno precedente abbiamo appreso che avremmo avuto un picchetto discreto e uno veramente difficile, nei quali il giorno precedente chi ci era capitato durante l’evento individuale aveva faticato non poco. Visto che ogni squadra può decidere chi mettere sui due picchetti, la mia scelta è stata quella di pescare in quello più difficile in quanto Will in condizioni di alta pescosità non è secondo a nessuno!

La notte prima della gara non ho dormito sapendo quanto sarebbe stato difficile pescare se il vento avesse spirato nella stessa direzione del giorno precedente. Il mio cuore batteva all’impazzata mentre mi muovevo per il picchetto: il vento era lo stesso, solo un po’ più forte. Davanti al mio picchetto c’è stato veramente poco pesce per almeno il 90% della gara; in nessun modo sarebbe stato possibile catturare una carpa con il sole alto, il waggler aveva prodotto solo poche breme e, a meno che la linea corta non avesse portato qualche bel pesce, non ci sarebbe stata una via di uscita. Con soli 90 minuti di tempo rimasti, mi trovavo con sole tre piccole carpe e qualche breme. Will ci teneva a galla catturando pesci di buona dimensione pescando con poca acqua a tredici metri di lunghezza. I miei vicini del Galles si stavano comportando molto bene effettuando catture in superficie; sapendo ciò abbiamo deciso di accorciare la linea di pesca concentradoci sulla pastura e sui cagnotti morti che avevamo precedentemente buttato, con la speranza di girare la gara. Utilizzando un galleggiante AS2 Drennan da 0,20 grammi con un finale da 0.20 mm e un amo del 14 dei Margin Carp della Drennan, innescando 5 cagnotti morti, ho iniziato a prendere un pesce dietro l’altro e anche Will ha iniziato a catturare. Improvvisamente noi due abbiamo portato alla bilancia ben diciotto chili di pesce in una sola mezz’ora, riducendo il gap dai capoclassifica. Di conseguenza le altre squadre hanno seguito il nostro esempio, ma con poco successo in quanto la nostra linea di pesca aveva una profondità maggiore di almeno un metro rispetto agli altri. E’ stata una gran scelta quella di curare nei dettagli quella pesca. Ad ogni pesce alimentavamo con pastura e cagnotti morti. Alla fine avevamo trasformato un deficit di 20 chili in una vittoria con circa 11 chilogrammi di vantaggio dai secondi, con Will che ha fatto una pescata impeccabile facendo quello che sa fare meglio intrattenendo un fantastico pubblico per una vittoria favolosa. Portando a guadino il suo ultimo pesce, una carpa da cinque chili, in soli 27 secondi ha letteralmente fatto esplodere i presenti. La tensione è stata incredibile andando sul podio e Mick Brais di Sky Tv ha detto che è stato il miglior programma di pesca nel quale abbia maipresenziato.

Alan Scotthorne

Ecco di seguito la classifica a squadre del XX Fish ‘O’ Mania International Event 

1. Inghilterra 67.630kg
2. Scozia 56.070kg
3. Galles 54.040kg
4. Olanda 47.350kg
5. Irlanda 38.200kg
6. Ungheria 37.350kg
7. Germania 26.740kg
8. Francia 18.980kg

Ecco la classifica individuale con il peso maggiore di Raison che ha permesso alla squadra inglese di portarsi a c
asa diecimila sterline

Will Raison (ENG) – 49.94kg
Jamie Masson (SCO) – 30.86kg
Lee Edwards (WAL) – 28.39kg
Jurgen Spierings (HOL) – 25.67kg
Darren Frost (WAL) – 25.65kg
David Corcoran (SCO) – 25.21kg
Zoltan Farago (HUN) – 24.53kg
Arjen Klop (HOL) – 21.68kg
Nick Howell (IRE) – 19.74kg
Vincent Walsh (IRE) – 18.46kg
Alan Scotthorne (ENG) – 17.69kg
Thomas Engert (GER) – 13.43kg
Mario Nebauer (GER) – 13.31kg
Robert Erdelyi (HUN) – 12.82kg
Didier Delannoy (FRA) – 11.98kg
Baptiste Courtellemont (FRA) – 7.00kg

Il Fish ‘O’ Mania Junior è stato vinto dal sedicenne Daniel Blackwell che ha portato alla bilancia più di venti chilogrammi di peso, principalmente grosse carpe, che gli hanno permesso di vincere le mille sterline destinate al vincitore. Ha vinto con più di cinque chili di vantaggio rispetto al secondo in classifica Sam Prosser che era rientrato in gara con le ultime qualificatorie. 

 

1. Daniel Blackwell – 20.080kg
2. Sam Prosser – 14.280
3. Kristian Jones – 10.150
4. Alex Dockerty – 8.830kg
5. Cameron Cross – 8.580kg
6. Sam Collett – 6.150kg

Tra le donne vittoria per Emma Pickering con meno di dieci chilogrammi di peso in una gara veramente difficile da interpretare

1. Emma Pickering (4) – 9.375kg
2. Helen Dagnall (1) – 6.475kg
3. Julie Abbott (6) – 4.900kg
4. Sophie Hill (2) – 1.650kg
5. Wendy Locker (5) 1.075kg
6. Samantha Sim (3) 0.00

Nella gara individuale, come già detto, vittoria per Jamie Hughes che ha vinto questa ventesima edizione dopo essere arrivato nono nel 2008 e quarto lo scorso anno. Ecco le sue parole a caldo: ” E’ stato fantastico, la miglior pescata della mia vita. Sono stato molto fortunato avendo una gran quantità di barbi nel mio picchetto. Una pesca questa che già avevo potuto provare lo scorso venerdì. Veramente strepitoso, credo che stasera non sarò molto sobrio per i festeggiamenti!” Ecco la classifica finale. Tra parentesi il picchetto.

1. Jamie Hughes (7) – 68.470kg
2. Lee Barrett (14) – 38.100kg
3. Andy Leathers (8) – 36.430kg
4. James Dent (5) – 32.900kg
5. Neil McKinnon (9) – 29.020kg
6. Dale Shepherd (6) – 27.050kg
7. Les Thompson (11) – 24.550kg
8. Tom Pickering (13) – 23.860kg
9. Nathan Watson (12) – 22.780kg
10. Andy Power (15) – 22.080kg
11. Gary Hick (10) – 20.430kg
12. Darren Cox (2) – 15.130kg
13. Craig Jones (3) – 11.710kg
14. Perry Stone (16) – 5.930kg
15. Nick Speed (1) – 4.850kg
16. Gavin Millis (4) 2.400kg

Il premio di mille sterline per il pesce più grosso è andato ad Andy Powers con una carpa da 6400 grammi.

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