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Fissero ad Ostiglia? Perchè no!?

 

Quali sono le ultime dal Canal Bianco a Ostiglia, un campo di gara che ultimamente sta assorbendo alcune delle gare che erano state programmate in Cavo Lama e che per ovvi motivi di praticabilità dello stesso, sono state riposizionate? La risposta la otteniamo analizzando i risultati di alcune manifestazioni che si sono tenute domenica 8 luglio lungo le cinque zone in cui il campo di Ostiglia è suddiviso. Prima di vedere i risultati è doveroso fare un breve riepilogo delle condizioni tecniche che ha offerto il Canal Bianco in quella domenica. Acqua corrente da ferma a lenta con un flusso costante a centro canale, colorazione leggermente torbida a causa di forti temporali del venerdì e livello idrometrico fisso per tutta la giornata. Qui la pesca si svolge maggiormente in roubaisienne tra dieci e tredici metri con un’alternativa a cinque pezzi appena al di là della fine della sassaia sommersa; montature fra il mezzo grammo fino a qualche vela o piastra da cinque grammi per un blocco totale sulla pastura dell’esca mentre con lenze leggere si svolge una passata in leggera trattenuta con esca appena sollevata dal fondo. La specie prevalente è la blicca, una varietà di piccola breme dall’attaccatura delle pinne rossastra e dal corpo più panciuto rispetto all’abramide comune e poi a seguire: carassi da tre etti in su, piccoli gatti puntati, silurotti, grosse alborelle, persici sole e acerine. La capienza totale del campo è di circa trecento picchetti in condizioni di acqua non veloce. In zona 1 e 2 hanno gareggiato le due serie del provinciale di Mantova che, favorite dall’impiego di fouillis e ver de vase hanno avuto una media del pescato intorno ai due chilogrammi, con punte di sei chili per vincere il settore. La zona tre, quella dedicata alle gare delle persone disabili, è stata occupata da una gara di Brescia mentre nell’ultima zona sono state posizionate quaranta partecipanti al provinciale individuale di Piacenza i quali hanno avuto una media del pescato di cinquecento grammi, un paio di cappotti e un assoluto di quattro chilogrammi in corrispondenza della fine del campo gara a conferma del vantaggio che i picchetti esterni offrono in presenza di poca pescosità. Piacenza non ha permesso l’uso del fouillis e del ver de vase, con il risultato di soffrire in maniera esponenziale l’apaticità del pesce e della predisposizione di questo campo verso un tipo di pesca tipica alla francese che livella i risultati facendo emergere i pescatori più preparati e quelli più adattativi alle mutevoli condizioni di acqua e di pesce. Per ulteriori notizie e prenotazioni di esche e pasture per questo campo gara contattare a Ostiglia il negozio di pesca Cugola Green Center.     
Il Canal Bianco in questo tratto, in condizioni di prova, è molto pescoso a riprova che in gara il pesce sente molto la pressione piscatoria mentre per chi volesse divertirsi con quasi tutte le tecniche, dalla fissa alla bolognese, dall’inglese alla roubaisienne per passare al feeder o al carp o cat fishing, è vivamente consigliato a partire da fine aprile e per tutto ottobre utilizzando ogni tipo di pastura, sia gialla che nera, cagnotti vivi o morti e col caldo il chicco di mais per i grossi carassi.

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