PESCA A FEEDER

Giancarlo Asquitti dell’Oltrarno Colmic parla del CIS in Fiuma


CIS FEEDER – PAROLA A GIANCARLO ASQUITTI

Lo scorso week end si sono svolte la terza e quarta prova del Campionato Italiano a Squadre di pesca a feeder sul Cavo Fiuma ai campi gara di Mandria Nuova e Vecchia. Un week end di gare che ha segnato il giro di boa di questo campionato, che si concluderà ad inizio novembre in quel di Ostellato sul Circondariale Valle Lepri. Fino ad ora si potrebbe dire che è stato un campionato svoltosi nel segno della Colmic visto che al comando della classifica finora ci sono state solamente delle squadre sponsorizzate dall’azienda toscana, le quali hanno anche vinto tre giornate su quattro. Se Adria aveva portato alla ribalta la società milanese Cagnacci Colmic, la Fiuma ha invece portato fortuna ai ragazzi dell’Oltrarno Colmic, una squadra nata quest’anno e che sta riscuotendo successi su successi, sia in ambito a squadre sia individualmente. Nella plurititolata società fiorentina che nel colpo ha conquistato titoli italiani ed internazionali, come tutti sapranno gareggia anche un nostro fidato collaboratore ovvero Giancarlo Asquitti il quale ci ha raccontato un po’ il suo week end di gare in questa annata che lo ha visto totalizzare un numero altissimo di chilometri a causa della distanza dei campi gara dalla Campania, sua regione natale.Diamo allora la parola a Giancarlo:




Ciao Matteo, ringrazio sia te, il sito e tutti i lettori di Fishingmania per i complimenti che ho ricevuto per questo ottimo week end di gare. Per me è stata davvero un’impresa la trasferta in Fiuma, canale che vedevo per la seconda volta dopo l’individuale di fine agosto. Per il CIS sono partito da Napoli giovedì notte a mezzanotte per trovarmi, come sempre quando si va oltre Firenze, da Stefano Pacciani a Siena. Una volta arrivato a Siena alle 5 del mattino, siamo ripartiti alla volta della Fiuma trovandoci con gli altri due compagni di squadra sul ponte tra la Mandria Vecchia e quella Nuova. Dopo i saluti di rito la scelta è stata quella di andare a provare in Mandria Vecchia, un tratto che personalmente non ho mai provato. Rispetto alla gara di tre settimane prima il canale si è presentato completamente diverso, con l’acqua completamente ferma e più bassa di almeno una cinquantina di centimetri. Subito abbiamo optato per due pasture: la prima chiara, classica per carassi, composta da MB300 e Speedo di casa Colmic e l’altra scura, la Wonder Black mischiata sempre con la Speedo. Per quanto riguarda la lenza abbiamo provato varie soluzioni, variando tra monofili in bobina e pasturatori open end da 20 grammi oppure trecciato e pasturatori block end sempre da 20 grammi circa. Per quanto riguarda i terminali si è optato per montare canne con fili grossi dello 0.16 millimetri e ami grossi del 14, con alternativa una soluzione più fine utilizzando terminali con diametri non superiori agli 0.10 millimetri e ami del 20-22. Nei primi minuti di pesca abbiamo subito notato una bassa pescosità, con il pesce decisamente poco attivo, mangiate smaliziate e davvero molto difficili da percepire con le canne montate solo con il nylon. Un problema in parte risolto con il cambio sulla soluzione del trecciato usando vettini in fibra da un’oncia. Dopo la prova del venerdì ci siamo schiariti decisamente le idee in vista delle gare del week end, andando a decidere su tre linee di pesca: la prima a 18 metri, la seconda a non più di quattro metri dalle cannette e la terza a sfiorare le cannette sulla sponda opposta, Alternativa quest’ultima che è stata quella più redditizia visto che ci ha dato maggiore continuità.

In gara 1 abbiamo optato per la pesca sottile, utilizzando la pastura scura e cagnotti sfusi in pastura, ami piccoli e solamente un cagnotto innescato. Parlando della mia gara ho cercato di sfruttare al massimo il mio picchetto di penultimo di campo gara che non mi ha dato oltre i tremila punti effettuati e che mi ha relegato in sesta piazza finale. Fortunatamente agli altri è andata bene con un primo, un altro primo a pari merito ed un terzo posto che ci permette di chiudere in quinta posizione di giornata salendo in testa alla classifica generale. Nella gara della domenica il canale è sceso  ulteriormente di altri 15 centimetri circa, che non hanno però pregiudicato la pescata che al contrario è aumentata. A causa di un forte acquazzone la partenza è stata ritardata di circa quindici minuti. Nulla di nuovo sull’impostazione di gara, che è risultata la stessa della gara del sabato. Unica differenza è stata quella di pasturare maggiormente con cagnotti nel pasturatore. Vinco il mio settore con oltre otto chilogrammi di peso e lo stesso lo fanno anche Sauro Morelli con 10mila punti e Andrea Canaccini con oltre sette chili. Peggiore di giornata, se così si può definire, è stato Stefano Pacciani che chiude al secondo posto con 8200 grammi. Una pescata davvero superba, effettuata catturando solamente carassi. In totale totalizziamo cinque penalità conquistato il trofeo di giornata.

Per Ostellato ora cosa ci aspettiamo? Beh, naturalmente venderemo certamente cara la pelle vista la posizione in cui ci troviamo. Scherzi a parte, non pensavamo davvero di ottenere questi strepitosi risultati. Siamo partiti con l’obiettivo di fare bene, divertendoci e fare esperienza e questo penso sia sempre il nostro punto di forza. Siamo un gruppo molto affiatato e compatto. Il campionato è comunque molto equilibrato e nulla è ancora scritto, specialmente considerando che le ultime due prove sono in un difficilissimo Ostellato. Chi saprà interpretare al meglio il canale ferrarese potrà ambire a vincere il titolo italiano. Che dire, vinca il migliore!