PESCA A FEEDER

Giancarlo Asquitti racconta il CIS Feeder dell’Oltrarno Colmic


CIS FEEDER – PAROLA ALL’OLTRARNO E GIANCARLO ASQUITTI

In occasione del Campionato Italiano a squadre di pesca a feeder che ha avuto inizio ad Adria, sono partito da Napoli con la mia super panda arancio nella nottata tra giovedì e venerdì con prima meta Firenze, dove avrei ripreso il viaggio in compagnia degli altri componenti della squadra dell’Oltrarno Colmic con destinazione finale Adria ed il Canal Bianco. Diversamente da quanto mi era stato detto su questo canale e diversamente da come avevano già provato i miei compagni, le condizioni del canale nella giornata di venerdì non sono state delle migliori, con l’acqua decisamente torbida ed una corrente costantemente sostenuta a causa delle pessime condizioni meteo dei giorni precedenti in Pianura Padana. Inevitabilmente tutte le strategie messe a punto precedentemente sono andate lettarlmente in fumo, obbligandoci a ricominciare tutto da capo. Armati di grinta e di forti aspettative, sfruttando anche l’esperienza sul campo gara dei miei compagni abbiamo iniziato le prove pescando sulla linea dei 15/18 metri, purtroppo però con pochi risultati. Sulla base di ciò, la scelta è stata quella di accorciarsi ulteriormente intorno a circa otto metri da riva. Una scelta che si è rivelata sensata in quanto qualche breme ha iniziato a rispondere sia utilizzando i cagnotti, sia la pastura con i vermi tagliati. Oltre alle breme però abbiamo anche notato un’alta presenza di siluri, al punto che personalmente ne attacco ben cinque senza riuscire a portarne a guadino nemmeno uno. Viste le premesse e considerando il peggioramento delle condizioni meteo, sicuramente non sarebbe stato un week end semplice




Per la prima prova abbiamo deciso di impostare la gara basandoci sulle prove del giorno precedente, anche perché alla fine le condizioni del canale sono rimaste praticamente uguali a quelle del venerdì. Pesca corta, utilizzando come pastura un mix tra Wonder Black e Special Green carica di cagnotti, terminale dello 0.16 mm ed amo del 14 alternando come innesco il cagnotto ed il verme. Le catture delle breme sono state effettuate principalmente nelle prime ore di pesca, fino a quando la marea non è arrivata al culmine bloccando completamente tutta la pescata. Personalmente riesco a portare in nassa otto breme di media dimensione, prima di dedicarmi completamente alla pesca del siluro con cagnotti incollati ed innescando sia un grappolo di cagnotti, sia due grossi vermoni. Anche in questo caso è stata la scelta ideale visto che dopo il terzo lancio vedo la prima partenza, peccato che però fosse troppo grosso strappandomi senza particolare fatica il mio terminale. Fortunatamente successivamente riesco a portarne due a guadino di buona dimensione che mi permettono di vincere il mio settore. Stesso discorso anche per i miei compagni, con Andrea Canaccini che vince anch’esso il proprio settore, mentre Sauro Morelli e Stefano Pacciani chiudono in quarta piazza per un totale complessivo di dieci penalità che ci permette di issarci in seconda posizione provvisoria. Anche per la domenica l’impostazione di gara è stata la medesima, con la variante che se pescando a corta distanza le breme si fossero fermate nelle prime ore, ci saremmo dovuti allungare sulla linea dei 16 metri in cerca del siluro. Detto, fatto. Stessa partenza del sabato con una serie di pesci, anche di grossa dimensione, sulla corta distanza in un settore dove gli altri facevano fatica a scappottare. Poi, stesso copione del sabato al culmine della marea. Non vedendo più mangiate mi sono allungato alla ricerca del siluro per cercare di chiudere la gara. Diversamente dal sabato però mi devo accontentare di un solo siluro che ho portato in nassa con poche difficoltà. Alla fine chiudo al secondo posto e l’unico rammarico è di aver perso la vittoria per soli quaranta grammi. Per quanto riguarda i miei compagni, Andrea vince ancora il suo settore con due siluri in un picchetto dove il giorno prima non si era fatto meglio del cappotto, Sauro agguanta una terza piazza molto sofferta catturando delle breme e tre siluri sulla linea lunga in quanto a nove metri il fondale risultava molto sporco, mentre il più sfortunato è Stefano che deve accontentarsi di un quinto posto prezioso per la squadra prendendo delle breme e strappando due siluri importanti. Chiudiamo cosi con 11 penalità e aggiudicandoci la quarta piazza di giornata e la seconda in solitaria nella classifica progressiva a non molta distanza dai primi. Un plauso ai miei super avengers i quali, come me, si sono divertiti ed allo stesso tempo si sono impegnati per raggiungere questo risultato .Un grazie a chi crede in noi e….il fattore incognita (come qualcuno ci ha definito) direi che ora è una certezza!