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Una giornata al Terdoppio

TORRENTE TERDOPPIO A CERANO

Era diverso tempo che volevo andare a fare una pescata al Terdoppio a Cerano, ma putroppo, ogni volta che mi si diceva che c’era acqua, puntualmente pochi giorni dopo i contadini la toglievano, lasciando quei pochi centimetri necessari per far vivere la fauna ittica locale, impedendo di fatto la pesca.

Ma questa volta le cose sono andate differentemente. Complice infatti il periodo di riempimento delle risaie, l’acqua in questo torrente di pianura rimarrà sicuramente per almeno tutto il mese di Aprile. Ne ho approfittato pertanto per andare con Simone, già compagno di avventure a Soltarico e ormai ospite fisso delle mie uscite di pesca, e un paio di amici piemontesi, tra cui, con mio grande piacere, anche Italo, il nostro collaboratore di Torino che ci fornisce tempestivamente le classifiche dei regionali piemontesi e delle gare della città sabauda.

Essendo il 2 Aprile, ho avuto un po’ il timore che il consorzio che gestisce il Terdoppio ci facesse un pesce d’Aprile in ritardo, impedendoci di pescare. Fortunatamente così non è stato. Per me e Simone non era la prima volta che venivamo in questo 2011. Sapevamo già che ci saremmo potuti divertire a prescindere dall’orario che saremmo arrivati quindi ce la siamo presi con comoda, essendo anche abbastanza vicini da casa, fortunamente. Per i nostri amici piemontesi la strada è un po’ più lunga e hanno comunque preferito arrivare presto e iniziare a divertirsi fin dall’inizio, così come è stato se guarderete le foto. Sinceramente non mi sarei aspettato di vedere tutti quei pesci che abbiamo preso, ma meglio così! Non mi lamento di certo. Il tempo inoltre è stato più che clemente con noi tanto che la giornata limpida ci ha portato anche a temperature non propriamente legate al mese di Aprile con circa 25°C. E l’arrivo della primavera è stato anche confermato dall’alta presenza di rane nelle vicinissime risaie.

COME ABBIAMO PESCATO

Parliamo un attimo di come abbiamo pescato : il Terdoppio non supera i 15 metri di larghezza e la profondità è massimo circa un metro. Fauna ittica costituita prevalentemente da cavedani, barbi europei, alborelle oltre a carpe, tinche e pesci gatto. Circa tre settimane fa, causa aumento del livello delle risaie, il canale era più alto di circa mezzo metro ed era presente una leggera corrente che migliorava la pescosità. Questa volta, il canale è sceso di quel mezzo metro in più e la corrente si è completamente fermata. Al contrario di quanto pensavamo il pesce ha subito risposto positivamente pescando in roubasienne sia a 13 metri con 4 pezzi di lenza per stendersi il più possibile e arrivare sulla sponda opposta, sia pescando a centro canale, dove in alcuni posti è presente un piccolo fosso che aumenta di poco la profondità. Infine per portare il pesce in pastura sono bastate delle continue fiondate di cagnotti. Innescando due – tre cagnotti su un amo n.22, montato su un filo dello 0.09 o addirittura 0.08 nel caso calassero le mangiate, cavedani e barbi si sono susseguiti per quasi tutta la giornata. Si parla di pesci di taglia compresa tra 7 etti e i due chili. Pesci molto combattivi che cercano continuamente di andare verso valle alla ricerca di quei pochi rifugi presenti nel canale, per questo il nostro amico Italo ha deciso di montare un elastico sottile dell’1 che gli ha permesso di lasciar sfogare il pesce sufficientemente per poi portarlo a guadino senza nessun problema. Anche Stefano e Simone si sono divertiti, specialmente il primo che, posizionatosi in un posto sicuramente molto buono, davanti ad un salice in acqua, ha effettuato continue e costanti catture sia di “Capsal” che di Barbi. Il regolamento di questo tratto di Terdoppio vieta l’uso della nassa, essendo tratto no kill; per questo motivo non abbiamo potuto concludere la giornata con una foto di gruppo con tutti i pesci catturati. Direi che va bene così lo stesso, è più bello prendere un pesce, fotografarlo e rimetterlo subito nel suo habitat naturale, senza stressarlo ulteriormente. Per le caratteristiche del posto vi rimando nella sezione dei campi gara alla voce Torrente Terdoppio.

INFORMAZIONI UTILI

Il Terdoppio è l’unico torrente/fiume che non si trova sotto il controllo dell’associazione ADP/FIPSAS che obbliga chiunque volesse pescare nelle acque novaresi ad essere in possesso del particolare tesserino, acquistabile in tutti i negozi della provincia al costo di circa 50 Euro. Per il Terdoppio invece è solo necessaria la licenza di pesca governativa di tipo B. Attenzione che il tratto a Cerano è NO KILL cioè è vietato portare via il pesce e mettere in acqua la nassa.

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