Merida Master - Giovanni Marranzano PESCA AL COLPO

Giovanni Marranzano – Vincitore del Merida Master 2017


INTERVISTA A GIOVANNI MARRANZANO – VINCITORE MERIDA MASTER 2017

Poco meno di un mese fa si concludeva il Merida Master. Un’edizione 2017 che ancora una volta ha visto un’altissima partecipazione da agonisti di tutta Europa. L’Italia, come spesso accade, è stata presente in massa. Una presenza dettata anche dall’organizzazione sempre eccellente dei distributori spagnoli dell’azienda Milo. Milo che anche quest’anno è stato lo sponsor principale della manifestazione.

Purtroppo però, quest’anno il famoso pescatore milanese non ha potuto essere presente per problemi personali. Nonostante ciò, il marchio Milo è stato rappresentato al meglio dai suoi sponsorizzati. In particolare da Giovanni Marranzano della Cannisti Cesanesi Milo, che ha deciso di iniziare a vincere sempre di più. Dopo il titolo italiano master di pesca al colpo dello scorso anno e la conquista della maglia azzurra, Giovanni ha fatto suo anche il Merida Master.

Una vittoria di prestigio in una classica internazionale a cui partecipa ormai da quattro anni. Nel giro di sei mesi l’agonista brianzolo ha inanellato una serie di risultati di ottimo livello. Unico rammarico il Memorial Pasinetti, fallito per colpa di un picchetto davvero disgraziato che gli ha praticamente impedito di pescare come gli altri.

Abbiamo incontrato Giovanni nel negozio di Frigerio Pesca a Cesano Maderno, sede anche della società Cannisti Cesanesi. In questa occasione ci siamo fatti velocemente spiegare qualcosa sulla trasferta spagnola che lo ha visto vincitore e dominatore.

Giovanni, complimenti! Ormai non ti fai più mancare nulla! Titolo Italiano e Merida Master negli ultimi sei mesi. Prossimo obiettivo, Red Tetragon?

Che domande, certo! Nulla è impossibile, quindi perchè non provarci anche al Red Tetragon sull’Arno pisano. Riuscire ad aggiudicarsi anche questa manifestazione sarebbe di grande soddisfazione. Dopo di che mancherebbe solamente il titolo mondiale con la nazionale italiana master.

Al di la dei risultati, la cosa che mi fa più piacere è che continuo a pescare e gareggiare con tanta passione. Vado a pesca per il gusto di divertirmi. Ormai da qualche anno ho scoperto che la pesca è prima di tutto divertimento. Ed è quello che mi auguro di fare ancora per tanti anni in futuro.

Parliamo in dettaglio di Merida. Una trasferta non iniziata benissimo a causa della pescosità assente e finita con pesi stratosferici.

Hai detto bene. I primi giorni di prova sono stati molto duri, con pescatori che non hanno preso nemmeno un pesce. Ciò ha fatto si che il Merida Master di quest’anno sia stato davvero difficile da interpretare. In queste condizioni siamo però arrivati tutti alla pari alla prima prova del venerdì. Da un certo punto di vista anche un bene, poichè ha esaltato il senso dell’acqua. Fattore questo che mi ha aiutato avendo interpretato al meglio le prime ore di pesca. Sono riuscito a capire che cosa voleva esattamente il pesce e come pescarlo, garantendomi un pescato di quasi dodici chili e la vittoria di settore. Dodici chili tra carpe, carassi, ibridi e barbi.

Poi devo ammettere che il sorteggio ha fatto la sua parte in tutte e tre le giornate di gara. In prima prova per esempio sono capito al numero 2 di campo gara. Un picchetto sicuramente molto favorevole, come spesso accade sui campi gara.

Stesso pizzico di fortuna anche in seconda prova, dove capito terz’ultimo di campo gara. Unica pecca, i due spagnoli agli esterni. Nonostante ciò non mi sono affatto demoralizzato. Ho ripetuto esattamente le stesse cose del giorno precedente ed i risultati sono arrivati. Quaranta chili complessivi, che alla fine non sono bastati per vincere il settore. L’ultimo di campo mi ha battuto per soli due chilogrammi. Ma nulla di male, perchè con tre penalità sono balzato in testa alla classifica progressiva.

Terza prova, nuovo ottimo sorteggio. Ancora terz’ultimo di settore, naturalmente in un settore diverso dal sabato. Solita impostazione anche in questo caso. Unica differenza l’utilizzo di una seconda tecnica di pesca per la seconda metà di gara. Dopo aver iniziato con ottimo ritmo a roubaisienne, dopo due ore di gara sono stato obbligao a spostarmi tra i quaranta e cinquanta metri con la tecnica dell’inglese. Ancora meglio, essendo una delle mie tecniche preferite. Ho mantenuto il ritmo di catture anche a lunga distanza, vincendo alla fine il settore.

Due primi ed un secondo posto sono stati sufficienti per conquistare quindi il mio primo Merida Master. Una competizione davvero bella sotto tutti i punti di vista. Dalla pesca alla compagnia degli amici spagnoli e non. Organizzata davvero egregiamente. Ci tengo a sottolineare questi punti appena citati, consigliando a tutti di provare a partecipare almeno una volta. Un evento che davvero merita di essere vissuto.

Per concludere vorrei dire qualcosa a tutti i pescatori. Non mollate mai, sappiate che non c’è età nella pesca e ci si può sempre divertire. Anzi, bisogna divertirsi prima di tutto.

Per chiudere, ci dici con chi ti vedremo al Red Tetragon quest’anno?

Quest’anno al Red Tetragon partecipo con mio figlio Marco. Sperando che la nassa non sia bucata, come due anni fa!