PESCA A FEEDER

Giuseppe Cipolla : “Un 2016 dedicato al feeder”


INTERVISTA A GIUSEPPE CIPOLLA

Gli ultimi tre anni hanno visto un aumento esponenziale dell’interesse sulla pesca a feeder, sia dal punto di vista del semplice pescatore, sia per quel che riguarda l’agonismo. Per quanto riguarda l’ambiente gare, è sotto gli occhi di tutto l’arrivo di moltissimi agonisti della pesca al colpo che han deciso di tentare l’avventura della tecnica con il pasturatore. Una specialità che comporta l’utilizzo di meno attrezzatura e che, per chi arriva dal colpo, risulta decisamente più semplice da svolgere grazie all’ampia conoscenza dei campi gara e delle esche. Sono tanti i colpisti che hanno provato a fare un paio di annate dividendosi tra le due tecniche, riscuotendo ottimi risultati. Con l’aumentare delle competizioni nel feeder, ormai diventa praticamente impossibile poter partecipare sia ai campionati del feeder, che quelli del colpo. Gli ultimi due campionati italiani a squadre hanno messo in evidenza alcuni pescatori dell’area milanese e tra questi una menzione d’onore è da riservare a Giuseppe Cipolla, da diversi anni agonista di punta nel panorama del CIS Colpo con la società F.lli Campana e che nell’ultimo biennio ha concluso nelle primissime posizioni nelle classifiche progressive individuali del CIS Feeder. Il 2016 sarà un’annata di cambiamenti per lui, con l’impegno destinato esclusivamente al feeder, lo spostamento nella società comasca del Lanza e l’arrivo di un importante sponsor personale come Matrix. In occasione di una della seconda prova del Fisheries di Milano lo abbiamo incontrato per fare due chiacchiere.




Sono due anni che ti sei buttato in questa avventura del feeder, trascinato dall’amico Luca Pera e da subito i risultati ti hanno dato ragione. Che cosa ti ha incuriosito di questa tecnica e cosa ti ha fatto capire che c’erano i presupposti per poter fare bene?

Non si può mai essere certi di poter fare bene in una nuova avventura. Personalmente mi piace pescare ed il feeder è semplice per il tempo che ho da dedicargli nell’ultimo periodo. Semplice tra virgolette, in particolare se consideriamo la preparazione. Per il resto, nel momento in cui si pesca nulla è facile se non si mette concentrazione in quello che si fa. L’esperienza del colpo è stata molto importante in quanto mi ha permesso di avere una marcia in più, come tutti i colpisti, sulla conoscenza dei campi gara, del fondale e dei pesci da insidiare. Un aiuto non da poco, anche se il pesce è imprevedibile e può cambiare modo di comportarsi da un giorno con l’altro.

Secondo la tua opinione, qual è la differenza tra la pesca al colpo ed il feeder nel comportamento del pesce?

Sono dell’opinione che nel feeder il pesce sia più aggressivo nella mangiata, differentemente dal colpo nel quale a volte è decisamente più sospettoso e la mangiata più delicata. L’esempio base lo si ha in inverno in carpodromo: a feeder la carpa mangia molto violentemente portando via la canna, mentre nel colpo la mangiata è meno netta, molto più sospettosa e prolungata.

Due anni che partecipi al CIS Feeder ed una media da paura con un quinto e tre primi nel 2014, cinque primi ed un terzo posto nel 2015. A tuo avviso qual è stata la gara più bella che hai fatto?

Quando si vince spesso tutte le gare sono belle e negli ultimi due anni ho avuto il piacere di assaporare il gusto della vittoria di settore per ben otto volte. Peschiera è certamente un posto spettacolare per pescare e molto tecnico. Lo scorso anno ho vinto in entrambe le due gare di finale del CIS ma non avevo alcun pensiero in quanto non avevo nulla da perdere. Diverso il discorso di quest’anno, quando fino all’ultimo la mia squadra ha avuto la possibilità di salire sul podio. Ecco allora che a mio avviso la gara più bella è stata la quinta prova ad Ostellato. Una gara in cui mi stavo giocando un piccolo angolo di gloria per la conquista della classifica progressiva individuale del CIS, in lotta con Andrea Canaccini. In quell’occasione siamo capitati entrambi nello stesso settore ed è stata vera battaglia in un canale che non aveva molto da offrire. Con la cattura di un carassio sembrava che Canaccini avesse indirizzato il settore sui propri binari, ma alla fina l’ho spuntata io trovando una carpa che mi ha dato la vittoria.

Da qualche settimana abbiamo annunciato il tuo spostamento con tutto il tuo gruppo di quest’anno alla Lanza. Pescherai solo a feeder o manterrai ancora gli impegni con la pesca al colpo?

No, il prossimo anno sarà dedicato esclusivamente al feeder perché i miei impegni personali di lavoro sono troppi (per fortuna direi) e non potrei riuscire a fare tutto, preparando bene tutte le gare. Parteciperò sicuramente al CIS Feeder, ma difficilmente sarò presente ai campionati individuali. Motivo? Semplicemente perché voglio ritagliarmi del tempo per la famiglia e non pensare solo alla pesca agonistica.

Il prossimo anno inizia però anche una nuova avventura con uno sponsor personale giusto?

Esattamente, dobbiamo solo firmare il contratto con questo nuovo sponsor personale che sarà Matrix. Dopo tanti anni di gare, dopo tanti risultati questo è il raggiungimento di un obiettivo. Una soddisfazione personale arrivata dopo tanti sacrifici per questa passione. E’ palese che il ringraziamento più importante vada a coloro che considero come dei fratelli, tutto quel gruppo di “pazzi” che viaggia assieme a me e Luca (Pera, ndr) per le manifestazioni agonistiche e non di feeder. insieme ci divertiamo e questa è la nostra forza. Se non ci divertissimo, non avrebbe senso girare l’Italia per pescare.