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I ragazzi della Leonessa Brescia al Mondiale: Filippo Beltrami

Sono poche le società di pesca che decidono di lavorare con i giovani, facendoli crescere e dando loro fiducia nelle competizioni a squadre. La Leonessa Colmic di Brescia è una di queste poche società che da molto importanza al settore giovanile al punto che in pochi anni ha portato diverse presenze in campo internazionale con i propri ragazzi convocati dalle nazionali giovanili di pesca al colpo e, di conseguenza, partecipanti al campionato del mondo.

Partecipazioni che hanno portato anche ad un oro mondiale a squadre con Matteo Bordiga in Portogallo nell’edizione svoltasi in Portogallo nel 2009. Per il 2013 Matteo sarà ancora un componente della nazionale di pesca al colpo, questa volta nella categorie under 23 e, per quella under 18 sarà presente Filippo Beltrami, un’altra giovane promessa che in occasione degli scorsi campionati italiani ha portato a casa la medaglia d’argento di vice campione italiano. Li abbiamo intervistati per conoscerli un po’ meglio.

 

FILIPPO BELTRAMI
Ciao Filippo, grazie della tua disponibilità a rispondere alle mie domande per conoscerti un po’ meglio. Che peschi per la Leonessa Colmic di Brescia ormai lo sappiamo, quanti anni hai e di dove sei?
Ho 17 anni e sono di Brescia

Quando hai preso in mano la prima canna da pesca e quando hai iniziato a partecipare a delle gare?
A pescare ho iniziato molto presto, all’incirca quando avevo quattro anni ma, nonostante ciò, non ho mai preso parte a delle competizioni fino al 2010 quando partecipai al provinciale giovanile di Brescia prima e al campionato italiano svoltosi ad Ostellato nel mese di settembre.

Nonostante tu abbia iniziato a partecipare alle gare da soli tre anni, ha un piccolo palmares molto interessante se non sbaglio.
Beh, è poco che faccio gare, ma devo dire che mi sono già tolto qualche soddisfazione. Nel 2011, alla seconda partecipazione ad un “Italiano” under 18 ho concluso in quarta posizione assoluta in classifica generale, lo scorso anno sono arrivato sul secondo gradino del podio e quest’anno ho concluso in seconda posizione nel Club Azzurro under 18 guadagnandomi la convocazione in nazionale per il mondiale di Francia.

Ti faccio qualche domanda veloce: tecnica preferita?
Senza dubbio la pesca all’inglese perché è una pesca in cui tutti i movimenti che compi devono essere armonici.

Pesce che preferisci catturare?
Ad essere sincero non ho un pesce che preferisco insidiare rispetto agli altri, anche se poter prendere in mano un bel cavedano è una grande soddisfazione.

Campo gara preferito?
Abitando a Brescia direi proprio il campo più vicino a casa che è anche, forse, uno dei più belli d’Italia se non il più bello: il Mincio a Peschiera del Garda. E’ talmente bello che ti fa venir voglia di pescarci sempre.

E quello in cui, se potresti, non ci andresti mai?
Niente di più facile: il Navigabile a Spinadesco. Ogni giorno cambia e non si capisce mai cosa bisogna fare per prendere un pesce.

Sei alla tua prima esperienza con la maglia azzurra. Che sensazione hai avuto quando hai saputo di essere stato scelto? Hai realizzato subito cosa ti aspetta da qui a pochi giorni?
Sentire il mio nome tra i convocati ha fatto un certo effetto. Una notizia alla quale inizialmente ho faticato a credere perché tutta la mia vita ruota attorno alla pesca e raggiungere un obiettivo di questa portata mi ripaga di tutti gli sforzi compiuti.

Nello staff azzurro avrai dei campioni del mondo come Claudio Guicciardi in veste di ct e Stefano Defendi come accompagnatore. Quanto pensi sia importante avere personaggi di questa caratura in squadra?
Sicuramente avere all’interno dello staff degli esperti del calibro di Claudio e Stefano non potrà fare altro che giovare a tutti noi ragazzi. Non solo sono due grandi campioni con un’importante esperienza in campo internazionale alle spalle, cosa non da poco per raggiungere un buon risultato, ma si tratta anche di due persone molto simpatiche e disponibili al punto che non vedo l’ora di partire per il mondiale.

In Francia la pesca sarà principalmente sulle breme. Credi che la vostra squadra sia all’altezza o che ci possano essere dei punti deboli?
La breme è un pesce che in questi anni stiamo conoscendo sempre di più. Gran parte dei nostri campi gara la ospitano e che siano pochi i segreti che non conosciamo. Nell’arco dell’anno a mio avviso è il pesce che maggiormente catturiamo quindi sono dell’idea che ci sia poco da inventarsi. Saremo all’altezza della situazione e potremo dire la nostra.

Vuoi ringraziare qualcuno per questo importante risultato?
Innanzitutto i miei genitori che mi danno la possibilità di continuare a praticare questa mia passione della pesca, sia dal punto di vista di hobby sia dal punto di vista agonistico. Un grande ringraziamento va anche a tutti i componenti della mia società La Leonessa Colmic per il supporto che mi hanno sempre dato e che danno a tutti noi ragazzi. Un grazie particolare lo riservo però a Sergio Maifredi; è anche grazie a lui se sono arrivato dove sono ora.

Dove punti ad arrivare nella pesca?
Che domande, a vincere il campionato del mondo!

E allora vinciamo noi quest’anno?
Speriamo, ma tutto si capirà nella settimana di prove. Sono comunque convinto che potremo fare due belle gare.

Grazie Filippo e speriamo di poterti vedere tornare a casa con la medaglia d’oro o almeno con una medaglia!

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