Lombardia

In Ticino con Andrea Caruso e Silverfish


ANDREA CARUSO E SILVERFISH IN TICINO

Chi è nel mondo dell’agonismo feeder sa chi è Andrea Caruso, da anni agonista di primissimo livello che nel 2012 ha vestito la maglia azzurra partecipando ai Campionati del mondo di specialità in Belgio e conquistando la medaglia di bronzo individuale. Un trionfo che al momento rimane l’unica medaglia internazionale di un atleta italiano nella tecnica del feeder. Come già annunciato lo scorso dicembre, Andrea ha anche cambiato sponsor e società, entrando nella grande famiglia Trabucco come uomo di punta del feeder e partecipando ai vari campionati italiani individuali e a squadre con la società de Il Barbo Trabucco. Chi abita nella zona di Milano sa benissimo che Andrea risulta anche il titolare di uno storico negozio di pesca che in passato abbiamo più volte citato, rilevato nel 2012 cambiando la denominazione da Top della Pesca a Silverfish. Questo negozio è situato a Corsico, cittadina dell’hinterland milanese. Non tutti sanno però che da qualche mese Silverfish si è spostato in una location decisamente più ampia, con due vetrine e molto più spazio espositivo rispetto a prima. Un negozio perfetto per poter soddisfare le tante richieste dei pescatori della zona, dando maggiore visibilità ai prodotti legati alle tecniche della pesca al colpo ed al feeder. Oltre a ciò, però, Andrea ha potuto aumentare anche la gamma di articoli da spinning e per la pesca in mare. La prima è una tecnica molto utilizzata nell’area del milanese tra Navigli, Idroscalo e rogge varie; la seconda invece richiama tantissimi appassionati che sono affascinati dalla possibilità di arrivare al mare in solo un’ora e poter prendere qualche pesce da portare anche a casa.




Ma l’argomento di giornata non è il mare e nemmeno lo spinning, per ora. L’argomento di giornata è il Ticino, un altro stupendo itinerario che dal negozio Silverfish non dista che solo una mezz’oretta di viaggio. Il Fiume Azzurro è uno degli itinerari più battuti da Andrea, in cui spesso va ad allenarsi quando ha dei momenti liberi, regalandogli diverse soddisfazioni in termini di catture. Del Ticino abbiamo già parlato qualche mese fa in occasione di una pescata con la bolognese, ma questa volta ci concentriamo a trattarlo con il pasturatore. Naturalmente la pesca è decisamente difficile in Ticino per svariati motivi. Non ci si trova in laghetto con acqua ferma o nemmeno in un canale largo poche decine di metri. Il Ticino è il principale affluente di sinistra del Po, presenta tutto l’anno una portata d’acqua ingente e la corrente è sempre molto sostenuta. Inoltre non bisogna dimenticare che è popolato da specie ittiche di tutte le taglie, con esemplari di barbi, breme, aspi e cavedani di peso superiore ai due chilogrammi. In particolare i barbi comuni sono presenti in altissima percentuale, con esemplari superiori ai cinque chilogrammi di peso. La probabilità di catturare pesci di queste grandezze è molto più facile nel periodo invernale o di inizio primavera, mentre con la stagione calda la taglia è mista, con alta presenza di minutaglia. Utilizzando la bolognese la scelta delle grammature varia tra i 5 e 10 grammi, con classici galleggianti a forma di goccia tipici per la corrente. A feeder bisogna considerare la massa d’acqua, più che la corrente. Ecco allora che le grammature aumentano notevolmente con pesi anche superiori ai cento grammi a seconda del posto in cui ci si posiziona. I consigli di Andrea Caruso sono due: “è importante decidere cosa e come si vuole pescare”. “La scelta ricade tra una pesca ai barbi con canne di potenza 120 / 150 grammi oppure la pesca di ricerca alle breme nel sottoriva con casting più “light” da 90 grammi. Personalmente preferisco delle lunghezze intermedie da 12 piedi, che risultano essere né troppo lunghe, né troppo corte. Sono delle misure ideali in grado di cambiare velocemente la tipologia di pesca”. Ovviamente pescando i barbi i cagnotti sono la scelta di pasturazione ideale, sia inseriti all’interno di un Black Cap, sia incollandoli con un alto quantitativo di ghiaia e buttandoli a mano nella zona di pesca. Anche la pastura è una componente importante, in quanto il forte aroma di formaggio è fondamentale per attrarre i barbi. Per quanto riguarda le breme si passa ad una pastura scura e all’aroma di halibut, da inserire all’interno dei classici cage. Per quanto riguarda la montatura Andrea consiglia una montatura scorrevole e con il braccetto. Diversamente da quanto si fa di norma nella pesca in acque ferme, in fiume è consigliabile una brillatura di una ventina di centimetri al di sopra della girella a cui verranno montati dei finali variabili tra 0.16 mm e 0.20 mm, il tutto a seconda della quantità e della risposta alla pastura del pesce.

Per maggiori informazioni su come pescare in Ticino e sull’attrezzatura da utilizzare, sia in fatto di canne, sia in fatto di pasture, andate a trovare Andrea Caruso nel suo negozio Silverfish a Corsico in Via Ugo Foscolo.

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