PESCA AL COLPO

Intervista a Jean Pierre Signorin, medaglia d’argento under 14


JEAN PIERRE SIGNORIN VICE CAMPIONE DEL MONDO UNDER 14

La trasferta in terra olandese in occasione del Campionato del Mondo di pesca al colpo riservato alle categorie giovanili è stato purtroppo avaro di medaglie per l’Italia. Diversamente dallo scorso anno quando una nazionale su tre raggiunse il podio, quest’anno dal punto di vista della classifica a squadre ci siamo andati solamente vicini al podio con l’Under 18 che si è ritrovata ad un solo pesce dalla medaglia. Ma non è andato tutto male, in quanto almeno individualmente abbiamo portato due ragazzi sul podio individualmente sia negli under 18 che negli under 14. Per i primi Mattia Manzardo ha centrato il bronzo, nei secondi Jean Pierre Signorin ha conquistato il titolo di vice campione mondiale e per poco non si portava a casa pure il titolo individuale. Abbiamo raggiunto il giovane agonista della Pescatori Padovani Tubertini per sentire le sue impressioni sul mondiale che lo ha visto tra i protagonisti.




Ciao Jean Pierre, prima di tutto complimenti per questo stupendo risultato individuale. Per te si è trattato del secondo mondiale dopo l’esperienza francese dello scorso dove pescasti solamente nella giornata di domenica. Sapendo già come si svolge un mondiale, si può dire che è stato più “semplice” sotto il punto di vista dell’emozione?

Ti ringrazio per i complimenti. Essendo per me il secondo campionato del mondo le emozioni erano molto più calme rispetto a quelle dei miei compagni a cui prendevano parte per la prima volta. Devo ammettere però che ogni volta che si partecipa a delle competizioni di questo livello le emozioni in parte si fanno sentire dal lato tensione.

Raccontaci un po’ le tue gare.

Le giornate di prova inizialmente non hanno portato dei riscontri molto positivi, ma grazie all’esperienza del commissario tecnico Michele Natali ed il suo vice Francesco Vaselli, assieme a tutto lo staff azzurro, siamo riusciti a capire dove sbagliavamo rimettendoci in carreggiata per prendere i pesci. Il venerdì di gara sono capitato al picchetto B5 con condizioni atmosferiche pessime tra pioggia e forte vento. All’inizio ho avuto una buona regolarità di catture di breme di peso compreso tra duecento e cinquecento grammi pescando con un galleggiante da 4×14, elastico dello 07 e terminale di 0,7 millimetri ed amo n.20. Il tutto scodellando durante la gara molta canapa con dei pinkerini e bigattini. Verso metà gara sono riuscito ad portare a guadino una bella breme oltre il chilogrammo di peso. Ma l’emozioni più forte è stata agganciare una breme da 8 etti a 20 secondi dalla fine e con quei rapporti fini riuscire ad guadinarla a un secondo dalla fine. Chiudo la prima prova vincendo il mio settore con oltre 4200 grammi, peccato però che a livello di squadra non siamo andati molto bene per un risultato complessivo di ben 27 penalità; oltre al mio primo portiamo un quinto posto, un decimo posto ed un undicesimo posto. Purtroppo la pesca nei settori C e D era molto differente rispetto ai primi due ed anche nei giorni di prova avevamo avuto molti problemi a capire come comportarci. Motivo per cui per la gara del sabato abbiamo cambiato diverse cose, decidendo di pescare più pesanti con galleggianti da un grammo – un grammo e mezzo di peso. Parlando della gara del sabato, mi sono spostato a valle di un settore nel picchetto A4. La prima ora di gara è stata un po’ scarsa per me perchè avevamo deciso di effettuare un fondo per le breme di grossa taglia, sapendo che sarebbero entrare nella seconda ora. Il primo pesce di grossa taglia purtroppo l’ho slamato, obbligandomi a cambiare il terminale con finale da 0.10 millimetri e amo del 16. Armato così, la seconda breme da oltre il chilo è arrivata in nassa senza molti problemi. Il terzo pesce portato a guadino è stata un’anguilla da chilo, che purtroppo per la legge olandesi è vietato detenere in nassa obbligandomi a rilasciarla. Sinceramente non ne capisco il motivo in quanto stiamo parlando sempre di un pesce. Il quarto pesce è stata ancora una breme da chilo. Quinto pesce ancora slamato, anche se da come si comportava abbiamo avuto l’impressione che si trattasse di una grossa tinca o di una carpa. L’ultima ora ho catturato un’altra breme sempre sul chilogrammo di peso, seguita da altre breme di media taglia. Chiudo gara 2 con ben 5.800 grammi e la seconda posizione di settore. Appena mi hanno detto che sarei stato il nuovo vice campione del mondo la felicità è stata tanta, anche se avrei preferito di gran lunga che la medaglia fosse stata di squadra.

Come giudichi il campo gara? Più bello o peggiore rispetto a quelli italiani?

Il campo di gara era stupendo, il pesce c’era e quando entravano le breme di grossa taglia c’era da divertirsi. Secondo me in Olanda ci sono campi di gara migliori rispetto ai nostri a causa di molti fattori.

Hai dei ringraziamenti particolari da fare per qualcuno?

Vorrei ringraziare particolarmente I mie due CT Michele Natali e Francesco Vaselli per le loro conoscenze tecniche ed i consigli che mi hanno permesso d imparare tantissimo e sono sicuro che mi faranno crescere in vista del futuro. Naturalmente un ringraziamento va a tutto lo staff tecnico, i miei compagni di nazionale, la ditta Tubertini, la mia società, la Pescatori Padovani, perchè è anche grazie a loro che ho potuto ottenere questi risultati ed infine la FIPSAS per i suoi sacrifici. Volevo dedicare la mia vittoria ad un grande della pesca che purtroppo ci ha lasciato pochi mesi fa e sto parlando di Simone Carraro! Ora ci prepareremo per i campionati italiani nella Fiuma dove proveremo a ripeterci. Il prossimo anno scalerò di categoria quindi faccio un grosso in bocca al lupo ai ragazzi che hanno affrontato l’esperienza olandese con me, augurandogli di poter esserci in Serbia. Allo stesso tempo lavorerò sodo per cercare di conquistarmi una chiamata anche nella nazionale under 18, anche se so che sarà molto difficile visto il livello tecnico alto in quella categoria.

Grazie mille Jean Pierre per aver dedicato parte del tuo tempo per rispondere alle nostre domande. Sono sicuro che i lettori di Fishingmania apprezzeranno e complimenti ancora!