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Italiano Colpo Individuale: Luci e ombre per il Cavo Lama

La 1° Prova del Campionato Italiano sono ormai diversi anni che si svolge sul Cavo Lama, un canale in grado di ospitare gli oltre 600 qualificati provenienti da tutta Italia. Ma ogni anno che passa sembra essere sempre più un dubbio questa prova, a causa dei continui problemi di livello idrometrico del canale. E quest’anno non è stato da meno, anzi, si è arrivati addirittura a paventare l’ipotesi di spostare il tutto ad Ostellato. Il livello però si è alzato di quel poco necessario per permettere il normale svolgimento della manifestazione, anche se il canale era tutt’altro che facile. Acqua ferma, in movimento solamente grazie al vento, quando spirava, e pescosità alternata a seconda delle zone. Borelle e Ascona i tratti più pescosi, il Centrale uno dei più critici. Personalmente abbiamo visto la gara da questa zona, ma la situazione è stata abbastanza critica. Pochi pesci per vincere, con solamente un settore a superare i due chilogrammi di pesce per vincere, ovvero il primo settore vicino a Ponte Scuole. Nulla di nuovo direi. Per il resto veramente “La fame” con non più di venti pesci per portare a casa la vittoria e almeno una decina, se non addirittura cinque o sei in alcuni casi, per conquistare il quarto posto necessario per qualificarsi alla seconda prova in Canal Bianco ad Adria, dove la pescosità sarà decisamente superiore. La pesca si è svolta prevalentemente all’inglese sulla sponda opposta, rischiando il tutto per tutto sfiorando le cannette per cercare di spigolare qualche carassio in frega. Chi ha preso almeno una decina di pesci nella prima ora, “inventandosi” cinque – sei pesci nelle ore rimanenti, è riuscito a restare nei primi quattro posti. Chi non ha trovato i pesci all’inizio, ha potuto dire addio ad ogni speranza di qualificazione. A galla, sul fondo, a mezz’acqua, con i cagnotti, con i vermi. Una regola vera e propria non esisteva. Bisognava saper girare le esche e le tecniche sperando che il branco si fermasse per il maggior tempo possibile. La roubaisienne è stata la prova dei primi cinque minuti, ma i pesci usciti con la francese sono stati veramente pochissimi. Da sottolineare la brutta condizione dell’acqua, completamente coperta da una patina di microalghe verde sulla superficie che ha complicato non poco la pesca. Adesso l’appuntamento è in piena estate ad Adria. Sarà tutta un’altra storia.

 

SETTORI

CLASSIFICA PROGRESSIVA

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