PESCA A FEEDER

Italiano Feeder – Intervista ad Angelo Cantoni


PARLA LA MEDAGLIA DI BRONZO ANGELO CANTONI

Dopo aver parlato con il campione italiano Mario Casale, è tempo di fare due chiacchiere con Angelo Cantoni della Nuova Forza Colmic che, dopo un campionato strepitoso, è arrivato a soli 30 grammi dal conquistare il titolo italiano e si è dovuto accontentare del terzo gradino del podio.




Angelo, complimenti davvero. Un campionato straordinario se pensiamo che è il primo anno che partecipi. Una medaglia di bronzo che è una gran soddisfazione. Bella sensazione, no?

Favoloso, stupenda. Una giornata memorabile e veramente bella.

Però dobbiamo dirlo che questa medaglia di bronzo ti sta un pochino stretta se consideriamo che per soli 30 grammi, un’inezia, perdi il sogno di una vita di vincere un titolo italiano.

Effettivamente si, comunque tengo a precisare che le gare di pesca sono così ed io personalmente ho vinto dei podi per pochissimi grammi. E’ la pesca e bisogna essere convinti di quello che si fa e basta.E’ comunque una bella soddisfazione che non potrò mai dimenticare.

Facciamo un attimo a percorso a ritroso e facciamo due parole su queste finali iniziate in una difficile Fiuma, nella quale hai fatto una grandissima pescata ai carassi e sei stato beffato solamente da pochi pesci, ma tutti di taglia. Come anche per Mario (Casale), Corbara per te è stata una tappa fondamentale nel quale hai vinto il settore ed hai preso maggiore fiducia. Un campo gara che è stato anche per te una sorpresa giusto?

Dopo il terzo posto della Fiuma il tutto si è spostato sullo “sconosciuto” campo gara di Corbara dove ho avuto il grande aiuto di un piccolo gruppo di amici con cui provare ed i quali devo ammettere che mi hanno aiutato molto nella preparazione ed impostazione della gara. Ammetto di essere stato un pochino fortunato in quella occasione con la cattura di una carpa però, come dico sempre, la fortuna c’è ma bisogna anche essere bravi a portare nel guadino certi pesci. Ad ogni modo oltre alla carpa ho fatto una bellissima pescata su gardon e breme in velocità, una “modalità” alla quale mi trovo particolarmente a mio agio.

Dopo la soddisfazione di Corbara (e l’infinito viaggio di ritorno) arriviamo a Peschiera. Parlami della tua gara e di come l’hai impostata.

Oggi ho pescato con pasturatori da venti grammi su due linee di pesca: la prima a venti metri e la seconda a 35 metri. A parer mio comunque, diversamente dagli altri campi gara, queste sono linee determinate dal picchetto, dalla quantità di erbe presenti sul fondo e, di conseguenza, dalla presenza di linee con il fondale pulito. Dove ho trovato la linea mi sono messo, ma in altri picchetti potevano essere a 40 metri o 26 metri. Detto ciò, su queste due linee ho impostato tutta la pescata partendo da quella più corta, prendendo subito cinque – sei pesci ovvero un carassio e tutte scardole. Dopo che le mangiate sono calate mi sono allungato oltre il centro fiume, utilizzando sempre un pasturatore cage della Colmic da 28 grammi, dove avevo trovato un posto abbastanza adatto per riuscire a pescarci. Utilizzando sempre i caster come innesco e pastura Colmic Peschiera con canapa nel feeder, ho preso dei cavedani che mi hanno portato a concludere al secondo posto di settore e sfiorare la vittoria sia nel settore che nel campionato. Tredici pesci in totale, portando in nassa tutti quelli che ho attaccato grazie all’Hayabusa del 18, utilizzando sempre lo 0.14 fluorocarbon del Tinder Colmic.

Una tua opinione su Peschiera come campo gara per il feeder o come campo per una finale?

A Peschiera il pesce si prende pescando a feeder e se ne prende davvero tanto. Il problema è dell’irregolarità dei picchetti dovuti all’alta presenza di erba sul fondale, per tutta la larghezza del Mincio. Riuscendo a trovare il canale giusto libero dalle erbe, il pesce però si prende. Un campo gara estremamente tecnico dove è necessario avere il senso dell’acqua, più che il senso della gara. Personalmente comunque non boccio assolutamente Peschiera ed io sono favorevole ad un suo reinserimento nel calendario il prossimo anno, come finale o come prova durante l’anno.