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Italiano Individuale Feeder – Girone Nord Ostellato

ITALIANO INDIVIDUALE FEEDER – INFERNO AL GIRONE NORD AD OSTELLATO

La cronaca della seconda prova di selettiva feeder nord che si è tenuta domenica 25 giugno sul Circondariale a Ostellato una volta tanto la raccontiamo dalla fine. Si perché è proprio negli ultimi venti minuti di gara che si può capire come questa gara sia stata condizionata da scelte umane che avrebbero dato una svolta a tutto il corso della giornata.

Sono passate da poco le due del pomeriggio. Manca mezz’ora al termine della gara. Lentamente un fronte temporalesco si avvicina a Ostellato. Un fronte che inizia a scaricare fulmini, anche a terra. Il vento intensifica la sua azione facendo volare via parecchi ombrelloni. Immancabilmente arriva anche la pioggia. Una pioggia così intensa che definirla da uragano non sarebbe fuori luogo.

Venti minuti di puro inferno nei quali quasi tutti i concorrenti si sono rifugiati in auto. Per chi l’aveva. Gli “altri” senza un luogo di rifugio e anche senza impermeabile, hanno dovuto sorbirsi forse il peggior supplizio divino che madre natura possa infliggere ad un povero pescatore. Essere obbligato a stare sul proprio picchetto, pregando che l’uragano passi in fretta. Al di là di tutta questa reale scenografia metereologica, dobbiamo attribuire ad alcuni fattori l’accadimento appena descritto e qui torniamo al raduno.

Raduno fissato dalla sede centrale, come da regolamento particolare, alle ore sette. E già qui siamo ben oltre un ragionevole raduno estivo e per di più di una manifestazione che dura cinque ore. Non dico alle sei, ma almeno alle sei e trenta come tutti gli altri raduni effettuati alle Vallette. Un posto lontano dal centro abitato, ci sembra più che ragionevole, ripeto per una gara di cinque ore.

Se poi aggiungiamo che l’abbinamento dei settori è avvenuto alle sette e trenta con alcune contestazioni sull’orario di partenza fissato dal G.d.G. in primis alle 9,05 con la pasturazione pesante e poi ritardato alle 9,20 una volta giunti sul campo gara. Se effettivamente avessimo guadagnato almeno un’ora di tempo la mattina al raduno, avremmo terminato la gara qualche attimo prima dell’arrivo del temporale. Ed anche qui un doveroso appunto all’operato del G.d.G.

Questo avrebbe dovuto sospendere la gara già ai primi fulmini che cadevano davanti ai pescatori. La gara vera e propria è stata un’altra cosa.

Dalle prove del sabato emergeva una mancanza cronica di pesce piccolo, carassi e placchette. Provando in gruppo, le distanze di pesca non davano risultato. A venti metri, niente pesce. A quaranta metri, qualcosa. A sessanta iniziavano a vedersi le grosse breme da chilo. I presupposti erano quelli di una gara molto povera, con pochi pesci e tutti grossi. Pesci pescati oltre metà canale e fino a dieci metri dalla sponda opposta. La gara è stata fortunatamente un’altra cosa. Catture più numerose del previsto e purtroppo non per tutti. A parte l’assoluto di Alberto Neri, scaturito con la cattura anche di due belle carpe, i vincitori di settore hanno superato quota settemila costituiti soprattutto da pesci da otto etti di media.

Quindi una pesca molto tranquilla, con sessioni molto lunghe. Sessioni nella quale la calma nell’aspettare l’abboccata con il pasturatore completamente scarico era forse la chiave di volta per interpretare al meglio il Circondariale. Per contro abbiamo avuto diverse debacle di nomi importanti che inspiegabilmente non hanno portato a casa un buon risultato. Ma questo fa parte del gioco.

Per la classifica vi rimandiamo alla visione di quella ufficiale della federazione. Ognuno potrà vedersi e confrontarsi per la prossima prova del 23 luglio a Fissero.

In ultimo dedico un bell’applauso a Fulvio Forni che ha vinto meritatamente in un picchetto che non esisteva. Un picchetto che era compito degli organizzatori prepararlo almeno il giorno prima visto il muro di cannette che diversi concorrenti hanno dovuto abbattere per vedere l’acqua.

Parlare di inferno forse è riduttivo.

21790_CG_selettiva Nord Campionato italiano feeder dopo 2 prove

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