Bait Tech al Lago del Grillo Lazio

Itinerari Lazio – Bait Tech al Lago del Grillo


COMMERCIAL FISHERIES CON BAIT TECH IN LAZIO

Come promesso nello scorso appuntamento, in quest’occasione voglio incominciare ad introdurvi alle Commercial Fisheries. Il bel tempo e la calura estiva le abbiamo lasciate alle nostre spalle. L’abbassamento delle temperature, che stiamo sperimentando in questi ultimi periodi, ci segnala l’inizio dei cambiamenti metereologici che ci saranno di ostacolo nelle nostre uscite di pesca sulle postazioni in fiume. Possiamo evitare di appendere le canne al chiodo scegliendo ambienti diversi, più tranquilli e riparati e, per questo prossimo periodo ostico, più comodi. I “carpodromi” in questo senso fanno al caso nostro. Nelle prossime righe vi descriverò uno di questi luoghi che abbiamo di recente visitato in occasione di un’importante manifestazione agonistica organizzata da una Società Sportiva romana. Manifestazione che ha visto schierate le migliori società agonistiche laziali e darsi battaglia i migliori agonisti del settore e che mi ha visto protagonista in prima persona, in quanto militante i una di queste società romane, riuscendo a vincere il mio settore. L’itinerario in questione è da tutti conosciuto come “LAGO DEL GRILLO”, si trova a Capena (RM) in Via Traversa del Grillo Km 1,700 tra via Salaria e via Tiberina. L’impianto è diviso in due laghi, uno di dimensioni minori, dedicato alla pesca della trota e l’altro più ampio dedicato alle competizioni. Il nostro target, è stato l’invaso di maggiori dimensioni e che ha ospitato l’evento. Con la sua forma di quadrilatero irregolare, presenta due lati più lunghi e pressoché rettilinei che ben si prestano all’organizzazione di questo tipo di eventi, ma soprattutto rive comode non troppo alte dall’acqua, dove poterci sistemare comodamente con la nostra attrezzatura, paniere o sedia che si abbia. Nello specifico questi due lati sono ben illuminati nelle prime ore del mattino, ma come il Sole inizia la sua cavalcata verso l’ovest, la riva sud va in ombra per effetto delle alte alberature che si hanno alle spalle, mentre l’altra di fronte rimane in luce tutto il giorno, il che influisce non poco sull’esito della pescata quando le temperature vanno giù come in questo periodo. La batimetria presenta due zone distinte di profondità, una minore su un massimo di circa due metri che si estende dalla metà lago verso il lago delle trote e l’altra con buona profondità sui quattro o cinque metri che si estende sull’altro lato. Per quello che mi è stato possibile capire, in generale il fondale si presenta regolare e pulito. Non dovremo sottovalutare questo dislivello poiché sarà proprio la profondità dell’acqua che condizionerà la nostra scelta sulla tipologia di pasturatore da utilizzare. A tal proposito se si capita sulla parte poco profonda utilizzeremo tranquillamente il method feeder congeniato appositamente per profondità non elevate, mentre se saremo sull’altra zona, il mio consiglio è di utilizzare un banjo feeder o similare, meglio adatto a far arrivare pastura ed esca sul fondo mantenendo una buona presentazione. Non vado oltre sulla meccanica di funzionamento di questi due attrezzi, magari potrebbe essere un buono spunto per argomenti futuri. Tornando al lago posso dire essere ben popolato da molte specie, soprattutto carpe anche di buona taglia, ma non mancano carassi, breme, pesci gatto, amur e qualche predatore come black bass e lucci. La buona presenza di pesce è testimoniata dai pesi che si raggiungono nelle quattro ore di pesca che si hanno a disposizione per turno, ma soprattutto dai risultati stupefacenti che si ottengono dalle competizioni, dove facilmente si superano i trenta chili in nassa. L’unica pecca il poco spazio che si ha a disposizione per i mezzi, ma al di là di questo rimane sempre un bell’impianto a cui far visita. I prodotti utilizzati sono stati quelli di casa Bait-Tech nello specifico le nuovissime, per l’Italia ancora novità, BCMM Tiger & Peanuts e la F1 che si sono rivelate decisive e soprattutto catturanti, permettendomi di avere mangiate in continuità e regolari nel tempo. Di tutto questo vi parlerò al nostro prossimo appuntamento, dove vi presenterò questi due prodotti e come utilizzarli.




Un saluto a tutti voi cari lettori

Per Fishingmania Rocco Calcagni e Stefano Fratangeli