Sapete qual è il pesce simbolo delle acque interne romagnole? Il CAVEDANO.
Se nel Po non ce n’è più la quantità industriale presente fino agli anni 90, nei torrenti / fiumi che scendono dall’Appennino romagnolo, la sua presenza è a dir poco abbondante. Santerno, Lamone, Montone, Savio, Ronco e Bidente. Senza dimenticare poi il Metauro, di cui abbiamo già parlato in questo articolo qua sotto!
Fiumi Sconosciuti ai più…
Se non siete dell’area romagnola, difficilmente conoscerete i fiumi citati poco sopra. Si, magari li conoscerete per nome. Per esempio il Santerno ospitò alcune manifestazioni di pesca al colpo nei primi anni 2000, oltre a scorrere a fianco dell’Autodromo di Imola. Il Savio ed il Ronco, magari li avete sentiti più per spiacevoli disastri meteorologici degli ultimi anni. Fiumi che sono più torrenti, specialmente per chi arriva dalla Lombardia e che nemmeno si vedono quando si attraversano con l’autostrada.
…fiumi che abbondano di pesce
Questa è la realtà dei fatti. Sono tutti fiumi che nonostante le tante problematiche presenti (poca acqua in estate, piene disastrose in autunno/primavera), mantengono un’alta quantità di popolazione ittica. E sopratutto, popolazione ittica autoctona per un’alta percentuale. Non mancano i barbi europei anche in questo caso, ma il nostro amato cavedano la fa da padrone, insieme a carpe e minutaglia come vaironi, gobioni, alborella e, in alcuni rari casi, rovelle e lasche.
😯 Bidente, il Fiume dei Cavedani
Uno dei corsi d’acqua più famosi per il mondo dell’agonismo fiume in bolognese. Il Bidente ospita tantissime manifestazioni di questa specialità, che nel corso degli ultimi dieci anni ha avuto un grande successo. Ad ogni manifestazione ci sono almeno sempre oltre un centinaio di concorrenti, che si distribuiscono sulle sponde del Bidente nel tratto alto.
Perchè sempre in Bidente? Perchè è un corso d’acqua che nonostante la sua dimensione ridotta, risulta essere molto versatile alle varie situazioni in cui ci si può trovare. Da zone di corrente con acqua bassa a zona di diga con maggiore profondità. Situazioni che per i campionati sono perfette per mettere in risalto le abilità dei pescatori.
E come avrete capito, presenta un’altissima quantità di cavedani. Esemplari da 2-300 grammi fino a pesci oltre il chilogrammo. In più qualche barbo di taglia non eccesiva, carpe e tante alborelle.
Morfologia del Fiume Bidente
Larghezza media: da 10 a 15 metri nei tratti di corrente. Attorno ai dieci metri nelle zone di diga.
Profondità: Da meno di un metro, fino ad un massimo di due metri nelle buche.
Sponde accessibili: non tutti i tratti sono accessibili essendo un percorso all’interno di una vallata. La sponda è in ciottoli
Fondale: prevalentemente composto da ghiaia, come la maggior parte dei torrenti appenninici, con fango nelle zone piane e lente in seguito a deposito da piene.
Montature da Cavedano di Bidente
- Cosa importante, la scelta della canna. Essendo cavedani non dovete avere canne con azione troppo strong. Un’azione medium light è preferibile, con lunghezza non oltre i sei metri. Addirittura una cinque metri potrebbe essere l’ideale in determinati tratti di fiume.
- Ovviamente se iniziate a vedere che si attaccano dei pesci che rompono il filo, vuol dire che sono arrivate in zona delle carpe o barbi di taglia. Meglio tenersi nel fodero una canna con azione strong. Non si sa mai!
- La profondità è limitata quindi la montatura per la pesca a fondo prevede galleggianti da 0.30 – 0.50 grammi con un piccolo bulk da 4-5 pallini a 15 dall’amo.
- Non è da escludere anche una lenza da mezz’acqua, con galleggianti leggerissimi da 0.10 – 0.20 grammi, tarati con quattro – cinque pallini del 12 staccati una decina di centimetri l’uno dagli altri.
Pasturazione Semplicissima
Con mezzo chilogrammo di bigattini, potrete fare una pescata di almeno quattro ore in comodità. Una pasturazione continua, con nemmeno dieci bigattini alla volta. La pastura non serve, al massimo potete provare del mais nei periodi più caldi.
I VIDEO
Tutti i video sul Bidente li potete trovare sui canali social Tubertini