Itinerario Lombardia - Torrente Rezzo Lombardia

Itinerario Lombardia – Torrente Rezzo


TORRENTE REZZO

Il primissimo itinerario pubblicato da quando è nato il sito è stato il Lago di Piano, uno stupendo specchio d’acqua situato a metà tra il Lago di Como e quello di Lugano, sulla strada che da Menaggio porta a Porlezza. Una bellissima riserva per coloro che oltre alla pesca al colpo amano praticare lo spinning ai grossi predatori. Vicino al Lago però esistono due torrenti che si sposano perfettamente con coloro a cui piace andare a pescare le trote sia a spinning,  che al tocco.




Sto parlando dei due corsi d’acqua che scendono dalle vallate alle spalle di Porlezza: il Cuccio e il Rezzo. Per questa occasione tratterò in specifico il secondo. Il Torrente Rezzo è il più piccolo dei torrenti che attraversano questa piana. Scende dall’omonima Val Rezzo e passa praticamente in mezzo all’abitato di Porlezza. Sfocia, dopo non molti chilometri dalla sua sorgente, nel lago Ceresio.

La portata di questo corso d’acqua è limitata viste le sue dimensioni, ma l’acqua è sempre fresca e limpida tutto l’anno. Il tratto più largo è verosimilmente quello a valle e da sponda a sponda non è più largo di quattro metri. La profondità solo in alcune rare buche può arrivare al metro. E’ presente acqua tutto l’anno in quanto arriva direttamente da una sorgente delle montagne vicine. Naturalmente nei periodi di disgelo la portata è maggiore (da marzo a maggio). Risente anche delle forti piogge, scorrendo impetuoso fino alla foce portando a valle diversi rami.

I tratti pescabili non sono molti in quanto appena al di sopra della strada statale il torrente scende da alcune gole, rendendo impossibile qualsiasi tipo di pesca. Esiste solo un altro breve tratto più a monte dove è possibile calare la lenza. Nel Rezzo la pesca consigliata è quella con gli artificiali.

La taglia dei pesci è ridotta. E’ popolato maggiormente da trote fario che difficilmente superano i 25 cm di lunghezza. La maggioranza è di piccole trote sottomisura che nel periodo in cui è possibile pescarle risultano essere un piacevole divertimento. Ovviamente se catturate e rilasciate con le dovute cautele. Si tratta principalmente di trote di immissione in quanto il ceppo selvatico è praticamente estinto ovunque. E’ possibile siano presenti anche trote iridee, le quali per ordinanza provinciali e regionale devono essere soppresse.

Oltre alle trote si possono trovare anche sanguinerole e vaironi. Questi ultimi si possono pescare anche con canne fisse corte, meglio se “a vista”, innescando piccoli vermi. Vista la taglia delle trote e la corrente non sostenuta è consigliabile utilizzare piccoli rotanti non superiori alla misura 3 o leggeri ondulanti del 5. Anche le testine piombate con esche siliconiche sono una valida alternativa. Per chi volesse pescare con canne fisse o teleregolabili, sappiate che i posti in cui è possibile pescare facilmente sono pochi. Le esche migliori sono le camole oltre ai vermi, quest’ultimi specialmente con acqua torbida.

Obbligatorio il permesso Celesia della Provincia di Como. Un permesso che per pescare in torrenti e da natante costa 50 euro all’anno.