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Kayak – Prima discesa dell'Adda nel 2015

PRIMA DISCESA 2015 IN KAYAK DELL’ADDA

Nuovo sito, ma vecchie abitudine per l’amico Stefano Norcia del sito www.wkfc.it che appena un paio di giorni dopo la prima nevicata in pianura dell’anno (e aggiungiamo anche di questo inverno) ha tirato fuori dal box il proprio kayak Malibu per una gitarella di escursione sul fiume Adda. Naturalmente, come sempre, non è mancata una canna montata con una bella testina piombata e shaddone nel caso girasse qualche predatore durante la discesa. Ma vi lasciamo al racconto di Stefano e vi invitiamo a guardare tutte le stupende foto sul sito WWW.WKFC.IT

Dopo il periodo di ferma forzata per le feste,passate tra mangiate in famiglia e bevute tra amici,un po di movimento era d’obbligo. La domenica mattina passata risalendo il fiume Serio dietro casa, mi aveva risvegliato la malattia della kayakite accentuata poi dalle giornate splendide e terse. Nel rientrare un’idea mi balena per il cervello: una bella discesa da fare con la modalità della doppia macchina,una a valle e una a monte,così da passare la giornata esplorando molto più fiume con il motivo in più di controllare come è messo il corso dopo la grossa piena di quest’autunno. Chiamo l’amico Marco che da prima rifiuta perchè già impegnato ma poi,liberatosi,da il via alla preparazione di una giornata che già nella mia fantasia si preannunciava fotonica. Partenza da Gombito per un percorso di circa 14 km fino al porto turistico di Formigara con tappe di riposo con degustazione e prove di pesca a maniè con la gomma dietro i pennelli che ci sono lungo il tracciato prescelto. Sistemate tutte le cose si parte per la destinazione. Scaricato tutto, le macchine in posizione e i kayak i acqua la giornata super comincia. Il varo è subito un bel modo di riscaldare i muscoli addormentati dalle feste, dato che si trova in un bel correntone,con l’entrata di un ramo del Serio Morto e il molo turistico del paese. Il paesaggio è qualcosa di fantastico anche al freddo e le piante spoglie ampliano un po la visuale, tra l’altro con una luce stupenda e molto tersa tanto che dal fiume si possono vedere le montagne. Dopo un po di remare la fame si alza e data l’idea di fare una gita, è tutto pronto per soddisfare tutti i capricci di gola;quindi prima pausa di degustazione con dei formaggi e salame del nostro territorio; niente vino perchè visto il posto e sopratutto il vestiario del periodo è meglio evitare ubriachezza molesta, per non incappare in danni. Tappato, per il momento, il buco nello stomaco, ripartiamo proseguendo tra curvoni e prismate osserviamo come la piena ha modificato il corso sia per quanto riguarda le sponde,che i fondali,avendo spostato spiagge e scavato argini, non mi trovavo nemmeno per provare a pescare e quindi rinuncio per dare più tempo all’osservazione rimandando la ricerca del pesce a periodi più caldi e dove sicuramente ci sarà più movimento. Il tratto che ci attende è un po più impervio rispetto a monte in quanto i gorghi che si formano rendono la discesa un po più impegnativa ma nulla che un paio di timonate e pagaiate vigorose non sistemano, ma lo spettacolo che ci circonda resta sempre fantastico. Finalmente arriviamo a destinazione in perfetto orario prima del buio così da ricaricare il tutto ancora con la luce e il tempo di fare ancora due foto.

Un arrivederci al fiume che ci saluta con uno splendido tramonto lasciandoci con dei ricordi stupendi e la voglia di tornarci quando le temperature saranno più miti magari con una bella notturna.

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